Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il Partito socialdemocratico, URA e Demos, in data 20 aprile, hanno iniziato i colloqui per decidere la spartizione delle funzioni in posizioni chiave nel Governo, che in base all'accordo sulle elezioni democratiche, spettano ai partiti…
Podgorica - Il Partito socialdemocratico, URA e Demos, in data 20 aprile, hanno iniziato i colloqui per decidere la spartizione delle funzioni in posizioni chiave nel Governo, che in base all'accordo sulle elezioni democratiche, spettano ai partiti dell'opposizione. L'accordo prevede che all'opposizione spettino i posti ministeriali presso il Dicastero delle Finanze, il Ministero degli Affari Interni, il Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale e il Ministero dell'Agricoltura, la funzione del vice presidente nonché le funzioni come assistenti speciali presso il Ministero della Salute e il Ministero dell'Istruzione. Secondo le informazioni non ufficiali pubblicate sul quotidiano montenegrino Pobjeda, il presidente del Comitato esecutivo di Demos, Goran Danilovic, probabilmente sarà il Ministro degli Affari Interni, mentre al capo dell'SDP, Ranko Krivokapic, spetterà l'incarico di Vice Primo Ministro e Aleksandar Damjanovic del Partito Popolare Socialista ( SNP ) andrà il Ministrero delle Finanze. L'accordo sulle elezioni democratiche dovrebbe essere firmato tra il 20 e il 21 aprile. URA non avrà nessun rappresentante all'interno del Governo, però sarà presente in altre funzioni chiave presso l'amministrazione statale e le imprese pubbliche. Alcune fonti hanno riportato che, Srdjan Milic dell'SNP, sta valutando la possibilità di delegare i posti all'interno delle amministrazioni pubbliche a persone non legate ad alcun partito presente nel Governo di Milo Djukanovic. Per ciò che concerne il Montenegro Positivo, ancora non è stato comunicato se sarà presente tra le fila della maggioranza o dell'opposizione anche se SDP, URA e Demos non sono d'accordo sul fatto di avere il Montenegro Positivo tra le fila dell'opposizione, mentre il DPS ancora non si è espresso in merito.<br /> <br /> Due lex specialis<br /> <br /> Il Governo del Montenegro e alcuni dei partiti dell'opposizione URA, SDP e Demos, hanno preparato due differenti bozze di lex specialis rispetto alle regole di svolgimento e controllo delle risorse statali durante le elezioni 2016. Sulle differenze presentate nelle due bozze, sarà necessario indire dei colloqui per uniformarle. URA, SDP e Demos, stanno cercando di determinare chi sarà all'opposizione in Montenegro. <br /> <br /> Il referendum sulla NATO non farà parte della lex specialis<br /> <br /> Secondo una fonte dell'opposizione il referendum sulla NATO non farà parte della lex specialis. Il presidente dell'SNP, Srdjan Milic, ha dichiarato che il suo partito, probabilmente, non firmerà l'accordo, però potrebbe votare per l'adozione della lex specialis per poter entrare nel Governo. Milic ha infatti affermato che l'opposizione dovrebbe ottenere le funzioni di controllo presso la polizia, la direzione del Porto di Bar e del Porto di Kotor e il Ministero degli Affari Esteri e delle Integrazioni europee. <br /> <br /> SDP e Demos hanno sostenuto la firma dell'Accordo<br /> <br /> L'SDP e Demos, martedì 19 aprile, hanno firmato l'Accordo sulle modalità di svolgimento delle elezioni democratiche. <br /> <br /> <br /> <br /> Il Montenegro Positivo ha adottato all'unanimità la Proposta dell'Accordo per le elezioni democratiche. Il Comitato principale del Montenegro Positivo, martedì 19 aprile ha firmato la Proposta dell'Accordo sulle modalità di svolgimento e controllo delle elezioni. <br /> <br /> <br /> <br /> Il DF annuncia le nuove proteste<br /> <br /> Martedì 19 aprile, il Fronte Democratico ha dichiarato che la notte precedente alla sessione dell'Assemblea, in cui sarà approvato il governo di Milo Djukanovic, inizierà a manifestare. Il DF ha invitato l'opposizione a non firmare l'Accordo sulle elezioni democratiche e ha proposto di formare un governo di transizione. Secondo il DF, la firma dell'Accordo rappresenterebbe la legittimazione della corruzione politica e il tradimento degli interessi dei montenegrini che credono nelle elezioni libere e democratiche e per questo, rifiutano, nonostante l'invito dell'ambasciatore dell'Unione europea ( UE ) Mitja Drobnic, di firmare l'accordo. Sempre il DF, rende noto che il comportamento di Drobnic rappresenta, secondo loro, una grave interferenza nei rapporti di politica interna del Montenegro e la posizione dell'Ambasciatore è, evidentemente, a favore del Primo Ministro Milo Djukanovic. <br /> <br /> <br />
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