Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - La crisi del Governo che nell'ultimo tempo ha scosso la Croazia, la quale si è manifestata attraverso i disaccordi politici dei leader della coalizione di Governo, ha raggiunto il suo epilogo con la votazione della sfiducia al Primo Ministro…
Zagabria - La crisi del Governo che nell'ultimo tempo ha scosso la Croazia, la quale si è manifestata attraverso i disaccordi politici dei leader della coalizione di Governo, ha raggiunto il suo epilogo con la votazione della sfiducia al Primo Ministro croato, Tihomir Oreskovic presso il Parlamento, giovedì 16 giugno, la quale ha comportato, automaticamente, il crollo del Governo croato, riferisce il quotidiano Energypress. A favore della sfiducia al Premier Oreskovic, proposta da parte dell'Unione Democratica Croata (HDZ), hanno votato 125 rappresentanti, 15 si sono opposti mentre 2 si sono astenuti. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Come affermato da Oreskovic, il vero motivo del rovesciamento del suo Governo è legato al lavoro avviato per trovare una soluzione alla controversia tra la società croata INA e l'ungherese MOL attraverso il proseguimento dell'arbitrato e l'inizio di nuovi negoziati, che non era nell'interesse di alcune persone. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Subito dopo la votazione della sfiducia al Premier Oreskovic, si è verificato un altro fallimento sulla scena politica croata. Comunque, il Parlamento della Croazia ha preso lunedì, 20 giugno, la decisione sul suo proprio scioglimento, che entrerà in vigore, il 15 luglio. Come riporta il comunicato, la decisione sullo scioglimento del Parlamento croato ha ottenuto il sostegno di 137 deputati, e la stessa entrerà in vigore a partire dal 15 luglio, quando comincerà a decorrere la scadenza costituzionale per le elezioni parlamentari anticipate.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Karamarko nel conflitto di interessi<br /> <br /> La crisi della situazione politica è stata confermata dalla decisione della Commissione sul conflitto di interessi, la quale ha deciso che il primo Vice Primo Ministro croato nonché capo dell'Unione Democratica Croata (HDZ), Tomislav Karamarko, è in conflitto di interessi a causa dei rapporti commerciali tra sua moglie, Ana Karamarko, ed il consigliere della società petrolifera ungherese MOL, Josip Petrovic. La presente Commissione ha osservato che, a causa dei rapporti commerciali, ma anche privati tra Karamarko e Petrovic, il primo Vice Primo Ministro croato si trova in una situazione, in cui gli interessi privati possono avere impatto sulla sua imparzialità durante lo svolgimento della funzione di primo Vice Primo Ministro, pertanto non può partecipare al processo di adozione delle decisioni relative all'arbitrato tra la Croazia e la MOL, nonché alle decisioni riguardanti l'INA. La presente decisione della Commissione ha suscitato la reazione di Karamarko, il quale l'ha valutata come grottesca ed ha aggiunto che presenterà un ricorso alla Corte Costituzionale.<br /> <br /> Dopo la decisione, presa dalla Commissione sul conflitto di interessi, Karamarko ha rassegnato le dimissioni alla posizione nel Governo croato, aggiungendo che in questo modo lascerà lo spazio a nuove persone, le quali rinfrescheranno il Governo e saranno prive dai rapporti negativi.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>Tuttavia, il Parlamento croato, dopo aver preso la decisione del proprio scioglimento, ha confermato il rapporto della Commissione di mandato e immunità, in base alla quale, l'ex primo Vice Primo Ministro croato nonché leader dell'Unione Democratica Croata (HDZ), Tomislav Karamarko, tornerà nei banchi parlamentari. Dopo la cessazione dei compiti incompatibili nel Governo, Karamarko ha esercitato il diritto di riprendere il dovere parlamentare, ed ha presentato tale richiesta. Come riporta il comunicato, il suo mandato sarebbe automaticamente "scongelato", anche se il Parlamento decidesse di non sostenere il suo ritorno nei banchi, dato che il presente mandato è stato ottenuto alle elezioni parlamentari.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Oltre alle dimissioni dalla posizione nel Governo, Karamarko ha anche presentato martedì, 21 giugno, le dimissioni dalla posizione di leader dell'HDZ, aggiungendo che con tale mossa lascia lo spazio ad un nuovo impulso nel partito.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Dopo essere stato rimosso dalla carica di Vice Primo Ministro, Tomislav Karamarko è stato anche licenziato da altre otto funzioni come quella di membro del Governo, responsabile della sicurezza nazionale, che svolge anche la funzione di Presidente del Consiglio per il coordinamento delle agenzie di sicurezza e di intelligence, dalla carica di membro della Commissione per la gestione dei beni immobili di proprietà della Croazia e dalla posizione di Presidente della Commissione del Governo croato per la gestione delle società strategiche commerciali. Come riporta il comunicato, è stato destituito anche dall'incarico di Presidente della cooperazione con la Corte penale internazionale e con gli altri tribunali internazionali, dalla funzione di Presidente del Coordinamento per la politica interna e per la gestione del Demanio, nonché dal dovere di membro della Commissione del personale della Croazia.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Gara per la posizione di Presidente dell'HDZ<br /> <br /> Dopo le dimissioni di Karamarko dalla posizione di leader dell'HDZ, tale funzione sarà ricoperta temporaneamente da parte del vice Presidente dell'HDZ, Milijan Brkic. Come possibili successori di Karamarko sono stati menzionati Andrej Plenkovic, Tomislav Tolusic, Damir Jelic, Oleg Butkovic e Miro Kovac.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a>Come riporta il comunicato, la Presidenza dell'HDZ ha preso, giovedì 23 giugno, la decisione, in base alla quale il nuovo capo dell'HDZ sarà eletto seguendo il principio "un uomo un voto", mentre le elezioni nel presente partito sono previste per il 17 luglio. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> L'esito della scelta del nuovo Presidente dell'HDZ determinerà anche la tattica pre-elettorale del partito. Un forte impatto di Brkic sul partito non lascia dubbio che i membri dell'HDZ credono ancora nel concetto della Coalizione Patriottica, tuttavia si pone la domanda con chi entrare nella coalizione, dato che sono discutibili alcuni partiti, rispettivamente il Partito Contadino Croato (HSS) e il Partito Croato di Diritto di Ante Starcevic (HSP AS), ognuno per i suoi motivi. Tuttavia, l'HDZ non ha molto tempo a disposizione per scegliere un'altra strada della coalizione. Stando a quanto comunicato da alcune fonti vicine alla leadership dell'HDZ, c'è tempo per avvicinare l'HDZ al partito MOST, il quale, anche dopo le prossime elezioni, potrebbe essere "un fattore decisivo" nella composizione del Governo.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <br /> <br /> A tal proposito, il leader del MOST, Bozo Petrov, ha asserito che il suo partito andrà alle elezioni parlamentari, auspicando che siano indette in autunno. Alla domanda se dopo una cattiva cooperazione con l'HDZ, il MOST darà l'opportunità al Partito Socialdemocratico (SDP), Petrov ha risposto che non darà nessuna opportunità né all'SDP né all'HDZ, dato che, sia l'uno che l'altro, l'hanno tradito. <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <br /> <br /> Dall'altra parte, il leader dell'SDP dall'opposizione, Zoran Milanovic, ha approfittato dell'attuale situazione politica per combinare le possibili coalizioni in occasione delle prossime elezioni. Lo stesso ha affermato che l'SDP andrà alle elezioni insieme ai partner della coalizione Hrvatska raste (Croazia sta crescendo), aggiungendo che se raggiungesse almeno 60 mandati, la composizione della nuova maggioranza parlamentare comprenderà i rappresentanti delle minoranze, il Parlamento Democratico Istriano (IDS) e il MOST.<a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a><br /> <br /> Reazioni degli analisti e dei media mondiali circa il crollo del Governo<br /> <br /> Il politologo e sociologo, Andjelko Milardovic, ha individuato i tre motivi dell'insuccesso di Karamarko. Il primo è una vittoria incompleta alle elezioni, il secondo è legato al fatto che i vincitori non hanno assunto il potere fino alla fine, mentre il terzo motivo è quello che il gruppo che ha ottenuto il potere si è comportato come se fosse l'opposizione a se stesso. Il politologo Dragan Lalovic ritiene che le dimissioni siano il processo logico finale a partire dalle elezioni parlamentari, nel corso delle quali Karamarko, contrariamente alle sue aspettative e agli annunci, non è riuscito a raggiungere una vera vittoria, ma relativa. Lalovic considera che Karamarko non abbia svolto il lavoro di primo Vice Primo Ministro, ma abbia fatto di tutto per evidenziare il malfunzionamento del Governo, dello Stato e dell'HDZ. Lo stesso ha avviato il rovesciamento del Governo, rovesciando così se stesso. Il politologo Zdravko Petak ha stimato che le dimissioni di Karamarko erano prevedibili dato che è chiaro che la conservazione della sua posizione ha completamente distrutto l'influenza pubblica e il rating dell'HDZ. <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> <br /> <br /> Il crollo del Governo croato ha suscitato diverse reazioni da parte dei media mondiali. A tal proposito, il quotidiano Reuters ha trasmesso che la Croazia, con un'alta disoccupazione e con un grande debito pubblico, è una delle economie più deboli dell'UE e che le elezioni parlamentari anticipate rallenteranno le riforme necessarie per la salvezza delle finanze pubbliche, il miglioramento del clima degli investimenti e l'incoraggiamento della crescita economica. Il quotidiano americano Bloomberg ha riferito che il voto di sfiducia al Premier Oreskovic ed al suo Governo, ha risvegliato disordini politici nel più giovane membro dell'UE. Il Tanjug serbo ha comunicato che le elezioni saranno indette in autunno, mentre il portale STA sloveno, ha pubblicato la biografia dell'ex Premier Oreskovic, sottolineando che sosteneva i suoi Ministri anche quando nei cerchi internazionali, erano criticati a causa delle osservazioni radicali di destra.<a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a><br /> <br /> <br />
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