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Pristina - Grazie all'organizzazione dell'OSCE, i serbi del Kosovo hanno votato, domenica 24 aprile, per le elezioni parlamentari in Serbia, in 5 centri di raccolta aperti con diverse filiali, in tutte le aree con una maggioranza serba in Kosovo. Lo…
Pristina - Grazie all'organizzazione dell'OSCE, i serbi del Kosovo hanno votato, domenica 24 aprile, per le elezioni parlamentari in Serbia, in 5 centri di raccolta aperti con diverse filiali, in tutte le aree con una maggioranza serba in Kosovo. Lo svolgimento del processo anche nelle città a maggioranza serba in Kosovo è stato consentito dalle istituzioni di Pristina. I residenti serbi del Comune di Graçanica, che si trova a 8 chilometri a Pristina, dopo aver votato nella scuola "Krajl Milutin", hanno riferito che si aspettano cambiamenti positivi in Serbia, ma non in relazione al Kosovo.<br /><br /> "Ci aspettiamo dei cambiamenti positivi, per quanto riguarda la pace e altri aspetti", ha affermato un residente di Gracanica.<br /><br /> Diversi i pareri dei cittadini serbi che hanno votato: qualcuno ha affermato di essersi recato alle urne per non cambiare nulla, perché tutto sta a posto, qualcun'altro invece ha sottolineato di aver votato per i cambiamenti.<br /><br /> Ricordiamo che i centri di votazione sono rimasti aperti dalle ore 07:00 alle ore 19:00 ed il processo si è svolto senza problemi. Questo è quanto riferito dal vice direttore della Polizia del Kosovo per il nord, Besim Hoti, confermando che i membri della Polizia sono stati presenti in ogni seggio in cui hanno avuto luogo le elezioni e non ci sono stati incidenti. La Polizia del Kosovo si è ingaggiata ad assistere l'OSCE nella raccolta dei voti che saranno poi trasportati in Serbia per il conteggio dalla Commissione Centrale Elettorale e nello specifico a Vranje e Raske della Serbia. <br /><br /> Le elezioni della Serbia in Kosovo per la parte settentrionale sono state organizzate dall'OSCE, la quale ha intrapreso l'operazione per la raccolta dei voti consentendo alle persone con diritto di voto in Kosovo l'accesso alle elezioni parlamentari della Serbia. Cinque seggi sono stati aperti in Kosovo e lo staff dell'OSCE è stato presente in ciascuno di questi. La partecipazione, come hanno riferito dall'OSCE, è aumentata di ora in ora. Dal canto suo il Premier, Isa Mustafa, ha riferito che le suddette non sono elezioni classiche ma centri di raccolta-votazione, come consentito dalla Costituzione del Kosovo. In base alla lista che ha presentato la Commissione Centrale Elettorale della Serbia, in Kosovo sono registrati come elettori 106.094 persone. In base ai dati per le elezioni parlamentari della Serbia hanno votato circa il 36% dei serbi che hanno doppia cittadinanza nei termini consentiti dalla Costituzione del Kosovo. Secondo gli annunci ufficiali, in Kosovo sono stati aperti 90 centri di votazione o come li chiama l'OSCE "centri di raccolta" ed alcune aule per il voto in 21 locali. Il materiale elettorale dalla Serbia in Kosovo è stato portato dalla missione OSCE, accompagnata dalla Polizia del Kosovo.<br /><br /> Le suddette elezioni sono state precedute da comizi elettorali tra cui anche in Kosovo, dove le istituzioni hanno consentito la visita del Primo Ministro della Serbia, Aleksander Vucic, ma hanno vietato l'ingresso in Kosovo al radicale serbo, Vojislav Seselj. Il Ministero degli Esteri del Kosovo ha vietato l'entrata in Kosovo anche al Ministro della Difesa e quello degli Interni della Serbia. Il vice Ministro degli Esteri del Kosovo, Petrit Selimi, che ha firmato il divieto ha riferito che "I Ministri hanno sabotato il documento dei crimini che la Serbia ha fatto nei confronti degli albanesi del Kosovo durante la guerra", e questo, a suo dire, è menzionato anche nei rapporti del Consiglio d'Europa.<br /><br /> Ricordiamo che gli uomini dell'SNS, i deputati serbi del Kosovo, e i Ministri nel Governo del Kosovo hanno agito, nel corso della giornata di domenica, in modo tale da spingere gli elettori a dare il loro voto alla lista "Serbia vince - Aleksandar Vucic". Il Ministro dell'Amministrazione del Potere Locale nel Governo del Kosovo, Lubomir Maric, si è preso cura personalmente di trasportare i rom dal sud di Mitrovica fino ai centri di votazione nella scuola "Mihajlo Petrovic – Allas" a Mitrovica nord. <br /><br /> <br />
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