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Zagabria - In occasione della Giornata della Terra e la firma dell'accordo globale sul clima a New York, giovedì, 21 aprile, i 15 attivisti dell'associazione Azione verde (Zelena akcija) hanno organizzato una protesta davanti al Parlamento croato, chiedendo…
Zagabria - In occasione della Giornata della Terra e la firma dell'accordo globale sul clima a New York, giovedì, 21 aprile, i 15 attivisti dell'associazione Azione verde (Zelena akcija) hanno organizzato una protesta davanti al Parlamento croato, chiedendo al Governo di rinunciare permanentemente, in conformità all'accordo, ai progetti dannosi relativi ai combustibili fossili, come la centrale termoelettrica Plomin C e allo sfruttamento del petrolio nell'Adriatico, riporta il portale Croenergo.eu. Gli attivisti davanti al Parlamento croato hanno affisso striscioni con le scritte "I cittadini chiedono la fine dell'epoca fossile". Il Presidente dell'Azione verde, Bernard Ivcic, ha comunicato che è in fase di preparazione la strategia energetica a carbonio, affermando che questi documenti non possono essere basati su combustibili fossili, ma sull'efficienza energetica e le fonti di energia rinnovabili. Lo stesso ha affermato che venerdì, 22 aprile, oltre a 130 Paesi mondiali, firmeranno un accordo globale sul clima, il quale, a nome della Croazia, sarà ratificato da parte del Presidente croato, Kolinda Grabar-Kitarovic. Ivcic ha asserito che la sua organizzazione sostiene la partecipazione della Croazia alla firma del presente accordo a New York, sottolineando la necessità di prendere al livello nazionale le misure concrete, relative alla rinuncia definitiva ai progetti basati sui combustibili fossili, i quali stanno provocando l'aumento del gas ad effetto serra. Inoltre, questi ha dichiarato che, secondo i sondaggi dell'opinione pubblica, circa il 60% dei cittadini della Dalmazia è opposto alla perforazione nell'Adriatico, e che questo è stati uno dei motivi principali per cui le società petrolifere hanno rinunciato al progetto. Luka Tomac, il membro dell'Azione verde, ha comunicato che si sono riuniti davanti al Parlamento al fine di dire al Governo che i cittadini da circa un decennio stavano aspettando la fine dell'epoca fossile. Tomac ha espresso la speranza che Grabar-Kitarovic, dopo la firma l'accordo sul clima a New York, non svolga una serie di lobby alle compagnie petrolifere negli Stati Uniti, dato che ciò sarebbe opposto a quanto richiesto da Azione verde.<br /> <br /> <br />
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