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Tirana - Dopo che sono stati pagati quasi 500 milioni di dollari di debiti arretrati del Governo nel corso degli ultimi due anni, i contribuenti albanesi potrebbero fare i conti con un'altra bolletta salata che questa volta arriva dal potere locale. Un…
Tirana - Dopo che sono stati pagati quasi 500 milioni di dollari di debiti arretrati del Governo nel corso degli ultimi due anni, i contribuenti albanesi potrebbero fare i conti con un'altra bolletta salata che questa volta arriva dal potere locale. Un recente audit del consulente finanziario Grant Thornton presso 12 municipi del Paese, ha scoperto che i numerosi debiti arretrati ammontano a 21 miliardi di lek o 175 milioni di dollari. Questa cifra è pari all'1.5% del PIL dell'Albania. Ma la situazione è ancora più grave perché questo è un debito che riguarda solo 12 comuni, quando complessivamente l'Albania conta 61 municipi. Fonti del Ministero del Potere Locale hanno riferito che, oltre ai debiti arretrati il rapporto di audit ha rilevato gravi carenze nel modo in cui i funzionari locali hanno registrato le transazioni finanziarie, ma anche i beni pubblici gestiti. Il Governo albanese ha liquidato circa 500.000.000 di dollari di obblighi arretrati a livello centrale. La liquidazione (pagamento ai privati per i lavori e servizi non pagati) è durata due anni e per pagare la fattura, il Governo ha contratto un debito di oltre 1 miliardo di dollari dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) e dalla Banca Mondiale. Ma la fattura dei debiti arretrati del bilancio centrale, a quanto pare, è stata solo una parte delle passività totali nel corso degli anni, all'interno del settore pubblico e i contribuenti albanesi possono essere chiamati, ancora una volta, a pagare centinaia di milioni di dollari per debiti di cui non conoscevano l'esistenza.<br /><br /> L'Audit<br /><br /> Grant Thornton è stato ingaggiato dal Governo albanese per controllare le finanze del potere locale a settembre dello scorso anno.<br /><br /> "Una delle più grandi società di revisione internazionale di audit metterà a disposizione di tutti i sindaci, non solo una documentazione esauriente per quanto riguarda lo stato attuale delle finanze e degli assets delle nuove unità amministrative, ma anche una nuova conoscenza circa il modo in cui saranno gestiti, in futuro, i libri contabili e come bisogna lavorare con i libri dei conti, non semplicemente per mantenere l'inventario, ma per progettare delle politiche di sviluppo", ha affermato il Primo Ministro Edi Rama, durante la firma dell'accordo.<br /><br /> L'obiettivo era che, dopo l'entrata in vigore della nuova divisione amministrativa, il Paese avesse un chiaro panorama dei debiti, l'inventario degli assets e il valore di mercato del patrimonio pubblico che viene gestito dai Governi locali. Ma ora che sono state rese note le conclusioni sui primi 12 municipi, sembra che il potere locale sia impantanato in debiti non pagati, che ancora una volta ricadono sui contribuenti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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