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Tirana - Dopo il caso 'Rroshi', è giunta la contro-risposta del Partito Socialista. Un gruppo di deputati del PS hanno chiesto, ufficialmente, alla Procura Generale di verificare i dati dichiarati dal deputato del PD, Flamur Noka nel formulario di…
Tirana - Dopo il caso 'Rroshi', è giunta la contro-risposta del Partito Socialista. Un gruppo di deputati del PS hanno chiesto, ufficialmente, alla Procura Generale di verificare i dati dichiarati dal deputato del PD, Flamur Noka nel formulario di autocertificazione per il processo della decriminalizzazione. Oltre 1/10 dei deputati, membri del gruppo parlamentare socialista, hanno chiesto la verifica dei dati dichiarati dal deputato Noka. Nella loro richiesta questi hanno affermato che il loro collega della destra non ha raccontato di esser stato fermato, che è stata posta una misura di sicurezza personale ed è stato espulso da un Paese all'estero.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> "L'ex Ministro degli Interni, Flamur Noka è accusato di aver agito come spia dei servizi segreti serbi. Lo stesso è stato fermato e ha mentito nel formulario che ha compilato da solo sulla decriminalizzazione", ha asserito il deputato socialista, Alfred Peza.<br /><br /> La legge sulla decriminalizzazione prevede l'interruzione del mandato, la revoca e il procedimento penale per gli eletti se la persona occulta i dati e la loro verifica viene realizzata dalla Procura Generale. In base a tali fatti da diversi giorni i socialisti hanno chiesto lo svolgimento di un'indagine sul deputato Noka.<br /><br /> Il deputato del PS, Alfred Peza ha aggiunto che, allo stesso modo bisogna agire anche per Alban Zeneli, il deputato condannato con il carcere, ma anche per Arben Ristani, il numero due del PD, condannato anche lui.<br /><br /> "Il Partito Socialista ha invitato la Procura Generale a prendere parte all'indagine su Flamur Noka, Arben Ristani, Alban Zeneli e chiunque altro rappresenti questo partito ed abbia problemi con la decriminalizzazione", ha affermato il deputato Peza.<br /><br /> Flamur Noka è stato menzionato prima dai media (vicini al Governo) e poi ufficialmente dal PS di aver occultato il suo arresto nel 1991 dagli organi della sicurezza della ex Jugoslavia. Sui documenti di quel periodo <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a>, pubblicati sui media, Flamur Noka ha affermato che i funzionari del servizio segreto jugoslavo UDB gli hanno offerto di diventare un loro agente, fornendogli anche un lavoro, ma Noka ha rifiutato chiedendo di ritornare in Albania. Stando alla sua dichiarazione, ha risposto all'interesse dell'UDB sugli eventi in Albania, fornendo informazioni relative alla fondazione del Partito Democratico, agli accaduti nella Scuola Unita e al rovesciamento del monumento di Enver Hoxha. In seguito è stato deportato in Albania. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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