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Banja Luka/Prijedor - L'Alleanza per i Cambiamenti (SzP) ha organizzato giovedì, 9 giugno, a Prijedor, la protesta a causa della vendita delle risorse naturali e del capitale statale nelle Miniera di ferro di Ljubija (Rudnik željezne rude Ljubija, RZR…
Banja Luka/Prijedor - L'Alleanza per i Cambiamenti (SzP) ha organizzato giovedì, 9 giugno, a Prijedor, la protesta a causa della vendita delle risorse naturali e del capitale statale nelle Miniera di ferro di Ljubija (Rudnik željezne rude Ljubija, RZR Ljubija), riporta il quotidiano Nezavisne novine. La protesta ha visto la partecipazione del leader del Movimento Democratico Popolare (NDP), Dragan Cavic, del capo del Partito del Progresso Democratico (PDP), Branislav Borenovic, del Presidente del Partito Radicale (SRS), Milanko Mihajlica, del leader del partito Napredna Srpska (SNS), Adam Sukalo, del Presidente del movimento Za pravdu i red (Per la giustizia e l'ordine), Nebojsa Vukanovic e del deputato del Partito Democratico Serbo (SDS), Miladin Stanic. A tal proposito, il Presidente del Comitato municipale dell'SRS, Miodrag Deretic, ha affermato che è inaccettabile vendere il capitale statale nella presente miniera, la quale da sempre è stata la spina dorsale dell'economia di Prijedor. Come affermato dal Presidente del Comitato municipale del PDP, Dalibor Grabez, esiste insoddisfazione per quanto riguarda il modo in cui si vuole effettuare la privatizzazione, aggiungendo che i diritti dei lavoratori non possono essere trascurati. Il vice Presidente dell'SDS, Borislav Bojic, ha riferito che esistono storie non vere circa l'aumento del numero di occupati a Prijedor, aggiungendo che la presente protesta rappresenta una fonte di preoccupazione a causa della situazione nella Republika Srpska (RS). Il leader del PDP, Borenovic ha valutato che l'attuale Governo gestisce male la RS, sottolineando la necessità di indire le elezioni parlamentari straordinarie nella RS e di impedire la vendita delle ricchezze naturali. Dragan Cavic, il leader dell'NDP, ha dichiarato che questo è il terzo tentativo di vendere la miniera di ferro di Ljubija. Lo stesso ha affermato che il valore della presente miniera supera i 50 milioni di euro e che non può essere venduta. Il deputato presso l'Assemblea Nazionale della RS, Dusan Beric, ha valutato che l'autorità impedisce la democrazia e che, a causa della possibile vendita della miniera, è messa a repentaglio anche la società Zeljeznice Republike Srpske (Ferrovie della RS). Secondo le informazioni, la protesta è stata completata senza incidenti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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