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Algeri - L'Algeria sta conducendo una campagna diplomatica e consultazioni per convincere gli Stati africani di rifiutare la nomina di Israele come osservatore presso l'Unione Africana (UA), dopo che il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha…
Algeri - L'Algeria sta conducendo una campagna diplomatica e consultazioni per convincere gli Stati africani di rifiutare la nomina di Israele come osservatore presso l'Unione Africana (UA), dopo che il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato pochi giorni fa, che alcuni leader africani hanno concordato in linea di principio che Israele occupi il posto di osservatore presso le istituzioni africane. L'attività della 29esima sessione ordinaria del Consiglio Esecutivo dell'Unione Africana (UA), avvenuta mercoledì 13 luglio a Kigali (Ruanda), ha visto l'avvio ufficiale dei lavori del Summit dei capi di Stato e di Governo dell'Unione, previsto per domenica 17 luglio. Il Summit, tuttavia, deve affrontare le polemiche causate dall'annuncio di Israele sull'intenzione di avere la nomina di osservatore presso le istituzioni africane. Da parte sua, Algeri ha ribadito, tramite il suo Ministro degli Esteri, Ramtane Lamamra, la sua costante posizione verso il sostegno assoluto per la questione palestinese. Un atteggiamento condiviso, tuttavia, da molti altri Stati africani e arabi che si oppongono all'idea di Israele. Allo stesso modo, vi è la possibilità che l'Algeria inizi consultazioni con altri Paesi africani per respingere la richiesta di Netanyahu, pur sapendo che grandi nazioni del continente, come la Nigeria, il Sud Africa e il Sudan, condividono la stessa posizione nei confronti di Israele. Ghendour Ibrahim, il capo della diplomazia sudanese, ha messo in discussione il quadro legale a base della richiesta di certi Paesi africani per l'adesione di Israele presso l'UA, data la creazione di quest'organizzazione in base agli accordi presso il vertice di Sirte, in Libia, che non consentono l'adesione di membri al di fuori del continente africano. Così, Israele gode del sostegno di alcuni Governi africani come membro osservatore presso l'UA, sostegno offerto dai Governi in Etiopia, Kenya, Ruanda, Sud Sudan, Zambia e Malawi. A questo proposito, il Primo Ministro dell'Etiopia, Haile Mariam Desalegn, ha confermato in una conferenza stampa, che Israele "sta lavorando intensamente in diversi Paesi africani" e stima che non sia "alcun motivo per negare lo status di osservatore in Israele" in questo caso. <br />
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