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Belgrado - Il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, dopo le consultazioni sul Governo con i rappresentanti delle liste che sono entrate nel parlamento, lunedì 23 maggio, ha affermato che ha ascoltato le opinioni di tutti i partecipanti ai colloqui,…
Belgrado - Il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, dopo le consultazioni sul Governo con i rappresentanti delle liste che sono entrate nel parlamento, lunedì 23 maggio, ha affermato che ha ascoltato le opinioni di tutti i partecipanti ai colloqui, aggiungendo che ha affidato il mandato per la formazione del Governo al leader dell'SNS, Aleksandar Vucic. Nikolic ha dichiarato che solo Aleksandar Vucic ha presentato il programma e le priorità del Governo e così l'ha convinto ad avere la maggioranza dei deputati per la composizione del Governo. Nikolic ha aggiunto che le elezioni parlamentari anticipate si sono svolte in modo democratico e che ora l'Assemblea e il Governo dovrebbero essere costituiti. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Le consultazioni con il Presidente Nikolic<br /> <br /> Il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, ha proseguito lunedì, 23 maggio, le consultazioni sul Governo con i rappresentanti delle liste che sono entrate nel Parlamento. Il leader dell’SPS, Ivica Dacic, e il presidente della Serbia Unita (JS), Dragan Markovic, sono stati i primi che hanno parlato con il Presidente Nikolic. Dopo l’incontro con Nikolic, Dacic ha riferito che l'interesse della Serbia e quello di continuare la cooperazione con l’SNS.<br /> <br /> Dopo i leader dell’SPS e JS, la delegazione dell’SRS, rappresentata dal vice presidente del partito, Nemanja Sarovic, e il segretario generale, Natasa Jovanovic, hanno avuto l’incontro con Nikolic. Sarovic ha riferito che l’SRS non ha alcuna intenzione di entrare nel Governo di Aleksandar Vucic ed ha invitato il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, a dimettersi. Tutto ciò ha provocato Nikolic, il quale ha lasciato le consultazioni dopo 30 secondi, dicendo che non ha la pazienza di ascoltare ciò che la delegazione dell’SRS ha da dirgli.<br /> <br /> Il leader del DS, Bojan Pajtic, ha riferito a Nikolic che il DS non farà parte del Governo con l’SNS.<br /> <br /> Il leader del Movimento Dosta je bilo (DJB), Sasa Radulovic, ha affermato che tale partito ritiene che non vi sia lo Stato di diritto in Serbia e che la situazione economica sia molto cattiva, mentre la situazione dei media è preoccupante.<br /> <br /> I rappresentanti della lista SDS-LDP-LSV Alleanza per una Serbia migliore, hanno anche parlato con Nikolic. Il leader dell'LDP, Cedomir Jovanovic, si è detto pronto a parlare con Vucic in merito alla partecipazione al Governo, se quest'ultimo l'invitasse. Jovanovic ha riferito che per lui non è importante ottenere un posto nel Governo, ma è importante condurre una politica diversa. Al posto dei capi dell’SDS, Boris Tadic, e della LSV, Nenad Canak, vi sono stati i rappresentanti del partito, rispettivamente Marko Djurisic e Djordje Stojsic. Questi hanno affermato che i loro partiti sicuramente non parteciperanno al Governo repubblicano.<br /> <br /> I rappresentanti della coalizione DSS-Dveri, durante l’incontro con Nikolic, hanno presentato due richieste. Secondo la prima richiesta, questi hanno chiesto a Nikolic di fermare la frode elettorale e le irregolarità, mentre con la loro seconda richiesta hanno chiesto a Nikolic di offrire il mandato a qualcuno che è meno euro-fanatico di Aleksandar Vucic. Il presidente del DSS, Sanda Raskovic Ivic, ha ricordato l'accordo tra l'allora presidente dell'SNS e leader del DSS, Vojislav Kostunica, secondo cui essi sono impegnati a non cambiare la Costituzione, e ad indire un referendum sull'adesione della Serbia all'Unione Europea e alla NATO.<br /> <br /> I presidente dell’SVM, Istvan Pastor, ha riferito che tale partito vuole continuare la cooperazione con l’SNS.<br /> <br /> Il leader della Comunità democratica bosniaca, Muamer Zukorlic, ha affermato che il suo partito è pronto a far parte del Governo esecutivo.<br /> <br /> Il presidente dell'SDA del Sangiaccato, Sulejman Ugljanin, ha comunicato che il suo partito rappresenterà gli interessi bosniaci nel Parlamento, cioè il partito non sarà parte né della maggioranza né dell'opposizione. <br /> <br /> Nikolic ha anche parlato con i rappresentanti del Partito di azione democratica e il Partito Verde. Il leader del partito di azione democratica, Riza Halimi, ha riferito che la questione fondamentale è quella come gli albanesi possano far parte della maggioranza parlamentare.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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