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Podgorica – Mosca ufficiale ha preparato una nuova strategia per il rafforzamento della sua influenza sulla scena politica in Serbia, Bosnia ed Erzegovina ( in particolare nell'entità Republika Srpska ), Macedonia e Montenegro, riferisce giovedì, 21 luglio,…
Podgorica – Mosca ufficiale ha preparato una nuova strategia per il rafforzamento della sua influenza sulla scena politica in Serbia, Bosnia ed Erzegovina ( in particolare nell'entità Republika Srpska ), Macedonia e Montenegro, riferisce giovedì, 21 luglio, il giornale montenegrino Pobjeda.<br /> <br /> Secondo le informazioni dalle fonti diplomatiche, nonché le diverse testimonianze dei rappresentanti dei partiti politici e movimenti che mantengono stretti legami con la Russia Unita ( RU ), il partito di Vladimir Putin, la Russia ridurrà l’azione pubblica tramite le ambasciate o tramite i portavoci statali, ma aiuterà finanziariamente l’azione dei partiti ‘’amichevoli’’, i movimenti anti-NATO e i gruppi dei media nei paesi dei Balcani occidentali.<br /> <br /> Secondo le informazioni del Pobjeda, a tale scopo sono già stanziate diverse decine di milioni di euro che saranno utilizzati per sostenere "gli amici della politica di Mosca". Secondo gli strateghi politici russi, in questo modo discreto, ma efficace, sarà effettuata una notevole influenza sugli eventi locali, e Mosca ufficiale non sarà criticata per interferenza diretta negli affari interni dei Paesi della regione.<br /> <br /> La strategia di influenza russa sembra come una novità, ma il meccanismo di azione non è la novità. Negli ultimi anni Washington e alcuni paesi chiave dell’Unione europea hanno attuato tali azioni nei confronti degli attori politici nei Balcani, nonché nell'intera regione. Attraverso diverse sovvenzioni, attività di progetto mirati, sono stati finanziati i partiti, alcune organizzazioni non governative ed i media.<br /> <br /> L’attuale strategia russa, secondo Pobjeda, si basa sulle persone chiave a Belgrado, Banja Luka, Skopje, e Podgorica, attraverso le quali andrà direttamente l’assistenza logistica di Mosca per gli ‘’amici della regione’’.<br /> <br /> Non vi è alcun dubbio che tale azione avrà serie ripercussioni anche sul Montenegro, dato che questo paese sta per aderire alla NATO, e ciò è in contrasto con gli interessi strategici della Russia.<br /> <br /> Ricordiamo che i leader dei partiti parlamentari sono stati a Mosca, dove hanno visitato Duma, sede della'RU. Tra quelli che hanno visitato Mosca vi sono il leader dell’SNP, Srdjan Milic, il leader della NOVA, Andrija Mandic, ed il leader del DNP, Milan Knezevic.<br /> <br /> Così, nei giorni e nei mesi a venire, attraverso gli uomini d'affari che non sono vicini alle autorità montenegrine, sarà fornito l'assistenza logistica, non solo ai partiti russofili in Montenegro, ma anche ai nuovi partiti, formati dagli ex attivisti anti-NATO. Forse si tratti di una coincidenza, ma uno di tali partiti è stato recentemente fondato in Montenegro. In parallelo, ci si cercherà di influenzare anche la scena dei media, attraverso varie forme di assistenza, soprattutto i media che sono conosciuti come promotori dei valori filo-occidentali.<br /> <br /> Le fonti diplomatiche ben informate sostengono che è rivissuta l'idea di acquistare una casa dei media in Montenegro, per la promozione degli interessi russi. A tale scopo, il magnate russo, Konstantin Malofeev, vicino al Presidente russo, Vladimir Putin, si è attivato attraverso i suoi legami d'affari montenegrini. Malofeev prevede di acquistare la quota di maggioranza di una televisione con copertura nazionale e un quotidiano in Montenegro. <br /> <br /> Il leader del DNP, Milan Knezevic, ha detto che dopo le elezioni parlamentari di ottobre, il quotidiano montenegrino Vijesti sarà Izvestia.<br /> <br /> Tuttavia, non si tratta della lotta diretta contro la NATO e le integrazioni occidentali, ma un impegno che il popolo montenegrino decide sulla strategia di Stato ad un referendum. <br /> <br /> Alla fine di maggio, durante la visita del Premier della Serbia, Aleksandar Vucic a Mosca, il Presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso apertamente la speranza che il nuovo governo sia costituito dalle persone che corrispondono al governo di Cremlino.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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