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Algeri - Una valutazione dell'impatto sul commercio dell'Accordo di associazione UE-Algeria da quando è stato firmato nel 2005 e fino al 2015, mostra un leggero miglioramento delle esportazioni non petrolifere del Paese a differenza delle sue importazioni…
Algeri - Una valutazione dell'impatto sul commercio dell'Accordo di associazione UE-Algeria da quando è stato firmato nel 2005 e fino al 2015, mostra un leggero miglioramento delle esportazioni non petrolifere del Paese a differenza delle sue importazioni nella Regione del Nord Africa. Per un periodo di 10 anni, le esportazioni algerine non-idrocarburi verso l'UE, non ha nemmeno raggiunto i 14 miliardi di dollari, mentre le importazioni cumulative sono ammontate a 220 miliardi di dollari con una media annua di 22 miliardi di dollari, secondo i dati dell'Agenzia nazionale per la promozione del commercio estero (Algex). Allo stesso modo, le esportazioni algerine di prodotti non petroliferi verso i Paesi UE sono aumentate da 597 milioni di dollari nel 2005 a 2,3 miliardi di dollari nel 2014, per poi scendere a 1,6 miliardi di dollari nel 2015. Inoltre, l'Algeria ha esportato verso i Paesi dell'UE zucchero, datteri, bibite analcoliche, semi di carruba e burro di cacao. <br /><br /> Entrato in vigore nel 2005, l'accordo di associazione ha, tuttavia, l'obiettivo principale di promuovere le esportazioni di non-idrocarburi verso l'Europa nonché sviluppare gli investimenti europei in Algeria. Una seduta del Consiglio dei Ministri, organizzata nel mese di ottobre 2015, ha discusso un documento sul partenariato tra l'Algeria e l'Unione Europea, presentato dal Ministro algerino degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ramtane Lamamra. Il Consiglio ha quindi ritenuto necessario rivalutare gli aspetti economici e commerciali dell'accordo di associazione con l'UE, visto che esso non ha raggiunto gli obiettivi attesi. Tanto più che il crollo di quasi la metà dei redditi in valuta estera del Paese, a causa della crisi del mercato del petrolio, ha reso ulteriormente necessaria questa valutazione. Alla prima rivalutazione formale tenutasi lo scorso marzo a Bruxelles, diverse ragioni a sostegno della decisione di rivedere l'accordo sono state presentate alla parte europea, che ha dichiarato la sua disponibilità nel portare emendamenti correttivi all'accordo.<br /><br /> In questo modo le due parti hanno convenuto di lavorare insieme per fare una valutazione congiunta e per vedere tutte le correzioni da apportare all'accordo, che deve soddisfare gli obiettivi di aumento degli investimenti diretti europei in Algeria e promuovere le esportazioni algerine nel mercato europeo, per ridurre lo squilibrio strutturale del commercio.<br />
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