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Banja Luka - Il Governo della Republika Srpska (RS) non ha dato il suo consenso all'Ufficio del Procuratore di avviare la denuncia, cioè il contenzioso amministrativo, in occasione della pubblicazione illegale dei risultati del censimento in BiH.<br /> <br…
Banja Luka - Il Governo della Republika Srpska (RS) non ha dato il suo consenso all'Ufficio del Procuratore di avviare la denuncia, cioè il contenzioso amministrativo, in occasione della pubblicazione illegale dei risultati del censimento in BiH.<br /> <br /> Fonti del giornale Press hanno reso noto che l'Ufficio repubblicano di Statistica della RS ha inviato il 15 luglio all'Ufficio del Procuratore la proposta della denuncia, con l'obiettivo di annullare il programma illegale del trattamento dei dati sul censimento, cioè la decisione del direttore dell'Agenzia di Statistica della Bosnia-Erzegovina (BiH), Velimir Jukic. Inoltre, il Governo ha suggerito all'Istituto che non c'è un consenso per la presentazione della denuncia alla Corte di Bosnia-Erzegovina ed ha chiesto all'Ufficio del Procuratore di consultare ulteriormente i Ministri. L'Ufficio del Procuratore ha contattato il Ministero delle Finanze della RS, in cui l'organizzazione amministrativa è l'Istituto repubblicano di Statistica. Tuttavia, l'approvazione necessaria per la denuncia non è stata ottenuta entro il termine di legge, il 18 luglio, anche se il Governo della RS ha affermato che la mossa di Jukic è illegale. Dopo questo, l'Ufficio del Procuratore non ha l'autorità di continuare ad agire in questo caso. Il giornale Press non ha ricevuto la risposta del Governo perché non ha dato il consenso alla denuncia. E' noto che l'Assemblea Nazionale della RS ha adottato la legge sulla pubblicazione dei risultati del censimento, ma tale legge ancora non ha passato il procedimento del Consiglio dei Popoli della RS.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Governo della RS ha adottato Informazioni sul censimento <br /> <br /> Le attività del Governo della RS in connessione con l'attuazione delle conclusioni dell'Assemblea nazionale circa il censimento, si stanno conducendo in modo ottimale e sono state create le condizioni per ottenere i risultati validi per la RS, si legge sull'Informazione che il Governo della RS ha adottato venerdì, 22 luglio. Secondo l'Informazione del Gruppo di lavoro per il monitoraggio dell'attuazione delle conclusioni dell'Assemblea nazionale della RS ed il coordinamento delle attività in materia di censimento, in accordo con queste attività, è stato inviato un appello alla Corte costituzionale della BiH.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il ricorso di Bosic inoltrato all'Agenzia e all'Ufficio federale di statistica<br /> <br /> Il ricorso, che il Presidente della Camera dei Rappresentanti della BiH, Mladen Bosic, ha inviato alla Corte Costituzionale della BiH, per valutare la costituzionalità e la legittimità della decisione del direttore dell'Agenzia di Statistica della Bosnia-Erzegovina, Velimir Jukic, sulla metodologia di elaborazione dei dati del censimento, è stato inoltrato all'Agenzia e all'Istituto di Statistica della Federazione di BiH (FBiH). Il direttore dell'Istituto della FBiH, Emir Kremic, ha affermato che il termine per la risposta al ricorso scade l'1 agosto. Kremic ha annunciato che l'Agenzia e l'Istituto effettueranno un'analisi dettagliata della popolazione censita, problematica per la RS, si tratta di circa 196.000 persone, le quali, secondo il censimento, non sono residenti. Bosic ha inviato il 20 giugno il ricorso, dopo che Jukic ha preso una decisione sulla metodologia unica del trattamento dei dati del censimento, condotto nel 2013.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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