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Algeri - Le dichiarazioni di Bernard-Henri Lévy sul sostegno all'autodeterminazione della Regione algerina di Cabilia tappezzano ancora le prime pagine dei quotidiani algerini. Questa volta è stato l'ex Primo Ministro, Ahmed Ouyahia, ad accusare…
Algeri - Le dichiarazioni di Bernard-Henri Lévy sul sostegno all'autodeterminazione della Regione algerina di Cabilia tappezzano ancora le prime pagine dei quotidiani algerini. Questa volta è stato l'ex Primo Ministro, Ahmed Ouyahia, ad accusare violentemente il filosofo francese e le sue "connessioni". In occasione dell'apertura del congresso straordinario del suo partito, all'inizio della settimana scorsa, Ahmed Ouyahia ha dichiarato che Lévy è "sinistro", e lo ha accusato di aver contribuito a creare il caos nei Paesi vicini (come per esempio la Libia). "I tentativi di minare l'unità nazionale si manifesta sempre di più, attraverso un gruppo scissionista locale le cui connessioni esterne sono appena state confermate da Bernard-Henri Lévy, il quale è la causa della distruzione del Paese vicino", ha affermato Ouyahia. Lévy aveva fatto appello lo scorso aprile, tramite la sua rivista "La règle du jeu", al sostegno dell'autodeterminazione della Cabilia, appoggiando il Movimento per l'autodeterminazione della Cabilia (MAK). D'allora, in Algeria vi è stato un continuo linciaggio mediatico senza precedenti contro Bernard-Henri Lévy, e dopo la stampa, anche i politici hanno sferrato critiche contro il filosofo francese. <br />
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