Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Il Partito Democratico, attraverso il deputato, Jorida Tabaku, ha sottolineato che "dopo aver creato la necessaria nebbia con il rumore sulla riforma della giustizia, Edi Rama, ha ordinato, in Parlamento di approvare uno dei più sospetti e…
Tirana - Il Partito Democratico, attraverso il deputato, Jorida Tabaku, ha sottolineato che "dopo aver creato la necessaria nebbia con il rumore sulla riforma della giustizia, Edi Rama, ha ordinato, in Parlamento di approvare uno dei più sospetti e corruttivi affari degli ultimi tre anni, ovvero la concessione di Karpen a Kavaja".<br /><br /> "1700 ettari di terreno nel cuore del Paese, una dalle zone più costose, li ha fatti volare Edi Rama, quanto a Londra, tanto a Singapore, in società fantasma ed attualmente non si sa chi ha reso proprietario di questo patrimonio degli albanesi, il capo dell'esecutivo Rama. Si tratta di un progetto sospetto, in totale mancanza di trasparenza. Inizialmente, Edi Rama ha dato questi 1700 ettari alla società Star Bridge Port Development Ltd, con sede in Gran Bretagna, la quale è risultata con un capitale di 100 sterline", ha affermato tra l'altro nel corso della conferenza stampa, Jorida Tabaku, aggiungendo che la società con un capitale di sole 100 sterline investirà, secondo il Premier Rama, 5 miliardi di dollari a Karpen, tanto quanto la metà del PIL.<br /><br /> Il deputato del PD, ha fatto presente che il Governo non ha reso noto quale piano territoriale si è basato su questa concessione, in quale piano di sviluppo è stata pensata, a che punto è lo studio di fattibilità e dove si trova il progetto, aumentando ancora di più le ombre di sospetto.<br /><br /> "Ma la cosa più grave è che questa società, che Edi Rama ha reso proprietaria di 1700 ettari, è stata venduta improvvisamente a Singapore, in un paradiso fiscale insieme ad altri Paesi che vengono speso visitati dal fratello del Primo Ministro. Lo stesso schema è stato utilizzato per la concessione dell'IVA alla quale l'opposizione si è opposta ed ha chiesto al Governo di ritirarsi. Questo insieme alla concessione della Strada della Nazione, è uno scandalo al di sopra gli scandali della lunga sintesi degli abusi triennali di Edi Rama. Come può un Premier buttare da un lato all'altro del mondo 1700 ettari di ricchezza nazionale? Come può buttare per strada le proprietà di 220 famiglie che non sanno cosa accadrà domani? Chi si nasconde dietro a questo progetto? Quali sono gli interessi personali di Edi Rama? Quale cliente viene favorito da questi affari? Edi Rama dovrà fare chiarezza immediatamente e dovrà rendere conto di questo caso", ha affermato Tabaku. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Alcuni giorni fa, il PD mediante il Segretario per le Elezioni, Ivi Kaso, ha denunciato l'insolita protezione che il Governo albanese sta assicurando al Sindaco di Kavaja, Elvis Rroshi, anche quando questi esercita una frequente violenza sui cittadini. Secondo il PD, il Premier Rama sta proteggendo Rroshi perché il suo consenso è necessario per mandare avanti progetti fantasma, come quello del Porto di Karpen a Kavaja. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Nascosti 1700 ettari di terreno in concessione <br /><br /> Il Governo albanese è implicato in uno schema di truffa e speculazione finanziaria, riportando falsi dati in Parlamento, in relazione ad un progetto d'investimento molto 'strano'. Il 14 luglio 2016, il Consiglio dei Ministri ha presentato in Parlamento (per mezzo di una procedura accelerata), la richiesta per l'apertura dei negoziati con una società inglese chiamata "Star Bridge Port Development Ltd". Questo documento, da quanto si apprende, non è stato firmato dal Ministro della Giustizia. La relazione del Governo pretende che la società inglese abbia rivolto una proposta ambiziosa, promettendo di investire 5 miliardi di dollari a Karpen di Kavaja, per costruire uno dei più grandi porti in Europa. La società inglese ha chiesto di prendere in concessione 1700 ettari di terreno presso la costiera di Karpen a Kavaja, per sviluppare il suo progetto. Secondo il Governo, questa società ha stipulato accordi con alcune note società internazionali che dispongono delle capacità finanziarie e dell'esperienza nella costruzione di grandi opere industriali. Ma il progetto ha iniziato a manifestare i primi problemi già nella relazione del Ministro dello Sviluppo Economico, Milva Ekonomi nella Commissione parlamentare delle attività produttive. Nel corso della riunione alcuni deputati hanno chiesto al Ministro di spiegare in che senso la società "Star Bridge Port Development Ltd" ha dichiarato a Londra un capitale di sole 100 sterline...e la Ekonomi ha risposto che la società svolgeva solo operazioni con cui il suo portafoglio si colmava e svuotava a seconda dei progetti in corso. Ma una verifica della HashtagAL ha scoperto che la società in questione in realtà è stata del tutto venduta a Singapore. La vendita è avvenuta il 24 giugno 2016, dunque nel periodo in cui i burocrati del Governo albanese stavano elaborando la proposta per il Parlamento. In questo modo fino al 24 giugno 2016, sono stati titolari della "Star Bridge Port Development Ltd"due cittadini inglesi, Mark Edward e William Beckett. Ma il registro commerciale a Londra ha scoperto che, mentre questa società aveva trovato il sostegno del Governo Rama, è entrata subito in gioco una società fantasma, la "One Gate Asia PTE LTD" (anche: One Gate PTE ltd). Quest'ultima risulta aver acquistato il 100% delle quote dai due sopramenzionati cittadini inglesi il 24 giugno 2016. La società acquirente risulta registrata nel paradiso fiscale di Singapore, il che significa rende impossibile trovare i veri proprietari e per di più, che il Governo abbia avviato importanti negoziati con persone del tutto non identificate o sconosciute, nascondendo tale fatto al Parlamento. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Definito progetto 'Morgan'<br /><br /> Un porto dalle acque profonde, un'area economica di 1700 ettari in cui verranno costruiti un complesso residenziale, un impianto di rigassificazione liquefatta, una centrale termoelettrica, una serra tecnologica ed infine un accademia sportiva. Questo è il riassunto dell'investimento di 5 miliardi di dollari che verrà realizzato da 5 a 10 anni. Si tratta di un disegno misterioso chiamato "Morgan", che verrà realizzato attraverso una legge speciale presentata dal Governo ed approvata giovedì 28 luglio in Parlamento. Il progetto, secondo il documento che accompagna il disegno di legge, produrrà quasi 6 mila posti di lavoro durante la fase di costruzione e 70 mila impiegati quando diventerà funzionante, tra cinque anni. In altre parole, vi manca solo un aeroporto e una stazione per lancia razzi! Cosi scrive l'analisi pubblicata dal portale "Exit.al". Il luogo previsto, in cui dovrà fiorire quest'importante investimento è Karpen nel Comune di Kavaja. Questo forse, spiega, l'insistenza del Premier Rama a difendere finora il Sindaco Elvis Rroshi, coinvolto in un processo di decriminalizzazione. Il piano regolatore di Kavaja, che sarà presentato nel mese di settembre, è stato affidato ad "Atelier 4" di Alban Eftimi, noto per gli stretti legami con il Primo Ministro Rama. Forse, quando verrà adottato il piano regolatore di Kavaje si potrà ottenere qualche informazione in più sul progetto. Secondo un'analisi di "Exit.al" la società che sta costruendo il tanto discusso palazzo nei presi della Facoltà di Economia, all'acceso del Parco, è registrata off-shore a Singapore. Sulla relazione che accompagna la bozza non viene riferito alcun documento governativo di pianificazione strategica sul trasporto e l'energia, e tanto meno la strategia della costiera, presentata di recente dal Ministro Gjermeni. Infatti nessun documento, strategia o piano governativo prevede qualche intervento di questo tipo. La relazione del progetto di legge semplicemente afferma che oggi, sul Mediterraneo, non esiste un porto in grado di accogliere grosse navi tipo Post-Panamax. Ma, anche quest'affermazione governativa è del tutto sbagliata - basta menzionare Gioia Tauro in Calabria o Fiume in Croazia. D'altra parte, è strana l'incongruenza tra la realtà e la fantasia governativa: una nave post-Panamax ha la capacità di contenere circa 15-18.000 container, mentre il corrente traffico annuale dei container nel porto di Durazzo (circa 110 mila container l'anno) è pari al volume che occupano solo sei navi post-Panamax l'anno. Strana anche la dimensione della zona franca di 1,7 mila ettari, in un tempo in cui il Governo sta facendo il giro del mondo alla ricerca degli investitori per una zona franca di 100 ettari a Spitalla e 61 ettari a Koplik e non è capace di reperire l'interesse di nessuno. Interessante è anche l'inclusione del investimento per un impianto di rigassificazione - di gas naturale in stato liquefatto che dovrà essere trasportato dal Qatar con grande navi cisterna, per ritornare in stato di gas sull'impianto - il che va in direzione opposta alla priorità proclamata dal Governo per distribuire al Paese il gas che arriverà dal gasdotto TAP. Mentre la capacità della centrale termoelettrica prevista di 1200 MW sembra un'esagerazione dato che il fabbisogno energetico interno dell'intero progetto di Karpen potrebbe essere soddisfatto da un'impianto con una potenza di diverse decine di MW. Dall'altra parte sembra del tutto incredibile il progetto per la costruzione di una zona residenziale (con la previsione di trasferirvi gli attuali residenti) all'interno di una tale zona energetica-industriale e per di più a pochi chilometri di distanza da Golem, in cui sono stati costruiti interi volumi residenziali che sono rimasti ancora inutilizzati. Allo stesso tempo è del tutto illogica la costruzione all'interno del complesso industriale di un'accademia sportiva. Ed infine, lasciano a dir poco perplessi i potenziali realizzatori del progetto citati sulla relazione del progetto di legge. Di seguito riportiamo i nomi dei grandi studi di progettazione:<br /><br /> AECON - grossa società americana di progettazione specializzata nel campo della difesa;<br /><br /> TFA - società di cui non vi è traccia in rete, per lo meno secondo il motore di ricerca Google;<br /><br /> Ramboll - società di progettazione e consulenza danese con 10 mila esperti, la quale in Albania ha sviluppato solo il progetto contro la corruzione nel 2007; <br /><br /> RTV Architects - l'unica cosa che emerge dalla ricerca su Google è che la società è stata registrata nel 2015 nel Regno Unito e si trova in un indirizzo in cui le autorità giudiziarie inglesi da pochi giorni hanno terminato la liquidazione di una rete di false società coinvolte in uno schema di truffa con prestiti bancari;<br /><br /> Summa - grossa società di costruzione turca, presente in molti Paesi ed è specializzata soprattutto nel settore turistico.<br /><br /> Tuttavia per quanto riguarda l'impegno di queste aziende nel progetto non vi è alcun documento o prova, queste semplicemente vengono menzionate nella relazione del Governo. L'ultimo dettaglio, più strano di tutti, è che sulla relazione che accompagna il progetto di legge, non si capisce chi sarà l`investitore che investirà 5 miliardi di dollari in Albania, un dettaglio questo che sembra essere poco importante per ottenere l'approvazione dal Parlamento.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
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