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NOTIZIE · OI-334523 · 25/07/2016 11:30:17 · 3617 g fa9 min lettura
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Investimento strategico

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Edmond Haxhinasto, ha valutato che la costruzione di un porto a Kavaja è un investimento strategico, perché può essere collegato con Rotterdam e il Canale di Suez.<br /><br /> Durante la discussione…

Tirana - Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Edmond Haxhinasto, ha valutato che la costruzione di un porto a Kavaja è un investimento strategico, perché può essere collegato con Rotterdam e il Canale di Suez.<br /><br /> Durante la discussione nel corso della sessione plenaria del progetto di legge che autorizza tre Ministeri a negoziare il contratto del porto gigante di Kavaja, Haxhinasto ha affermato che una dalle società componenti del gruppo "AECON", è impegnata in grandi opere come il nuovo porto di Londra, "London Gateway", il nuovo porto del Qatar, e molti altri progetti.<br /><br /> "Dobbiamo essere tutti d'accordo che la costruzione di un tale porto in una zona specifica non è un caso. Non c'è azienda nel mondo che arriva ed investe, inutilmente, per nessuna ragione, questo deve esservi chiaro. L'aspettativa è che una parte dei beni che provengono da est non vanno verso il porto di Rotterdam, ma passano in questo porto. Risparmiando circa 7 giorni di tempo, ma anche riducendo energia nel trasportare le merci per altri 5.000 km", ha affermato il Ministro.<br /><br /> Il numero uno dei trasporti ha sottolineato anche un altro motivo strategico per cui il porto è stato concepito esattamente in quell'area. Questi ha reso noto che è possibile la realizzazione tecnica del porto con l'ingresso e con una zona economica intorno allo stesso.<br /><br /> "Si tratta di un progetto che comporta lo sviluppo economico della zona, dunque non è solo un porto nel senso classico. In relazione agli altri porti, come quello di Valona e Durazzo, che sono dei porti commerciali, tutti conoscono i loro limiti. Durazzo richiede un continuo approfondimento. Presso quest'aria vengono elaborate anche le merci con un enorme impatto ambientale. Lo stesso ha un grosso problema con la mancanza di entroterra al Porto (Hinderland) necessaria per gli spazi dedicati alla trasformazione e l'immagazzinamento delle merci o di altre attività previste nel progetto che presentiamo oggi. In questo progetto, l'entroterra, è parte integrante", ha spiegato Haxhinasto. <br /><br /> Questi ha valutato che, con la costruzione del porto si avrà una scissione vera e propria del lavoro sui porti albanesi, sia quello di Durazzo che di Valona, che sono in grado di tenere in pugno un segmento del mercato che noi ancora non abbiamo, nonostante gli investimenti lanciati, che è il mercato delle marine navali, necessario per lo sviluppo del settore turistico. <br /><br /> "Non possiamo sviluppare il turismo marino, se no sviluppiamo le marine navali. In termini strategici l'impatto che porterà questo porto, è straordinario. Non dobbiamo dimenticare l'impatto sull'economia", ha affermato il Ministro, sottolineando che in questo investimento è prevista l'apertura di 70 mila nuovi posti di lavoro ed altri ancora durante la fase di costruzione stimata intorno a 6-7 mila posti di lavoro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>  <br /> <br /> L'approvazione dalla Commissione parlamentare<br /><br /> La bozza per la costruzione del Porto di Karpen a Kavaja, è passata pochi giorni fa, senza i voti dell'opposizione presso la Commissione parlamentare sulle attività produttive, il commercio e l'ambiente. I deputati hanno mostrato scetticismo nella votazione del progetto di legge che autorizza tre Ministeri a negoziare il contratto del porto gigante di Kavaja. Presente all'interno della Commissione, il Ministro dell'Economia, Milva Ekonomi, ha affermato che la società Starbridge Poor Development LTD, la quale ha proposto la costruzione e lo sfruttamento del porto non dispone dei capitali necessari. Il suo ruolo, come ha spiegato il Ministro è quello di gestire i fondi delle società che fanno parte del consorzio, tali come "William Blair" o "Icon Capital".<br /><br /> "Le società sono venute diverse volte con i loro rappresentanti, hanno registrato la società in Inghilterra e in Galles. È vero che questa società dispone di una quantità di soli 100 pound perché la Star Bridge è una compagnia d'investimento e secondo il loro storico, il portafoglio si riempe e svuota a seconda dei progetti. Le altre società comprese nel progetto del porto gigante di Kavaja dispongono delle garanzie finanziarie necessarie per investire 5 miliardi di dollari", ha affermato Ekonomi.<br /><br /> A seguito dell'interesse titubante dei deputati in merito al progetto, Milva Ekonomi ha spiegato anche il ruolo delle società che costituiscono il consorzio.<br /><br /> "William Blair è ingaggiata con il suo memorandum, con la SPV che ha registrato in Galles. Questo è un momento molto positivo per noi", ha affermato la stessa, aggiungendo che entro il 2018 verranno realizzati i primi lavori della sua costruzione.<br /><br /> Secondo Ekonomi, entro 6 mesi la società avrà pronto il piano degli espropri, mentre dopo questa fase, è previsto l'inizio dei lavori per la costruzione del porto. La bozza è stata approvata solo con i voti della maggioranza, mentre l'opposizione si è astenuta chiedendo maggiore trasparenza in merito al progetto. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Progetto del Porto di Kavaja e benefici <br /><br /> All'improvviso, durante il mese di giugno, il Ministero dello Sviluppo Economico si è trovato dinnanzi ad un offerta non richiesta per fornire, tramite concessione alla società "Star Bridge Port Developments Limited" la costruzione di un porto profondo a Karpen di Kavaja. Il valore dell'investimento nel corso di 5 anni, quando verrà ultimato il porto è di 5 miliardi di dollari, pari a 1/5 come ha programmato di versare in Albania il gasdotto TAP. La società ha costruito svariati porti ad Istanbul, New York, in Gran Bretagna e in Australia. La "Star Bridge Port Developments Limited" è composta da un consorzio di importanti società come AECOM, SFTA, Ramboll, RVT Architects e Summa, che sono tra le più prestigiose al mondo sui progetti in questo settore dell'infrastruttura. La domanda che sorge a questo punto, è come è nato quest'interesse per l'Albania? Se il porto verrà costruito, secondo il Governo sarà l'unico del genere in tutto il Mediterraneo, specializzato per ogni tipo di carico, dai minerali, alla manifattura fino alle semplici merci commerciali. La società che ha presentato la domanda al Governo albanese è stata istituita in Inghilterra e Galles, ma il valore del suo capitale è di soli 100 pound. Infatti, proprio tale dato ha suscitato timori nei deputati dell'opposizione nella Commissione delle attività produttive. La votazione della bozza significa che il Governo dovrà iniziare tra 45 giorni l'esame su proposta dei britannici e potrà approvare, entro 2 mesi, il contratto di concessione. La costruzione del porto, stando alle previsioni, inizierà tra 10 mesi e impiegherà inizialmente oltre 7 mila lavoratori. Il contratto con la società "Star Bridge Port Developments" sarà approvato dal Parlamento con una legge speciale, mentre solo una settimana fa, il legislativo ha introdotto il suo esame mediante una procedura accelerata. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Secondo il Governo, nessun porto nel Mar Mediterraneo ha le capacità di accogliere al molo navi di ultima generazione post-Panamax, che sono navi cargo utilizzate dall'industria moderna del trasporto marittimo. Karpen di Kavaja è stato selezionato perché il Porto di Durazzo non dispone delle capacità e delle possibilità di ampliamento per il cargo. Lo sviluppo di un nuovo porto nei pressi di Durazzo è preferibile dato che gran parte degli investimenti esteri si trovano vicino alla zona Tirana/Durazzo. Per di più, Karpen è connesso alle strade principali (SH4) – che servono Durazzo, ma anche Fier, dove si trova la stazione terminale della TAP. La raffineria di petrolio a Ballsh e le altre risorse del gas che si trovano vicino, rappresentano un altro vantaggio per questa zona. Il progetto-proposta è in linea anche con altri contratti di concessione che ha stipulato il Governo albanese, dato che Karpen si trova in una zona al di fuori della baia di Durazzo. Il disegno propone di accompagnare la costruzione di un porto moderno e profondo, con un parco economico necessario per molti Paesi europei del Mediterraneo e per il futuro sviluppo dei Balcani e dell'Europa centrale e orientale senza sbocco al mare, raggiungendo in tal modo anche un transito più economico delle merci. Il progetto di legge è stato accompagnato ad un piano di sviluppo. La costruzione inizierà tra il 12esimo e 16esimo mese. Per la sua ultimazione sono richiesti 5-6 anni, ma il porto diventerà operativo entro questo periodo. La bozza ha previsto la realizzazione di una zona economica per gli ambienti ausiliari del porto, una zona industriale, una commerciale e una residenziale nei pressi del complesso. Oltre al proseguimento delle operazioni commerciali e industriali, il progetto prevede anche la costruzione di un nuovo impianto per la produzione di energia a Karpen, insieme allo sviluppo di una catena di fornitura di energia diversificata, tale come un terminale di ri-gassificazione del gas naturale liquefatto, per soddisfare le più ampie esigenze del Paese e della Regione dei Balcani. Al porto ed alla zona economica serviranno circa 120-130 MW e secondo le previsioni del progetto-proposta, la quantità di energia prodotta in eccesso, la quale supera le esigenze del porto, verrà commerciata all'interno del Paese oppure esportata nella Regione. Questo, in conformità ai contratti bilaterali che l'investitore potrà firmare con le parti interessate. Se gli accordi verranno stipulati, la produzione da questa centrale aumenterà a circa 1200 MW, il che richiederà l'esigenza di un terminale di ri-gassificazione LNG. La proposta attuale per la costruzione degli ambienti ausiliari del porto e della zona residenziale, in base alle previsioni, avrà un'estensione di 750 ettari con la possibilità di ampliarsi di 450 ettari entro 12 mesi, come anche altri 500 ettari entro 5 anni. Complessivamente l'area si estenderà su una superficie di 1700 ettari. Il progetto prevede diverse opzioni per il reinsediamento e la compensazione dei proprietari dei terreni dell'area in cui verrà realizzata la zona economica. Secondo la proposta, nella zona economica sono state registrate un totale di 220 strutture (case, edifici abbandonati, fattorie, una stazione di benzina abbandonata e diversi cisterne di carburante). Le alternative proposte comprendono la costruzione di una serra moderna ad alta tecnologia per aumentare la produttività degli agricoltori esistenti nell'area, assicurando: un profitto netto annuale superiore rispetto a quello che acquisiscono attualmente, la formazione e l'occupazione nella zona economica o la compensazione per la loro terra secondo il valore di mercato. A tutti i residenti verrà offerta una sistemazione alternativa adeguata ed una qualità migliore rispetto ai beni esistenti.<br /><br /> Secondo gli elaboratori del progetto, solo la fase di costruzione porterà un investimento annuo equivalente al 57% del PIL e 6200 posti di lavoro. Alla fine della realizzazione del progetto  saranno generati 70.100 posti di lavoro per l'economia albanese che rappresentano un incremento del tasso di occupazione del 6,4%.<br /><br /> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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Strumenti del dispaccio
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24
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4
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