Parliamone.
Discutiamone.
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Podgorica - Nel corso della riunione dei membri del Governo della maggioranza parlamentare ed i membri che l'opposizione ha proposto nel Governo esecutivo, tenutasi martedì 12 luglio, è stato comunicato che gli interessi dello Stato nell'accordo con la…
Podgorica - Nel corso della riunione dei membri del Governo della maggioranza parlamentare ed i membri che l'opposizione ha proposto nel Governo esecutivo, tenutasi martedì 12 luglio, è stato comunicato che gli interessi dello Stato nell'accordo con la società italiana A2A sono protetti tramite l'opzione di uscita e diritto di prelazione. Il Vice Primo Ministro per la politica economica e il sistema finanziario, Vujica Lazovic e il Ministro dell'Economia, Vladimir Kavaric, hanno incontrato il Vice Primo Ministro, Milorad Vujovic, il Ministro delle Finanze, Rasko Konjevic, il Ministro degli Interni, Goran Danilovic, e il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Boris Maric. La riunione è stata organizzata in conformità con la conclusione adottata dal Governo l'11 luglio, ed è stata sottolineata la necessità di realizzare ulteriori consultazioni, al fine di raggiungere un maggior livello di coerenza relativo all'accordo azionista tra il Montenegro e la società italiana A2A e la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica Pljevlja (TE Pljevlja).<br /> <br /> I membri del Governo di maggioranza parlamentare hanno affermato che il contratto protegge gli interessi dello Stato e stabilisce un quadro entro il quale il Governo e l'A2A funzioneranno nel corso del 2016, come l'anno più importante dato che entro la fine del 2016 dovranno essere prese decisioni importanti relative alla progettazione, al finanziamento e alla costruzione del secondo blocco della TE Pljevlja. Questi hanno aggiunto che la Czech Export Bank, in quanto partner della società Skoda Praha, ha sottolineato che il consenso dell'azionista di minoranza è la condizione per l'affare.<br /> <br /> I rappresentanti della maggioranza parlamentare hanno sottolineato che, nel caso in cui la A2A decidesse di uscire dall'Elektroprivreda Crne Gore (EPCG), allora il Governo acquisirebbe tutte le azioni che l'A2A ha nell'EPCG, per 250 milioni di euro in sette rate annuali e se la società A2A decidesse di non attivare tale opzione, allora il Governo avrebbe il diritto di prelazione. In questo caso la A2A non avrebbe il diritto di vendere le azioni ad un terzo direttamente, ma prima di una possibile vendita, dovrebbe informare il Governo sull'intenzione di cedere le proprie azioni, fornendo informazioni chiare circa il nome dell'acquirente e le condizioni. Allora il Montenegro valuterà e deciderà se l'acquirente è accettabile o meno, e in caso di disaccordo può attivare il diritto di prelazione. E' stato inoltre ribadito che qualsiasi vendita delle azioni ad un terzo significherebbe la perdita del diritto di gestione. <br /> <br /> La riunione ha anche visto la partecipazione del presidente del Consiglio di amministrazione, Srdjan Kovacevic, del consulente del Primo Ministro per lo sviluppo dell'energia e dell'industria, del membro del Consiglio di Amministrazione dell'EPCG, Ranko Milovic, e del membro del Consiglio di Amministrazione, nominato dalla lex spezialis, Dejan Milovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> L'ambasciatore dell'Italia in Montenegro, Vincenzo Del Monaco, ha espresso speranza mercoledì, 13 luglio, che l'accordo tra il Governo del Montenegro e l'A2A abbia un esito positivo e che siano rispettate le regole di mercato e le regole dell'Unione europea ( UE ). Del Monaco ha sottolineato che ogni tentativo ipotetico di mettere la A2A nella storia politica pre-elettorale è un cattivo segnale del mercato montenegrino e cattivo segnale per gli investitori stranieri. Secondo Del Monaco, l'A2A non si occupa della politica e non permetterà di essere coinvolta nella politica.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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