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Zagabria - Lo spazio del centro politico in Croazia è diventato improvvisamente oggetto di forti interessi da parte dei partiti croati di destra e di sinistra, riporta il quotidiano Jutarnji list, giovedì, 21 aprile. Il partito Unione Democratica Croata…
Zagabria - Lo spazio del centro politico in Croazia è diventato improvvisamente oggetto di forti interessi da parte dei partiti croati di destra e di sinistra, riporta il quotidiano Jutarnji list, giovedì, 21 aprile. Il partito Unione Democratica Croata (HDZ) e il Partito Socialdemocratico (SDP) hanno annunciato, ognuno per se stesso, la conquista del centro. Allo stesso tempo, su iniziativa del Partito Popolare Croato (HNS), la cui gestione è stata assunta di recente da Ivan Vrdoljak, è in via di preparazione il nuovo tentativo di riunire i piccoli partiti centristi in un blocco, per ora sconosciuto.Pertanto ci si pone la domanda, perché l'HDZ e l'SDP, quasi contemporaneamente, stiano preparando le cosiddette operazioni offensive volte a conquistare il centro che finora era quasi deserto. La risposta potrebbe essere il successo del partito MOST alle recenti elezioni parlamentari, il quale ha dimostrato che proprio tale spazio offre un grande potenziale elettorale. Inoltre, la risposta potrebbe essere nel fatto che il MOST ha cominciato a subire pian piano un crollo, e molti stanno cercando di approfittarne, attraendo gli elettori delusi nonché i possibili rappresentanti parlamentari. Come riporta il comunicato, i risultati elettorali hanno mostrato che senza voti dal centro, né l'HDZ né l'SDP non possono formare il Governo. Come comunicato da un interlocutore anonimo, la svolta di Karamarko verso il centro è solo di carattere dichiarativo ed è condizionata particolarmente dalla pressione dall'estero. Dall'altra parte, l'SDP non ha la rigidità politica dell'HDZ, sostiene una politica liberale, ma agisce anche come un potente motore di divisioni ideologiche, mentre la piattaforma del centro non è la politica delle divisioni, ma del dialogo e della tolleranza. Il piano della riunione dei partiti liberali per adesso è solo un'idea. Vrdoljak è stato quello che ha lanciato tale piano al pubblico, annunciando il tentativo di creare una forte opzione civica, la quale sostituirebbe le improvvisazioni senza successo "con la terza strada". Secondo la sua idea, il blocco di centro sarebbe composto dall'HNS, dal Partito Contadino Croato (HSS), dal Parlamento Democratico Istriano (IDS), dal Partito Croato Socio-Liberale (HSLS), dal partito HRID e dagli altri partiti simili. A tal proposito, Vrdoljak ha rivelato che entro l'estate, i colloqui resteranno al livello informale, mentre in autunno è previsto lo svolgimento della conferenza, nel corso della quale si cercherà, congiuntamente, di definire il contenuto politico della piattaforma del centro civico in Croazia, i suoi scopi e le possibilità. Il capo del partito HRID, Drago Prgomet, il quale è stato menzionato come un elemento forte del blocco centrista, sostiene che la creazione di un'alleanza di questo tipo è necessaria per la stabilità politica della Croazia. Il Presidente neoeletto dell'HSS, Kreso Beljak, ha riferito che il suo partito è abbastanza specifico ed attualmente è membro della coalizione dell'HDZ e rimarrà un partner leale, aggiungendo che la nuova dirigenza, ha aperto la possibilità alle organizzazioni di partito, di decidere in maniera autonoma sulle possibili alleanze per le prossime elezioni locali.<br /> <br /> <br />
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