Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - I leader di alcune liste dell'opposizione hanno organizzato sabato, 30 aprile, la protesta a Belgrado, chiedendo le dimissioni del presidente della Commissione elettorale della Repubblica (RIK) e il suo vice, i quali sono, secondo i leader…
Belgrado - I leader di alcune liste dell'opposizione hanno organizzato sabato, 30 aprile, la protesta a Belgrado, chiedendo le dimissioni del presidente della Commissione elettorale della Repubblica (RIK) e il suo vice, i quali sono, secondo i leader dell'opposizione, i responsabili della modifica dei risultati elettorali, ed hanno esortato i sostenitori a votare alle elezioni ripetute per la lista DSS-Dveri. Il presidente del Partito Democratico di Serbia (DSS), Sanda Raskovic Ivic, ha aperto la protesta dicendo che difendono la libertà, la volontà dei cittadini e la giustizia, e che non vogliono che la Serbia diventi la Corea del Nord ed ha inviato il messaggio al Premier, Aleksandar Vucic, dicendogli che nulla è finito. Il leader dell'LDP, Cedomir Jovanovic, ha dichiarato che la presente protesta rappresenta la lotta per una Serbia libera, democratica e tollerante, ma non per le percentuali. Jovanovic ha affermato che quello che unisce l'LDP ed il resto dell'opposizione che protesta è l'idea della Serbia in cui i cittadini vogliono vivere. Il leader dell'SDS, Boris Tadic, ha valutato che la legittimità del sistema elettorale è stata messa in discussione se non si rispetta il diritto di solo un uomo che vota. Il leader del movimento Dosta je bilo, Sasa Radulovic, ha annunciato che l'opposizione si presenterà insieme alle elezioni ripetute in 15 seggi elettorali, aggiungendo che questo è l'inizio della fine del Governo di Aleksandar Vucic e che le differenze ideologiche non impediranno all'opposizione di collaborare nella lotta contro la frode elettorale. Il presidente del movimento Dveri, Bosko Obradovic, ha puntato il dito contro l'SNS, dicendo che quest'ultimo partito sta cercando di impedire, ad alcune liste di superare la soglia. Il leader del DS, Bojan Pajtic, ha riferito che il sistema è senza la legittimità se è rubato solo un voto, aggiungendo che Dveri - DSS e SDS - LDP - LSV e altre liste hanno superato la soglia alle elezioni, non perché la RIK l'ha deciso, ma perché questo è il desiderio dei cittadini della Serbia.<br /> <br /> I partecipanti alla protesta recavano le bandiere di partito e gli striscioni con scritto "Vucic ladro, hai rubato le elezioni, RIK - RIP", ecc. Alcuni media hanno riferito che tra i presenti alla protesta vi erano anche i rappresentanti dell'organizzazione di destra Obraz e il presidente della Levica, Borko Stefanovic. Rasim Ljajic, Velimir Ilic e Vuk Draskovic non hanno risposto all'invito ad unirsi alla protesta. Il Partito Democratico (DS) ha invitato i suoi membri a votare alle elezioni ripetute per il DSS-Dveri, mentre il presidente del Partito Nuovo (Nova stranka), Zoran Zivkovic, ha riferito che non ha invitato i suoi membri a votare per il DSS-Dveri.<br /> <br /> Il vice presidente dell'SNS, Nebojsa Stefanovic, ha valutato che la protesta del 30 aprile non ha avuto successo, aggiungendo che circa 1.700 persone, arrivate da Kraljevo e Pancevo, hanno partecipato alla protesta.<br /> <br /> Vucic si esprime in merito alla protesta<br /> <br /> Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato domenica, 1 maggio, che i cittadini della Serbia non devono preoccuparsi, dicendo che dopo le elezioni ripetute mercoledì, 4 maggio, sarà noto tutto, ed ha aggiunto di essere convinto che ci sarà una svolta nel momento in cui l'opposizione sotto pressione spingerà un altro partito in Parlamento e quando si impadronirà dei privilegi parlamentari. Per quanto riguarda la protesta tenutasi il 30 aprile a Belgrado, Vucic ha affermato di non essere né affascinato né impressionato dalla stessa. Vucic non ha voluto commentare il raduno dell'opposizione, dicendo che il processo elettorale non è ancora completato e che la Commissione provinciale non ha ancora annunciato l'esito delle elezioni per l'Assemblea della Vojvodina, anche se ha da contare quattro volte meno dei voti. <br /> <br /> L'SNS ha vinto alle elezioni ripetute locali a Nis<br /> <br /> Secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale della città di Nis, dopo la votazione ripetuta presso 29 seggi elettorali, otto partiti e coalizioni sono entrati nell'Assemblea della città di Nis. Sulla base dei risultati, l'SNS avrà 28 mandati nell'Assemblea di Nis , l'SPS 8, il DS 7, Dosta je bilo 5 e l'SRS 5 mandati. La coalizione DSS- Dveri avrà 4 membri del comitato ed il gruppo dei cittadini Sinceramente per Nis - generale Momo Stojanovic (Iskreno za Niš - general Moma Stojanović) è entrato nell'Assemblea di Nis con 3 mandati. Il Partito russo ha ottenuto un mandato. <br /> <br /> I risultati finali della votazione ripetuta per l'Assemblea di Kragujevac<br /> <br /> Secondo i dati ufficiali, dopo la votazione ripetuta alle elezioni locali, cinque liste entrano nell'Assemblea di Kragujevac, l'SNS avrà 40 mandati, Insieme per la Sumadija 24, il Partito Democratico 24, SPS - JS 10 mandati, SDS - Movimento per la nostra città 6 e la coalizione LDP-SPO 6, mentre il Partito russo ha ottenuto un mandato. <br /> <br /> I risultati elettorali preliminari<br /> <br /> Sulla base dell'elaborato del 99.82% dei seggi elettorali alle elezioni parlamentari, e secondo i dati della RIK, la coalizione intorno all'SNS ha ottenuto il 48,24% dei voti, la coalizione SPS - JS il 10.96%, l'SRS l'8,11, il DS ha conquistato il 6.03%, Dosta je bilo il 6.03%, la coalizione SDS - LDP - LSV ha ottenuto il 5.02% e la coalizione DSS - Dveri il 4.99%. L'SVM ha avuto l'1.5% dei voti, la lista di Muamer Zukorlic lo 0.86%, l'SDA del Sangiaccato lo 0.80%, il Partito russo lo 0.36%, il Partito per l'Azione Democratica lo 0.43%. La RIK ha comunicato che la partecipazione totale è stata del 56.26%. <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.