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Podgorica - Il direttore esecutivo della società Terna, Matteo del Fante, ha dichiarato, domenica 5 giugno, ai media italiani che il collegamento con il Montenegro, tramite il cavo sottomarino, rimane una priorità della Terna, aggiungendo che questo Paese…
Podgorica - Il direttore esecutivo della società Terna, Matteo del Fante, ha dichiarato, domenica 5 giugno, ai media italiani che il collegamento con il Montenegro, tramite il cavo sottomarino, rimane una priorità della Terna, aggiungendo che questo Paese rappresenta un ponte che consentirà all'Italia di entrare nel mercato energetico dei Balcani. Il focus della società Terna, in termini di interconnessione con l'estero, sarà rivolto ad un migliore collegamento energetico con la Corsica ed i Balcani. La rete di trasmissione della Toscana, secondo del Fante, risale agli anni sessanta e ha una capacità limitata, per cui si cerca un'alternativa, sotto forma di una fornitura migliore.<br /> <br /> Per quanto riguarda i Balcani, del Fante è chiaro - la priorità è il progetto che la Terna sta realizzando insieme con Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES). Secondo il direttore esecutivo della Terna, il mercato energetico in Montenegro è piccolo, ma questo Paese dei Balcani occidentali rappresenta un ponte per l'ingresso nel mercato dei Balcani.<br /> <br /> La costruzione del cavo sottomarino, con le linee elettriche in Montenegro e in Italia, sarà completata nel 2018. Il progetto è stato accolto con risentimento dal parte dell'opposizione e dell'ONG nelle province dell'Abruzzo e in Montenegro. La Terna ha recentemente comunicato che il Paese balcanico produce abbastanza energia per la capacità del cavo ed ha aggiunto che, attraverso questa linea elettrica sarà trasportata l'energia dai Balcani, ricordando che la Romania e la Bulgaria, da tempo, hanno un eccesso di energia per l'esportazione, così come anche la Serbia. <br /> <br /> Il progetto del collegamento tra l'Italia e il Montenegro attraverso il cavo sottomarino costerà quasi 1 miliardo di euro. La Terna italiana deve fornire l'80% dei fondi necessari per la realizzazione del progetto, mentre la CGES fornirà 100 milioni di euro, quanto è necessario per la costruzione di una sottostazione a Lastva e una linea elettrica verso Pljevlja. <br /> <br /> Ricordiamo che il Montenegro, la Terna e la CGES hanno firmato, il 25 gennaio 2011, il contratto di coordinamento del progetto.<br /> <br /> Stando alle previsioni, avverrà il collegamento energetico del Montenegro con la Serbia e la Bosnia ed Erzegovina (BiH), mentre non è ancora stato reso noto se l'Albania accetterà di collegarsi al cavo energetico tra il Montenegro e l'Italia, perché ha comunicato di cercare di realizzare il progetto che consentirà il collegamento diretto, via mare, con l'Italia. <br /> <br /> Lo studio di fattibilità per l'interconnessione di 400kV tra la Serbia, il Montenegro e la BiH ha mostrato la giustificazione di questo progetto. Lo studio è stato finanziato dall'Unione Europea e comprendeva lo sviluppo dell'interconnessione pianificata a un livello di tensione di 400kV tra Bajina Basta in Serbia, Pljevlja in Montenegro e Visegrad in Bosnia ed Erzegovina.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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