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Tunisi - La durata dei permessi per la Medenine e Douz, concessi alla società francese Perenco, come parte delle concessioni Franig e Bagel, è stata appena estesa. L'Assemblea dei rappresentanti del popolo (ARP) di Tunisi ha adottato giovedi 23 giugno nella…
Tunisi - La durata dei permessi per la Medenine e Douz, concessi alla società francese Perenco, come parte delle concessioni Franig e Bagel, è stata appena estesa. L'Assemblea dei rappresentanti del popolo (ARP) di Tunisi ha adottato giovedi 23 giugno nella sessione plenaria i progetti di legge n° 50 e 60 del 2016, che consente l'estensione di questi permessi, dopo l'opposizione da parte di diversi parlamentari, tra cui Samia Abbou (Corrente democratica), sostenendo che "questa estensione favorirà la corruzione", e che, se adottata, un ricorso sarà depositato contro i due disegni di legge ad essi relativi. <br /> <br /> A sua volta, Zied Lakhdhar (la Coalizione del Fronte Popolare) ha messo in discussione le ragioni dietro la società Perenco ad insistere sul prolungamento delle due licenze, notando che il Ministero dell'Energia e delle Miniere aveva dichiarato che "i depositi operati (Bagel e El-Franig) non hanno un notevole potenziale". Il deputato ha evocato un documento firmato dall'ex Ministro dell'Industria (post-rivoluzione) e Perenco, stipulando che per raggiungere i livelli geologici, la perforazione di uno dei pozzi consente anche l'estrazione del gas dagli strati scisti. Inoltre, il deputato Soulef Ksantini (Partito Ennahda) ha sottolineato la necessità di rivedere e unificare il quadro giuridico del settore energetico al fine di preservare gli interessi dello Stato contro l'egemonia delle aziende estrattive.<br /> <br /> A sua volta, Ridha Zghondi (deputato dimesso del blocco UPL) ha indicato che solo 5 contratti petroliferi in Tunisia sono soggetti alle norme giuridiche delle idrocarburi, notando che ci sono anche delle competenze che spettano alla Società nazionale tunisina per le attività petrolifere (ETAP) in collaborazione con le società estere residenti in Tunisia, il che indebolisce la capacità della società pubblica di controllare l'attività di queste aziende. La maggioranza dei parlamentari hanno ricordato il livello alto della corruzione e la mancanza di trasparenza nel settore petrolifero (la ricerca, l'esplorazione e l'estrazione) in Tunisia, dicendo che informeranno l'opinione sui contratti petroliferi firmati tra la Tunisia e le imprese straniere. <br /> <br /> Secondo il Ministro dell'Energia e delle Miniere, Mongi Marzouk, la proroga delle concessioni a Bagel e El-Franig si basa sulla capacità della società Perenco di mobilitare la sua capacità operativa, perché ha già lavorato presso gli stessi campi e conosce meglio le modalità di sfruttamento delle riserve naturali. Lo stesso ha aggiunto, inoltre, che la società ha pagato le somme dovute allo Stato tunisino negli ultimi 2 anni, notando che l'approvazione della proroga è nell'interesse economico del suo Paese. Rispondendo alle domande dei deputati sul peggioramento del fenomeno della corruzione nel settore energetico rispetto ad altri settori, il Ministro Marzouk ha sottolineato che il suo dipartimento ha lanciato una verifica dettagliata in questo senso, rilevando che il Ministero dell'Energia e delle Miniere ha chiamato le compagnie petrolifere del Governatorato di Sfax ad aderire al programma di responsabilità sociale, dopo la sua adozione nei governatorati di Kebili e Tataouine. <br />
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