Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo/ Banja Luka - Dopo la notizia che l'accordo di credito della Bosnia ed Erzegovina (BiH) con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è stato messo in discussione, perché il Primo Ministro della Federazione di BiH (FBiH), Fadil Novalic ed il…
Sarajevo/ Banja Luka - Dopo la notizia che l'accordo di credito della Bosnia ed Erzegovina (BiH) con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è stato messo in discussione, perché il Primo Ministro della Federazione di BiH (FBiH), Fadil Novalic ed il presidente del Consiglio dei Ministri della BiH, Denis Zvizdic, non hanno firmato la lettera d'intenti, la quale è in condizione che la BiH riceve da quest'istituzione finanziaria il prestito di circa 1 miliardo di marchi (BAM), il giornale EuroBlic ha pubblicato il documento completo della Lettera d'intenti, il quale dimostra che le autorità della BiH, oltre alle riforme conosciute, hanno accettato di attuare anche alcune riforme sconosciute e dolorose. Ad esempio, al fine di controllare la riscossione delle imposte e dei contributi verrà formato un database unificato dei contribuenti in tutta la BiH, che sarà accessibile da qualsiasi amministrazione fiscale.<br /><br /> Il Governo della RS, il Governo della FBiH e il Consiglio dei Ministri si sono impegnati a ridurre gradualmente il numero dei dipendenti nella pubblica amministrazione, con il divieto di aumentare i salariali. Entro la fine dell'anno corrente dovre essere noto il piano della ristrutturazione della società Zeljeznica RS (Ferrovie della RS), e dovrebbe essere anche abolita la tassa che i lavoratori ed i datori di lavoro della RS stanno pagando.<br /> <br /> Dovrebbe essere anche adottata la strategia per risolvere il problema delle imprese statali che registrano le perdite. Il loro destino sarà risolto tramite la ristrutturazione o la liquidazione. Inoltre, le autorità contano sul fatto che il Parlamento della BiH approverà le leggi che consentiranno l'aumento delle accise sui carburanti, l'olio combustibile e l'alcool. Allo stesso tempo, il tasso di contribuzione obbligatoria in tutta la BiH dovrebbe essere inferiore a partire dal 2017. <br /> <br /> La conversione in BAM degli importi dei debiti, sottoscritti in franchi svizzeri, in futuro non sarà possibile. Le autorità si sono impegnate nella lettera d'intenti a non mettere in pericolo, in nessun modo, la stabilità fiscale, il che significa che non ci sarà alcuna imposizione di convertire dei prestiti da una valuta estera in quella locale.<br /> <br /> Tra le altre cose, le nuove leggi sulle banche aumenteranno i poteri del supervisore e aboliranno l'obbligo di riserva speciale per i depositi del settore pubblico. Le istituzioni sanitarie della RS passano alle operazioni di tesoreria, mentre l'economia potrebbe aspettare la riduzione dei prelievi parafiscali. Sole le aziende agricole registrate, che pagano regolarmente i loro contribuiti, saranno in grado di ottenere incentivi. Si sta inoltre sottolineando la necessità di assumere i revisori affidabili che effettueranno un controllo approfondito della qualità degli attivi bancari che nel periodo 2012-2014, hanno registrato una grande espansione del credito e hanno avuto un tasso di crescita dei prestiti al di sopra del 10% si legge nella lettera d'intenti. Il Consiglio dei Ministri della BiH ed i Governi delle entità hanno inoltre accettato di vendere, entro la fine di luglio di quest'anno, le azioni di Stato nelle società Bosnalijek e Sarajevo osiguranje, mentre la vendita delle società, Fabrika duhana Sarajevo (Fabbrica di tabacco di Sarajevo) e Aluminij di Mostar, stando alle previsioni, entro la fine del mese di marzo del 2017. La vendita delle altre società come Energoinvest i Energopetrol, è prevista entro la fine del 2017 mentre sarà ulteriormente discussa se saranno vendute le azioni di Stato nelle società BH Telecom e HT Mostar.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Zvizdic sul rinvio della firma della lettera d'intenti<br /> <br /> Il Presidente del Consiglio dei Ministri della BiH, Denis Zvizdic, ha dichiarato di aver rinviato la firma della lettera di intenti con l'FMI a causa del fatto che, negli ultimi tempi, è stata bloccata l'adozione di una serie di documenti, strategie e politiche che rappresentano i requisiti fondamentali che la BiH deve adempiere sulla strada verso l'integrazione europea e la crescita economica.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Ricordiamo che la Presidenza del Partito Socialdemocratico della BiH (SDP BiH) ha esortato la coalizione di Governo nello Stato e nelle entità di pubblicare, finalmente, il contenuto della lettera d'intenti. L'SDP BiH ritiene che la ragione principale per non firmare la lettera d'intenti è l'intenzione dell'autorità della BiH per non informare il pubblico in merito agli obblighi assunti dalla coalizione di Governo a livello statale e dell'entità.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Prestito alternativo <br /> <br /> Dopo la decisione dell'FMI circa il prestito per la BiH, sorgono due domande importanti: se i bilanci delle entità saranno in grado di sopravvivere senza il prestito dell'FMI e se i Governi delle entità hanno una fonte reale da cui possono coprire il deficit di bilancio di circa 580 milioni di BAM (300 milioni di BAM nella RS e 280 milioni di BAM nelle FBiH). La risposta ad entrambe le domande è affermativa. I bilanci delle entità possono sopravvivere senza il prestito dell'FMI, ma a condizione dell'indebitamento mediante l'emissione di titoli di Stato e obbligazioni in condizioni commerciali. Ci sono reali fonti alternative di prestito, infatti le banche commerciali sono pronte a prestare denaro allo Stato e riscuotere, senza alcun rischio, il tasso di interesse del 6-7% l'anno. Ma tutte queste soluzioni alternative sono troppo costose e non risolvono il problema. Quindi, se la BiH prenderà il prestito dell'FMI dal valore di 2 miliardi di BAM con un tasso d'interesse dello 0,2% a livello annuo, essa dovrà restituire ogni anno, a nome dei tassi di interesse, 2 milioni di BAM, quindi circa 20 milioni di BAM in 10 anni.<br /> <br /> Nel caso in cui la BiH optasse per la soluzione alternativa ed ottenesse 1 miliardo di BAM tramite l'emissione di titoli di Stato, con un tasso di interesse del 6%, la stessa dovrà restituire ogni anno, a nome dei tassi di interesse, 60 milioni di BAM, il che significa che questo Paese restituirà a nome dei tassi di interesse, 300 milioni di BAM in cinque anni, il che è 15 volte superiore rispetto all'accordo con l'FMI. Tuttavia, i tassi di interesse sono un problema minimo. La mancata adozione delle riforme, il cui scopo è quello di risolvere il problema ed evitare il deficit di bilancio, potrebbe causare un danno maggiore.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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