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Pristina - La Procura di Stato ha sollevato un atto-accusatorio verso 64 imputati implicati nel "Caso degli Stent". Tra gli accusati vi è anche l'ex Ministro della Salute, Ferid Agani, attualmente Ministro dell'Ambiente e della Pianificazione Territoriale e…
Pristina - La Procura di Stato ha sollevato un atto-accusatorio verso 64 imputati implicati nel "Caso degli Stent". Tra gli accusati vi è anche l'ex Ministro della Salute, Ferid Agani, attualmente Ministro dell'Ambiente e della Pianificazione Territoriale e Gani Shabani, l'ex Segretario Generale del Ministero della Salute, entrambi accusati di abuso d'ufficio.<br /><br /> L'atto d'accusa ha seguito le indagini lanciate già nel mese di ottobre 2014 quando sono state arrestate nove persone, dipendenti del Ministero della Salute e alcuni medici, sospettati di coinvolgimento in attività criminali. Le indagini hanno avuto inizio a seguito dei sospetti che le persone coinvolte, violando la legge della procurazione pubblica, avevano abusato della propria carica ufficiale, firmando accordi di cooperazione con gli ospedali privati per assicurare servizi sanitari che non venivano forniti nelle istituzioni pubbliche". Secondo l'accusa, con tali azioni, hanno assicurato agli ospedali privati benefici materiali, "sottraendo al bilancio del Ministero della Salute, in qualità di autorità contraente, le spese per i pazienti inviati dalle istituzioni pubbliche della salute in questi ospedali privati". I due ospedali privati sono "IMH" e "EDA".<br /><br /> "Alcuni degli imputati hanno ricevuto tangenti da due cliniche private. Uno di questi ospedali non aveva la licenza e neanche i medici avevano l'autorizzazione per eseguire interventi al cuore che tuttavia sono stati effettuati", è quanto si apprende dall'annuncio della Procura speciale.<br /><br /> In questo caso, le indagini sono state effettuate contro 116 persone fisiche e 4 persone giuridiche, ma per 56 persone ancora non sono state soddisfatte le condizioni di legge per il loro coinvolgimento in questo atto-accusatorio, per cui sono state sospese le indagini.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>Intanto, solo alcuni giorni dopo che la Procura di Stato ha sollevato l'atto accusatorio, il Ministro Agani ha presentato la sua domanda per rassegnare le dimissioni, in modo da fornire lo spazio necessario alla giustizia per proseguire il suo percorso senza ostacoli, convinto della sua innocenza. Tale richiesta è stata accolta dal Primo Ministro, Isa Mustafa. <br /> <br /> <br />
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