Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Per far luce sull'esistenza di attrezzatura illegale d'intercettazione presso la Polizia di Stato, la Commissione parlamentare di Sicurezza Nazionale, ha convocato, in una sessione d'udienza, il Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, il Procuratore…
Tirana - Per far luce sull'esistenza di attrezzatura illegale d'intercettazione presso la Polizia di Stato, la Commissione parlamentare di Sicurezza Nazionale, ha convocato, in una sessione d'udienza, il Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, il Procuratore Generale, Adriatik Llalla, il Direttore Generale della Polizia di Stato, Haki Çako, e il Direttore del Servizio Informativo Statale (SHISH), Visho Ajazi.<br /><br /> <br /><br /> Il Capo della SHISH<br /><br /> Il Direttore del Servizio Informativo Statale, Visho Ajazi Lika, è stato il primo tra gli altri funzionari a rilasciare la sua dichiarazione alla Commissione di Sicurezza Nazionale in merito alla presenza di un'attrezzatura d'intercettazione presso la Polizia di Stato. Ajazi ha chiesto che la riunione venisse svolta a porte chiuse, dato che le informazioni possono minacciare la sicurezza nazionale. Tuttavia il deputato del PS, Paulin Sterkaj ha chiesto che Ajazi parlasse apertamente in merito alle intercettazioni, dato che ormai il caso è noto al pubblico. A seguito di quest'ultima questione, la maggioranza ha proposto lo svolgimento della riunione in presenza dei media, l'opposizione invece ha optato per la riservatezza e dunque a porte chiuse per quanto riguarda l'informazione classificata, mentre il deputato dell'LSI ha riferito che il capo della SHISH conosce il limite di ciò che si può dire e non si può dire. Dopo i dibattiti, Ajazi ha convenuto di effettuare un riassunto del caso, mentre la parte con le domande-risposte sarà chiusa al pubblico. Il numero uno dei Servizi, Visho Ajazi Lika ha dichiarato che l'attrezzatura che si trova presso la Direzione della Polizia di Stato, è entrata in Albania senza il permesso della Procura. A suo dire, la SHISH è stata informata due mesi fa e in seguito ha avvertito la Procura.<br /><br /> "Due mesi fa abbiamo ricevuto l'informazione che un'attrezzatura di alta tecnologia era presente in Albania. Siamo stati messi al corrente che questo strumento si trovava a Valona per il training. Si tratta del "IMC Tech", un dispositivo le cui caratteristiche possono essere ricercate su Internet. L'attrezzatura ci hanno detto non è stata dichiarata. Per tale motivo, preoccupato che un tale strumento potesse essere utilizzato in modo illegale, ho informato il Procuratore Generale. Avevamo parecchie informazioni. Nonostante le indiscrezioni dei media, ci rifiutiamo di trattare la questione pubblicamente perché abbiamo il nostro lavoro. Abbiamo chiesto alla Procura di ottenere maggiori informazioni su quest'attrezzatura in quanto rientra tra le sue responsabilità. Tutto il resto spetta alla Procura, non abbiamo informazioni su chi è stato intercettato e come è stato intercettato", ha riferito Ajazi, facendo presente che i servizi non hanno informazioni che sia stata usata per l'intercettazione.<br /><br /> Dopo il Procuratore Generale, il numero uno dei servizi ha affermato di esser stato convocato dal Presidente e non ha avuto contatti con il Ministro degli Interni. Alla domanda "dove aveva ottenuto l'informazione circa l'ingresso di attrezzature d'intercettazione in Albania, il Direttore Visho Ajazi si è avvalso della facoltà di non rispondere, perché costituiva un segreto di Stato.<br /><br /> Alla domanda sul perché non lo ha riferito al Premier Rama, Ajazi ha spiegato che tutto era basato su sospetti e non confermato.<br /><br /> "Informando il Procuratore Generale che è la persona responsabile per tutte le intercettazioni in questo Paese, penso che ho completato il mio dovere. Era un'informazione non confermata e non poteva andare direttamente al Primo Ministro. E' stato il Presidente colui che mi ha chiesto di relazionare ciò che sapevo e cosa ho fatto. Potenzialmente poteva essere una minaccia per la sicurezza nazionale, ma era qualcosa di non confermato. Se fosse stata confermata, l'informazione sarebbe andata per iscritto al Primo Ministro", ha spiegato Lika.<br /><br /> Lo stesso ha aggiunto che la necessità di un'attrezzatura d'intercettazione in Albania è legale, solo se viene usata per i trasgressori della legge. Anche se l'attrezzatura in questione non l'ha vista, ha affermato che la conosce bene e con il giusto software e se configurata può essere usata pienamente anche per le intercettazioni. La relazione di Visho Ajazi Lika è terminata dopo 90 minuti, e le domande della Commissione arrivavano in gran parte dai deputati della maggioranza.<br /> <br /> Ministro degli Interni<br /><br /> Dinanzi ai Parlamentari della Commissione, il Ministro degli Interni, Saimir Tahiri ha ribadito che la Polizia di Stato non dispone di un dispositivo d'intercettazione.<br /><br /> "Non c'è stato, non c'è e non ci sarà nessuna attrezzatura d'intercettazione. La Polizia di Stato sta facendo tutti i suoi sforzi per riformare il settore della sicurezza e, soprattutto, per dare ai suoi cittadini un nuovo standard di sicurezza. Sono più che disposto ad aspettare la risposta della Procura in relazione a questa materia, intanto ho messo tutto a disposizione per le indagini. C`è un programma di formazione (training) per preparare gli agenti di Polizia e l'esperienza con i partner internazionali è il più grande aiuto che ci possano dare", ha dichiarato Tahiri nella Commissione, sottolineando d'altra parte che la Polizia di Stato non ha mai ostacolato il lavoro d'inchiesta della Procura. <br /><br /> Secondo Tahiri, il capo della SHISH, Visho Ajazi, nella sua relazione alla Commissione parlamentare ha violato la legge e minacciato la sicurezza del Paese. Preoccupante, secondo lui, è il fatto che l'informazione sull'attrezzatura d'intercettazione è stata condivisa dal capo della SHISH con il Presidente della Repubblica e non con il Primo Ministro.<br /><br /> "Forse tutto ciò è stato ritenuto opportuno dal direttore della SHISH basandosi sulla qualità dell'informazione. Poteva essere un'informazione di una qualità così debole che poteva essere condivisa con il Presidente ma non così seria da dover condividere con il Primo Ministro. Personalmente non sono stato informato dal direttore della SHISH circa una tale informazione", ha riferito Tahiri, aggiungendo che la SHISH dopo aver ottenuto l'informazione, ha poi verificato su Google di quale attrezzatura si trattava, sottolineando che questi sono "giochi di reti sociali" in cui non può perdere tempo.<br /><br /> Il Ministro ha spiegato che l'attrezzatura in merito alla quale si sta facendo tanto clamore, è in possesso e in utilizzo degli italiani. A tal punto, a Tahiri è stato chiesto perché l'attrezzatura si trovava a Valona, sicché lo stesso ha risposto che bisogna porre la domanda alla missione Interforce.<br /><br /> "Se avete interesse a sapere perché questo strumento è finito a Valona, dovete chiedere alla missione Interforce che dispone del piano di training, in possesso anche della Polizia albanese", ha riferito Tahiri.<br /><br /> "È stata usata per il training. La Polizia di Stato ha un programma di training per rendere gli agenti più preparati", ha spiegato lo stesso, aggiungendo che l'attrezzatura ha fatto il suo ingresso nel Paese legalmente a seguito dell'attuazione dell'accordo del 2007, firmato dall'allora Ministro degli Interni, Bujar Nishani con il Ministero degli Interni d'Italia.<br /><br /> "Quest'attrezzatura non ci offre intercettazione, neanche fisicamente ha la capacità tecnica di eseguire l'intercettazione. Se fosse il contrario, significherebbe che io e il Ministro degli Interni italiano abbiamo violato la legge", ha riferito Tahiri.<br /><br /> In un momento di pausa, senza telecamere, il Ministro ha lasciato la Commissione e non ha più risposto al resto delle domande, dicendo che aveva "da fare". <br /><br /> <br /><br /> Il Direttore della Polizia<br /><br /> In precedenza, presso la Commissione parlamentare ha relazionato il Direttore Generale della Polizia di Stato, Haki Çako che ha confermato che la Polizia non dispone di un'attrezzatura d'intercettazione. Alla domanda se sapeva che nel territorio dell'Albania aveva fatto il suo ingresso un dispositivo d'intercettazione, Çako ha riferito che, da giorni, sono state lanciate le indagini.<br /><br /> "Nel momento in cui sono stato messo al corrente dell'avvio delle indagini, tutte le fonti della Polizia di Stato sono state messe a disposizione delle indagini della Procura", ha affermato lo stesso, dicendosi categorico che la Polizia di Stato non ha avuto né ha una tale attrezzatura e sull'inventario dell'istituzione non esiste tale attrezzatura in quanto ciò non è consentito dalla legge.<br /><br /> Rispondendo ai deputati della Commissione, principalmente dell'opposizione, il Direttore Cako ha affermato "non c'è sull'inventario, l'utilizzo di un'attrezzatura d'intercettazione. Stiamo avviando partnership con gli omologhi...". Alcune domande sono state: Chi sono le persone che l'hanno utilizzata? L'hanno usata i servizi partner? Vi siete opposti alla consegna dell'attrezzatura alla Procura? <br /> <br /> Il Procuratore Generale <br /><br /> L'indagine della Procura circa l'attrezzatura illegale della Polizia è iniziata 5 giorni fa, il 13 maggio. Questo è quanto affermato dal Procuratore Generale, Adriatik Llalla durante la relazione presso la Commissione di sicurezza.<br /><br /> "La Procura in base all'informazione, ha avviato l'indagine basandosi sull'indizio stando al quale sul territorio albanese si trovava un dispositivo d'intercettazione o di tracciamento. Tutto ciò che dico è sotto l'ombra del sospetto, perché siamo in fase d'inchiesta. L'indagine è iniziata da soli 5 giorni, dopo le informazioni della SHISH, nonché i dati pubblicati dai media. Stiamo effettuando delle ricerche importanti d'investigazione", ha affermato Llalla, aggiungendo che l'oggetto d'inchiesta è anche se l'attrezzatura è stata usata per intercettare gli alti funzionari dello Stato.<br /><br /> Llalla ha sottolineato che presso l'organo di accusa è stato istituito un gruppo speciale per il caso, che ultimerà in breve tempo le indagini e il caso è stato registrato principalmente per il reato di abuso d'ufficio. Per quanto riguarda le intercettazioni degli anni '90, queste ultime non sono state ultimate. Lo stesso ha inoltre sottolineato che se la Procura avrà degli ostacoli nel suo lavoro, potrà aprire il procedimento penale, in conformità al Codice Penale. Il Procuratore Generale, ha confermato quel che ha detto anche Ajazi, che le informazioni sono state fornite verbalmente.<br /><br /> "Nel caso concreto si tratta di una questione di grande importanza dato che vengono violati gli interessi nazionali", ha dichiarato Llalla.<br /><br /> <br /><br /> L'interforze italiana<br /><br /> Nonostante le polemiche accese circa il dispositivo d'intercettazione, l'Interforce, l'agenzia di Polizia italiana che assiste quella albanese, tanto discussa in questi giorni non ha rilasciato, finora, alcun comunicato pubblico sul caso. La missione non ha neanche comunicato con le autorità albanesi che stanno indagando il caso. Fonti ufficiali hanno confermato per "Top Channel che la Procura ha inviato alla missione italiana alcune domande, ma non è giunta ancora una risposta. Anche l'ambasciatore italiano ha evitato una risposta diretta sull'indagine, ma non sulla cooperazione con l'Albania.<br /><br /> "Non posso commentare. Ci sono delle indagini in corso. Posso dire solo che vi è la massima cooperazione tra l'Italia e l'Albania", ha affermato l'ambasciatore Alberto Cutillo dopo la conferenza a sostegno dei progetti comunali dal programma di conversione del debito con l'Italia.<br /><br /> Invece il leader dell'opposizione ha espresso seri dubbi sul chiarimento dello scandalo.<br /><br /> "Non si chiarirà questo scandalo. La Procura non può chiarire per quanto tempo le persone direttamente coinvolte, Saimir Tahiri e gli alti funzionari della Polizia di Stato continuano a svolgere le loro funzioni", ha affermato Basha.<br /><br /> <br />
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