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Podgorica - Il quotidiano moscovita Kommersant ha pubblicato martedì 10 maggio, che l'affidamento della Russia Unita sui partiti marginali in Montenegro e in altri Paesi dei Balcani è problematico perché le autorità di questi Paesi non sosterranno le…
Podgorica - Il quotidiano moscovita Kommersant ha pubblicato martedì 10 maggio, che l'affidamento della Russia Unita sui partiti marginali in Montenegro e in altri Paesi dei Balcani è problematico perché le autorità di questi Paesi non sosterranno le modifiche radicali della loro politica estera. Il Kommersant ricorda che la Russia Unita ha firmato con i partiti dell'opposizione del Montenegro, il DNP e l'SNP, la Dichiarazione di Lovcen che prevede la creazione di un'alleanza dei Paesi militarmente neutrali dell'Europa sud-orientale e la conservazione del Kosovo all'interno della Serbia. Secondo il Kommersant, la Dichiarazione esorta ad una revisione delle disposizioni chiave della politica estera di una serie di Paesi dei Balcani, ed è poco probabile che sia accettabile per le loro autorità. Il quotidiano ha ricordato che l'idea dell'alleanza dei Paesi militarmente neutrali nei Balcani, che dovrebbe comprendere la Serbia, il Montenegro, la Macedonia e la BiH, è stata avviata da parte del leader del DNP, Milan Knezevic, durante la sua visita a Mosca, la quale essendo contraria all'allargamento della NATO, l'ha sostenuta. Secondo il Kommersant, la Russia Unita ha anche portato in Montenegro il progetto del memorandum di cooperazione con il DPS, che contiene una disposizione importante , secondo cui la parte russa sostiene lo svolgimento del referendum in Montenegro sull'adesione di questo Paese dei Balcani alla NATO e rispetta il suo diritto di prendere da solo la decisione. Il quotidiano ha affermato inoltre, citando le fonti vicine alla leadership del DPS, che tale partito era pronto ad accettare il memorandum perché era interessato al rinnovo dei rapporti amichevoli, ma ciò è diventato problematico. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> La proposta di Putin è discutibile per il DPS<br /> <br /> Il direttore politico del DPS, Tarzan Milosevic, ha affermato martedì, 10 maggio, per il giornale montenegrino Vijesti, che il DPS non ha firmato il memorandum con la Russia Unita, perché la proposta russa non era accettabile. La proposta è stata presentata via e-mail e il DPS, con una telefonata, ha informato la Russia Unita che la proposta in questo momento non è accettabile. Milosevic ha asserito che l'accordo firmato nel 2011 con la Russia Unita è ancora in vigore e può essere aggiornato. Secondo informazioni non ufficiali, il documento presentato al partito di Governo era diverso da quello firmato da parte dei due partiti d'opposizione. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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