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Zagabria - Gli Stati Uniti, stanno osservando da anni, con attenzione, la Croazia, nonché questa parte dell'Europa, in termini di energia, ed hanno reagito, tante volte, agli annunci che può essere minacciata la loro agenda. Secondo tale agenda, il…
Zagabria - Gli Stati Uniti, stanno osservando da anni, con attenzione, la Croazia, nonché questa parte dell'Europa, in termini di energia, ed hanno reagito, tante volte, agli annunci che può essere minacciata la loro agenda. Secondo tale agenda, il territorio della Croazia, cioè il terminal a gas naturale liquefatto (LNG) sull'isola di Krk, dovrebbe fermare l'impatto russo sul mercato europeo, riporta il quotidiano Vecernji list, venerdì 27 maggio. Stando a quanto comunicato dallo stesso quotidiano, gli americani sono attivamente coinvolti nella controversia tra il Governo croato e la società ungherese MOL, e sotto la loro pressione, gli ungheresi nel 2014 hanno dovuto rinunciare finalmente al piano di vendere la croata INA ai russi. Dopo una serie di visite dell'inviato per l'energia dello State Department, Amos Hochstein, tutta la storia è stata bloccata. Inoltre, sulla base delle informazioni, svelate da parte del quotidiano Vecernji list, gli americani hanno offerto esperti di mediazione nella disputa tra il Governo e la MOL, che la parte ungherese ha accettato, mentre la parte croata si è astenuta. L'ex Ministro dell'Economia della Croazia, Ivan Vrdoljak, dopo la pubblicazione dell'informazione, la quale è stata confermata da parte dell'ambasciatore ungherese in Croazia, Gabor Ivan, e poi anche dall'ambasciatore americano, Kenneth Merten, ha risposto che l'ambasciatore ungherese Ivan stava già parlando dal punto di vista americano, dato che dopo la scadenza del suo mandato continuerà la sua carriera ricoprendo funzioni importanti nella MOL. Comunque, il Ministro croato dell'Imprenditorialità, Darko Horvat, a Sarajevo si è detto preoccupato per il fatto che la centrale nucleare ungherese Paks si sta ampliando con il capitale russo senza precisare la propria dichiarazione, il che ha suscitato disaccordi diplomatici. Secondo le informazioni, gli Stati Uniti hanno criticato anche "piccoli misfatti", come il fatto che l'ex Governo croato, nel 2015, abbia portato i suoi imprenditori in Russia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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