Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado –La Serbia pagherà le penali se entro la fine del 2017 non ritira tutti e 800 milioni di dollari del prestito russo per le ferrovie, riferisce mercoledì, 20 luglio, il quotidiano serbo Politika, affermando che in base al contratto, in questo caso,…
Belgrado –La Serbia pagherà le penali se entro la fine del 2017 non ritira tutti e 800 milioni di dollari del prestito russo per le ferrovie, riferisce mercoledì, 20 luglio, il quotidiano serbo Politika, affermando che in base al contratto, in questo caso, la parte serba dovrà pagare alla Russia la provvigione dell' 1% sui fondi non ritirati. Lo stesso giornale scrive che il Ministero delle Finanze della Serbia e il Ministero delle Finanze della Russia stanno negoziando sulla proroga del termine per il ritiro di denaro dal prestito, ma resta da vedere l’esito di colloquio.<br /> <br /> Il contratto di credito è stato firmato l’11 gennaio 2013, dall’ex Ministro delle Finanze della Serbia, Mladjan Dinkic, e dal Ministro delle Finanze della Russia, Anton Germanovich Siluanov.<br /> <br /> Secondo il contratto, dopo la scadenza del periodo di disponibilità del prestito, la parte serba deve pagare entro 30 giorni alla parte russa una provvigione per la concessione del prestito per un importo dell'1 % dell’importo del prestito non utilizzato. Secondo i dati del ministero delle Finanze, la Serbia ha ritirato 162.1 milioni di dollari.<br /> <br /> Secondo il quotidiano Politika, se la Serbia continua a ritirare i fondi approvati secondo il ritmo attuale, i contribuenti potrebbero pagare dopo l’1 gennaio 2018 le penali fino a 6 milioni di euro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.