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NOTIZIE · OI-332718 · 26/04/2016 14:25:19 · 3708 g fa7 min lettura
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Il Governo della commissione elettorale

DiOsservatorio ItalianoSommario

Podgorica - Alla vigilia della settimana in cui finalmente si dovrebbe ottenere il Governo della commissione elettorale, i partiti negoziali non vogliono ancora rivelare ufficialmente chi occuperà quale posizione nel controllo del processo elettorale,…

Podgorica - Alla vigilia della settimana in cui finalmente si dovrebbe ottenere il Governo della commissione elettorale, i partiti negoziali non vogliono ancora rivelare ufficialmente chi occuperà quale posizione nel controllo del processo elettorale, riporta il giornale montenegrino Vijesti, domenica 24 aprile. I rappresentanti del Governo e dell'opposizione hanno parlato, il 24 aprile, al fine di armonizzare la lex specialis, che permetterà l'ingresso dell'opposizione nel Governo nonché negli organi statali e nelle aziende chiave. Stando alle previsioni tali documenti verranno sottoposti alla procedura parlamentare il 25 aprile, e la sessione del Parlamento, nel corso della quale sarà eletto il Governo, prevista entro il 28 aprile. Tarzan Milosevic (DPS) ha riferito lunedì, 25 aprile, che si aspetta che il Governo e l'opposizione armonizzino la data del mantenimento del Parlamento e che il DPS non ha alcun dilemma. "Il DPS si aspetta che il mantenimento della sessione del parlamento sia alla fine della settimana, che la lex specialis sia adottata nell'Assemblea, che sia formato il Governo di fiducia elettorale e che venga messo ai voti il licenziamento del Presidente del Parlamento", ha comunicato Milosevic. Lo stesso è stato confermato da parte dell'opposizione. Insieme alla lex specialis dovrebbero essere resi noti i nomi dei candidati dell'opposizione per quattro posti ministeriali e il posto di Vice Premier, affinché il Premier del Montenegro, Milo Djukanovic, sia in grado di proporre le modifiche del suo ufficio nell'Assemblea. Tarzan Milosevic ha riferito che il DPS non interferirà nella politica del personale dell'opposizione. Secondo le informazioni non ufficiali di Vijesti è stato confermato che Goran Danilovic dal Demos è il più serio candidato alla carica del Ministro degli Interni, e se l'SNP entra nel Governo, Aleksandar Damjanovic sarebbe il Ministero delle Finanze. Il posto di Vice Premier verrà scelto grazie all'accordo tra tutti i partiti dell'opposizione che entreranno nel Governo. I partiti dell'opposizione dovrebbero ricoprire 16 posti presso gli organi statali e 6 società, per la maggior parte di proprietà statale, nonché le autonomie locali, entro 15 giorni dalla data dell'adozione della lex specialis. Durante i negoziati è stato concordato che i partiti dell'opposizione ottengano 3 posizioni dirigenziali o circa il 20% presso gli organi e le istituzioni statali, mentre in altre istituzioni verranno nominati i co-capi. In base ai calcoi Djukanovic, nel corso della sessione del Governo della Commissione elettorale, proporrà anche la decisione per il posto vacante del Ministro degli Affari Esteri, dopo la partenza di Igor Luksic.<br /> <br /> Il Governo ha licenziato i membri dell'SDP e al loro posto ha nominato i funzionari del DPS o i Socieldemocratici di Ivan Brajovic<br /> <br /> Il Governo del Premier Milo Djukanovic, poco prima della formazione del Governo della Commissione elettorale, ha licenziato il 21 aprile una serie di esponenti dell'SDP ( il partito che ha votato contro il Governo ) ed ha nominato al loro posto  i funzionari del DPS i dei Socialdemocratici di Ivan Brajovic, riporta domenica, 24 aprile, il giornale montenegrino Dan. Oltre al licenziamento, il Governo ha adottato una serie di decisioni che potrebbero essere collegate con la realizzazione della dominazione del DPS prima delle elezioni parlamentari, previste per l'autunno dell'anno corrente. L'opposizione ha annunciato, in precedenza, che tali problemi potrebbero essere usati come modo per aiutare la campagna del DPS. Secondo l'analista e il membro del Gruppo del lavoro per i negoziati con l'UE per il capitolo 23, Boris Maric, l'opposizione, attraverso l'attuazione dell'accordo sulle condizioni per le elezioni eque, ha la possibilità di scoprire ulteriormente i numerosi abusi nelle risorse statali.  <br /> <br /> Milic ha sconcertato il governo e l'opposizione, nonché i suoi membri<br /> <br /> Il Comitato principale del Partito Popolare Socialista del Montenegro (SNP) di Srdjan Milic, ha sottolineato sabato, 23 aprile, nel corso della sessione tenutasi a Podgorica, che i partiti di negoziazione non hanno ancora formalizzato, né firmato, l'accordo sulla creazione delle condizioni per le elezioni eque e libere, e che non è neanche stata determinata la lex specialis per l'attuazione di tale accordo. E' stato sottolineato che il comitato principale ha osservato che, nel momento della sessione, non era accettata la condizione politica chiave per la partecipazione dell'SNP nel governo della commissione elettorale, la quale riguarda il referendum sull'adesione del Montenegro alla NATO. Il Comitato principale ha sottolineato che l'SNP resta impegnato nell'ulteriore dialogo il più presto possibile, al fine di creare le condizioni per le elezioni eque e democratiche in Montenegro. Ora, dopo la sessione del Comitato principale, non è ancora certo se l'SNP entrerà nel Governo o sosterrà l'accordo sulle condizioni per le elezioni eque. Tale richiesta dell'SNP relativa al referendum sull'adesione del Montenegro alla NATO, nel frattempo, ha ottenuto il sostegno di quasi 74.000 cittadini che hanno firmato una petizione, secondo cui la decisione dell'adesione alla NATO deve essere presa tramite il referendum. Il DPS ha riferito, di recente, che questo processo sarà possibile se verrà raggiunto l'accordo politico. I punti di partenza per superare la crisi, che l'SNP ha offerto in precedenza a tutti i partiti, i quali non hanno votato a favore della fiducia al Governo, prevedono che i partiti dell'opposizione nel nuovo governo ottengano il Ministero degli Interni, il Ministero delle Finanze, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, il Ministero dell'Agricoltura, il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione e il Ministero degli Affari Esteri e delle Integrazioni Europee. Il documento insiste sull'istituzione del controllo in tutte le unità organizzative dell'amministrazione statale - amministrazioni, organi di amministrazione indipendenti, segretariato, uffici, direzioni e agenzie. L'SNP ha sottolineato, in particolare, la necessità di stabilire il controllo sul lavoro dell'Agenzia per la sicurezza nazionale. L'SNP ha chiesto anche di stabilire i meccanismi di controllo e la sorveglianza presso le società che sono in maggioranza di proprietà statale, con particolare attenzione su: Aerodromi Crne Gore, Elektroprivreda, CGES, Morsko Dobro, Luka Bar, Luka Kotor nonché Regionalni vodovod - Crnogorsko primorje, Montenegro Airlines, Monteput e Plantaze.    <br /> <br /> Controverse solo due voci della lex specialis<br /> <br /> Il Governo e una parte dei partiti dell'opposizione hanno raggiunto venerdì, 22 aprile, un alto grado di accordo per quanto riguarda il testo della lex specialis, ma due punti sono ancora controversi. La maggior parte della presente legge, sulla creazione della condizioni per effettuare il controllo dell'uso delle risorse statali durante il processo elettorale nel 2016, è stata armonizzata. Il vice presidente dell'URA, Dritan Abazovic, ha affermato che è stato armonizzato il 95% della lex specialis. Per il Governo è inaccettabile insistere sulla nozione del Governo della Commissione elettorale, perché è incostituzionale, aggiungendo che la Costituzione riconosce solo il Governo del Montenegro. Un problema è rappresentato anche dalla richiesta del Demos, dell'URA e dell'SDP, i quali stanno insistendo che la presente legge stabilisca chi è l'opposizione. Questi considerano che l'opposizione sia stata rappresentata da parte dei partiti che non hanno sostenuto il Governo il 27 gennaio, così come i partiti che non hanno partecipato ai negoziati, pensando al Montenegro Positivo. Il Demos, l'URA e l'SDP firmeranno l'Accordo con il Governo, indipendentemente dal fatto che l'SNP è contro di esso.<br /> <br /> Il commento del DF su Milic<br /> <br /> Il Fronte Democratico (DF) ha comunicato domenica, 24 aprile, che la decisione del Comitato principale dell'SNP di entrare nel Governo di Milo Djukanovic, rappresenta una conclusione logica della politica di contraddizioni di Milic, il cui motivo è solo quello di entrare nel Governo. Secondo il DF, parte del pubblico sa che Milic partecipa alla stesura della lex specialis, come anche che l'accordo e la lex specialis non stanno menzionando il referendum, e che l'opposizione non avrà influenza sul Ministero degli Interni. Il DF ha comunicato che il pubblico non sa che Miodrag Lekic, Srdjan Milic e Zarko Rakcevic hanno avuto diversi incontri segreti con Milo Djukanovic, al fine di ingannare gli elettori e votare la lex specialis, la quale è vista dal popolo come il patto con il traditore. <br /> <br /> Vlahovic: Il Governo di sfiducia politica<br /> <br /> Il presidente della Cdu, Miodrag Vlahovic, ha detto che spera che presto sia firmato l'Accordo, aggiungendo che un partito e un'associazione, che non hanno mai partecipato alle elezioni, entreranno in tale governo insieme con una parte del partito che faceva parte del governo negli ultimi 18 anni, aggiungendo che essi sono stati diventati i parlamentari senza la nomina, e ora entreranno allo stesso modo anche nel Governo. Vlahovic ha detto che ciò rappresenta una seria anomalia.<br /> <br /> Vujanovic: L'Accordo è la prova di uno stato democratico, firmarlo quanto prima<br /> <br /> Il Presidente del Montenegro, Filip Vujanovic, ha dichiarato sabato, 23 aprile, che l'Accordo sulle elezioni libere ed eque dovrebbe essere firmato quanto prima, aggiungendo che tale documento è la prova di un Montenegro democratico. Vujanovic ha detto che non si aspetta i problemi nel funzionamento del nuovo governo. Secondo egli, dopo le elezioni parlamentari di ottobre, non si aspetta una svolta quando in Montenegro per quanto riguarda l'adesione di questo Paese alla NATO.<br /> <br /> <br />

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