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Sarajevo - I rappresentanti dei comuni para-religiosi illegali e della comunità dei wahhabiti di Gornja Maoca, nei pressi di Srebrenik, hanno impostato tutta una serie di nuove condizioni alla Comunità islamica in Bosnia-Erzegovina (BiH) per entrare nella…
Sarajevo - I rappresentanti dei comuni para-religiosi illegali e della comunità dei wahhabiti di Gornja Maoca, nei pressi di Srebrenik, hanno impostato tutta una serie di nuove condizioni alla Comunità islamica in Bosnia-Erzegovina (BiH) per entrare nella sua composizione, partendo dalla nomina dei loro rappresentanti alla posizione di capo delle comunità religiose alla modifica della costituzione della Comunità islamica, riporta il quotidiano Glas Srpske, venerdì, 20 maggio. Secondo le informazioni, la presente risposta è arrivata dopo che la Comunità islamica ha esortato tutti i comuni para-religiosi illegali ad integrarsi e ad agire nella sua composizione. I capi dei comuni para-religiosi illegali di Gornja Maoca, in quanto una delle più grandi basi delle comunità dei wahhabiti nei Balcani, hanno dichiarato che la loro comunità è pronta ad aderire alla Comunità islamica, a condizione che il predicatore ed imam siano persone religiosamente addestrate presso le loro comunità e che il reis ul-ulema approvi il decreto. Come riporta il comunicato, una delle condizioni è quella che, a causa della fiducia minata, la sorveglianza sopra la moschea e il cimitero rimarrà in giurisdizione dei comuni para-religiosi illegali di Gornja Maoca finché non verrò ripristinata la fiducia tra questa comunità di wahhabiti e la Comunità islamica. La relazione delle comunità di Gornja Maoca aggiunge che, se le loro richieste violano la costituzione della Comunità islamica, allora, dovranno essere apportate delle modifiche, aggiungendo che la modifica della costituzione risolverebbe tutti i disaccordi, sia nelle comunità di wahhabiti che in tutte le zone nelle quali la Comunità islamica è vista come istituzione religiosa di base. Tuttavia, la Comunità islamica non ha ancora commentato le condizioni impostate. <br /> <br /> Secondo le informazioni, la fondazione dei comuni para-religiosi illegali è stata proposta da parte del capo di wahhabita e il fondatore della comunità di wahhabita a Gornja Maoca, Nusret Imamovic, il quale, a partire dal dicembre del 2013, si trova sul campo di guerra siriano. Come riporta il comunicato, nei comuni para-religiosi illegali, con la scusa del servizio religioso, si radunano gli islamisti radicali, creando i piani per le azioni terroristiche e la partenza per i campi di guerra stranieri, combattendo tra le fila dello Stato Islamico, e per quel motivo, essi sono visti come una grande minaccia di sicurezza. L'Amministrazione federale per gli affari d'ispezione nella cooperazione con l'Amministrazione federale della polizia e dell'Agenzia d'intelligence e di sicurezza (OBA) della BiH hanno recentemente avviato un'azione relativa al controllo dei presenti comuni illegali. A tal proposito, il Ministro degli Interni della Federazione della BiH, Aljosa Campara ,ha recentemente dichiarato che saranno chiusi tutti i comuni para-religiosi illegali che hanno rifiutato ad essere inclusi nella composizione della Comunità islamica in BiH ed i quali non rispettano l'ordine costituzionale e le leggi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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