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Zagabria - Due settimane dopo che la Commissione per l'impedimento dei conflitti d'interesse ha preso la decisione relativa al caso Tomislav Karamarko, sul sito web ufficiale l'1 luglio, è stata pubblicata la decisione estesa in 21 pagine, riporta il portale…
Zagabria - Due settimane dopo che la Commissione per l'impedimento dei conflitti d'interesse ha preso la decisione relativa al caso Tomislav Karamarko, sul sito web ufficiale l'1 luglio, è stata pubblicata la decisione estesa in 21 pagine, riporta il portale croato Vecernji.hr, lunedì 4 luglio.<br /> <br /> La Commissione ha concluso che Tomislav Karamarko è coinvolto in un caso di conflitto di interessi a causa della presentazione di atteggiamenti personali e per la proposta di ritiro della Croazia dall'arbitrato con la MOL. E' stato determinato che Karamako si trovava in una situazione in cui i suoi interessi privati avrebbero potuto influenzare il suo lavoro nel Governo, in cui svolgeva la funzione di Primo Vice Primo Ministro, e per questo, se fosse restato in carica, non avrebbe potuto prendere decisioni sull'arbitrato INA-MOL.<br /> <br /> La Commissione ha deciso che Tomislav Karamarko è stato in conflitto di interessi, presentando gli atteggiamenti e le proposte con i quali intercedeva a favore del ritiro della Croazia dai procedimenti arbitrali, che si stanno conducendo tra la Repubblica di Croazia e la MOL, soprattutto alla riuonione del Consiglio di cooperazione tenutasi il 5 maggio 2016 tra i rappresentantI della Coalizione patriottica (Domoljubna koalicija) e il MOST.<br /> <br /> Secondo la Commissione, Karamarko, prima di assumere la carica nel Governo, ha omesso di aver avuto rapporti d'affari con Josip Petrovic, che attraverso la società Peritus savjetovanje d.o.o. ha svolto una serie di servizi di informazione e consulenza per la MOL.<br /> <br /> La sentenza stabilisce che Karamarko non ha rispettato l'obbligo della conservazione della propria credibilità e la fiducia dei cittadini. <br /> <br /> La Commissione ha avviato il caso contro Karamarko il 18 maggio dopo che sono apparse in pubblico le informazioni che la società Drimia, di proprietà della moglie di Karamarko, Ana, ha collaborato con la società Peritus savjetovanje, di proprietà del lobbista della MOL, Josip Petrovic.<br /> <br /> Anche se Karamarko, dopo la pubblicazione della decisione, ha annunciato che cercherà giustizia presso il Tribunale amministrativo, non si potrà lamentare della decisione della Commissione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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