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Zagabria - L'inviato speciale e coordinatore del Dipartimento di Stato americano per l'Energia, Amos Hochstein, ha detto all'Ucraina che potrebbe acquistare il gas tramite il terminal a gas naturale liquefatto (LNG) sull'isola di Krk in Croazia, riporta il…
Zagabria - L'inviato speciale e coordinatore del Dipartimento di Stato americano per l'Energia, Amos Hochstein, ha detto all'Ucraina che potrebbe acquistare il gas tramite il terminal a gas naturale liquefatto (LNG) sull'isola di Krk in Croazia, riporta il quotidiano Vecernji list, martedì, 31 maggio. La dichiarazione di Hohstein, rilasciata nel corso di un'intervista per il quotidiano russo Sputnik, sottolinea ancora una volta l'importanza che gli Stati Uniti mettono sulla cooperazione con la Croazia, insistendo sul fatto che non c'è posto per la Russia e la sua influenza sul territorio dell'Europa centrale ed orientale. Come affermato da Hohstein, l'Ucraina non ha alcun terminale e ciò non sarebbe cambiato nel prossimo periodo. Questi ha riferito che gli USA cercano di aiutare la Croazia e la Grecia a costruire i loro terminal galleggianti, aggiungendo che tramite tutti e due i terminal, soprattutto tramite quello sull'isola di Krk, il gas potrebbe essere fornito all'Ucraina, al fine di raggiungere la diversificazione del mercato. I presenti terminali consentiranno la fornitura del gas liquefatto all'Europa, tra cui la Bulgaria, la Romania, l'Ungheria, la Serbia ed i Paesi baltici. Allo stesso tempo, l'ambasciatore americano in Croazia, Julieta Valls Noyes, sul suo profilo Twitter ha pubblicato un testo del Global Risk Insight, il quale ha evidenziato ancora una volta l'importanza del terminale LNG in Croazia, come nodo energetico, ma anche l'allontanamento dall'impatto dalla Russia che è stato sottolineato come fattore della sicurezza nazionale. Secondo le informazioni, il terminale sull'isola di Krk dovrebbe essere costruito entro il 2018, e lo stesso diventerà il nodo energetico per i Paesi dell'Europa centrale ed orientale. Inoltre, il terminale LNG sull'isola di Krk è la parte cruciale dell'infrastruttura, la quale, in combinazione con il trasporto nord-sud, servirà come una fonte del gas sicuro per i Paesi balcanici e baltici, per la Moldova, la Romania, la Bulgaria, l'Austria, la Grecia, la Turchia e l'Ucraina.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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