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Belgrado - La Polizia ha presentato delle denunce penali contro sette persone a causa dei sigilli contraffatti sulle liste elettorali consegnate alla Commissione elettorale della Repubblica (RIK), riporta martedì, 26 aprile, il giornale serbo Novosti. Tra le…
Belgrado - La Polizia ha presentato delle denunce penali contro sette persone a causa dei sigilli contraffatti sulle liste elettorali consegnate alla Commissione elettorale della Repubblica (RIK), riporta martedì, 26 aprile, il giornale serbo Novosti. Tra le persone contro le quali sono state presentate le denunce penali vi sono tre impiegati presso la Corte di base di Belgrado e tre funzionari. Dopo la consegna delle liste elettorali per le elezioni parlamentari anticipate in Serbia, è stato determinato che vi sono 15.000 firme contraffatte. Rasa Nedeljkov, dall'organizzazione CRTA, ha affermato che è stato stabilito che le firme su tre liste elettorali sono false, mentre altre due hanno falsificato le dichiarazioni degli elettori utilizzando il sigillo del tribunale di Sabac, il che suggerisce che si tratta un'attività organizzata.<br /> <br /> SNS chiede nuovo conteggio dei voti<br /> <br /> Il Partito Progressista Serbo (SNS) ha chiesto martedì, 26 aprile, un nuovo conteggio dei voti e l'accesso a tutto il materiale elettorale, il giorno dopo che l'opposizione ha formato un team legale per controllare i risultati. Questo era prevedibile dato che il leader dell'SNS, Aleksandar Vucic, dopo la sessione della Presidenza del partito, lunedì 25 aprile, ha espresso dubbi relativi al superamento della soglia di tutti i partiti dell'opposizione, nella notte dopo le elezioni, alla presenza dei leader dell'opposizione presso la RIK. Vucic si è detto sicuro che l'SNS abbia ottenuto più del 50% dei voti ed ha aggiunto di non avere ben chiaro come alcuni partiti abbiano superato la soglia durante la notte abbassando il risultato dell'SNS. Questi dunque ha aggiunto che l'SNS esaminerà l'intero materiale elettorale, dato che la Commissione elettorale era esposta alle pressioni. <br /> <br /> LDP - SDS - LSV: Stiamo chiedendo la giustizia elettorale alla RIK<br /> <br /> La coalizione del Partito Liberal Democratico (LDP), il Partito Socieldemocratico (SDS) e la Lega dei Socialdemocratici della Vojvodina (LSV), ha comunicato che si aspetta dal partito di Governo il rispetto delle istituzioni e l'interruzione della campagna con la quale sta accusando l'opposizione di irregolarità elettorali, aggiungendo che sono completamente inaccettabili le insinuazioni di qualsiasi pressione sulla RIK e che i rappresentanti dei partiti hanno incontrato in Parlamento i rappresentanti delle loro liste presso la RIK, per scoprire il motivo per cui la RIK non ha pubblicato i risultati ufficiali. Gli stessi hanno sottolineato che non hanno nulla contro qualsiasi richiesta circa l'accesso al materiale elettorale. <br /> <br /> Chi ha rubato voti, chi li ha contati, e quale è il ruolo dell'Ambasciata degli USA<br /> <br /> Reagendo alla richiesta dell'SNS di effettuare un nuovo conteggio dei voti, l'Alleanza per una Serbia migliore ( Savez za bolju Srbiju ) ha puntato il dito contro l'SNS, dicendo che quest'ultimo partito sta svolgendo una campagna in cui sta accusando l'opposizione di irregolarità elettorali. Il movimento Dosta je bilo ( DJB ) sostiene che la frode elettorale è stata preparata dal leader dell'SNS, soprattutto quando si tratta dell'esito delle elezioni nella Vojvodina, criticando anche il presidente della RIK che era coinvolto direttamente nella campagna politica dell'SNS, mentre Miroslav Parovic ha imputato all'ambasciata statunitense a Belgrado tutto questo, spiegando che la lista, presentata da lui e Vladan Glisic, è stata illegalmente rovesciata e che ciò è stato fatto in base all'ordine dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Belgrado. <br /> <br /> RIK ha approvato accesso al materiale elettorale<br /> <br /> La RIK ha approvato l'accesso al materiale elettorale nonché le richieste che tutte le parti interessate ottengono una copia del protocollo sul lavoro dei comitati elettorali. Le liste elettorali Dveri - DSS, Dosta je bilo, SPS - JS e SNS hanno chiesto l'accesso al materiale elettorale, mentre le liste Dveri - DSS, DS, Dosta je bilo, SPS - JS e Zavetnici, hanno richiesto il rilascio delle copie dei protocolli sul lavoro dei comitati elettorali. <br /> <br /> Le reazioni dell'Oriente e dell'Occidente<br /> <br /> Le elezioni parlamentari in Serbia hanno anche suscitato le reazione dei media stranieri, i quali hanno reagito in modo diverso ai risultati elettorali. La Bloomberg statunitense, la BBC ed il The Guardian britannici e Reuters hanno accolto favorevolmente la vittoria dell'SNS, sottolineando che l'opzione filo-europea ha vinto e che finalmente è stato rifiutato l'attacco del pro-russo e ultra-nazionale Partito Radicale Serbo ( SRS ), guidato dal Vojislav Seselj, e che le elezioni parlamentari in Serbia rappresentano in realtà un referendum sull'UE. Mentre i media occidentali hanno presentato Seselj come un uomo ultra-nazionalista e filo-russo, i media russi vedono il suo ritorno in Parlamento di buon occhio. La televisione statale russa NTV ha sottolineato che il ritorno di Vojislav Seselj in Parlamento è un risultato molto importante, aggiungendo che questi rafforzerà i legami politici ed economici con la Russia e che lotterà contro la modifica della Costituzione. Nel complesso i media russi vedono Vucic come un uomo filo-occidentale e Seselj come un uomo filo-russo. L'agenzia russa Tass, ha ricordaro che Vucic, benché stia collaborando con la Russia, mantiene attiva la collaborazione con la NATO, sottolineando il fatto che entreranno in Parlamento diversi partiti patriottici come l'SRS e il DSS-Dveri. Il capo del gruppo di ricerca per i Balcani presso l'Istituto russo per gli studi strategici, Nikita Bondarev, ha affermato che il problema di Vucic è quello che deve rispettare l'orientamento filo-russo, senza il quale non avrebbe mai vinto le elezioni, aggiungendo che Vucic è un sostenitore nascosto dell'Occidente.<br /> <br /> <br />
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