Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado – L'aeroporto Ecka, nei pressi di Zrenjanin, potrebbe diventare la seconda base russa in Serbia, dopo il centro umanitario di Nis - è quanto riferito mercoledì, 15 giugno, dal giornale serbo Blic. <br /> <br /> L'idea è che in quel luogo, per le…
Belgrado – L'aeroporto Ecka, nei pressi di Zrenjanin, potrebbe diventare la seconda base russa in Serbia, dopo il centro umanitario di Nis - è quanto riferito mercoledì, 15 giugno, dal giornale serbo Blic. <br /> <br /> L'idea è che in quel luogo, per le esigenze del centro umanitario serbo-russo di Nis, venga costruito un centro di formazione e un campo di addestramento delle persone che agiscono in situazioni di emergenza pertanto Mosca è pronta a stanziare, per tale scopo, fondi significativi. Questo tema dovrebbe far parte dei colloqui ufficiali tra Belgrado e Mosca, durante la visita del Primo Ministro della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, in Serbia. Secondo le informazioni del Blic, Medvedev prima di questo, chiederà la verifica dell’Accordo sui privilegi diplomatici speciali del centro umanitario serbo-russo di Nis che è in attesa già dal 2014.<br /> <br /> Il Governo di Belgrado è molto attento quando si tratta di questo tema, dato che Bruxelles e Washington non sono soddisfatti dell’esistenza di una base a Nis. Una fonte del Blic, vicina al Governo, ha affermato che si sta cercando un modo per uscire da tutto questo al fine di non compromettere l'integrazione europea e allo stesso tempo anche i rapporti con la Russia. Secondo la fonte del Blic, l’Unione Europea e gli Stati Uniti sicuramente non saranno soddisfatti di una possibile seconda base russa in Serbia, dato che non guidicano favorevolmente neanche il centro di Nis. <br /> <br /> Il direttore del Centro umanitario serbo-russo a Nis, Bojan Glamoclija, ha confermato le informazioni del Blic, dicendo che l’aeroporto Ecka è solo una delle idee, perché nulla di concreto è stato definito, compreso chi finanzierà la costruzione. Il capo del Distretto del Banato Centrale, Dusan Sijan, sul cui territorio potrebbe essere costruita la seconda base russa, non ha nulla contro l’idea dato che l’aeroporto Ecka non è in funzione da anni.<br /> <br /> Jelena Milic, dal Centro per gli studi euro-atlantici, ha affermato che non sa nulla circa il nuovo centro a Ecka, ma se lo Stato deciderà di costruirlo, allora ci potrebbero essere delle difficoltà in materia delle integrazioni europee, soprattutto per quanto riguarda il capitolo 31, relativo alla sicurezza.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.