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Zagabria - La Commissione Europea (CE) ha respinto, la settimana scorsa, il piano di ristrutturazione della società HZ Cargo, riporta il quotidiano Vecernji list, mercoledì 13 aprile. I rappresentanti dell'ufficio della CE per la gara di mercato (DG…
Zagabria - La Commissione Europea (CE) ha respinto, la settimana scorsa, il piano di ristrutturazione della società HZ Cargo, riporta il quotidiano Vecernji list, mercoledì 13 aprile. I rappresentanti dell'ufficio della CE per la gara di mercato (DG Competition), la settimana scorsa hanno avuto un incontro con il Ministro dei Trasporti, dell'Infrastruttura e degli Affari marittimi della Croazia, Oleg Butkovic, ed in tale occasione hanno espresso la loro insoddisfazione per il piano di ristrutturazione dell'HZ Cargo, ed hanno stimato che non vi sono aiuti per questo vettore ferroviario e di trasporto merci e che dovrebbe andare in fallimento. Tuttavia, il Ministro Butkovic è riuscito a convincere i rappresentanti della DG Competition a dare un'altra opportunità, pertanto, si è deciso di iniziare a creare un nuovo piano di ristrutturazione, il quale dovrebbe essere consegnato a DG Competition entro la metà del mese di giungo, quando di nuovo saranno prese le decisioni sul destino della società. Come riporta il comunicato, il nuovo piano di ristrutturazione deve dimostrare ai burocrati europei, coinvolti nella tutela della concorrenza, che l'HZ Cargo può sopravvivere sul mercato liberalizzato del trasporto merce ferroviario senza un sostegno statale. Il capitale in azienda dovrebbe venire dalla vendita di beni, che non è stato ancora diviso fra tre società ferroviarie - Cargo, Infrastruktura e HZ Putnicki prijevoz. Secondo le informazioni, l'HZ Cargo potrebbe ottenere circa 400 milioni di kune (HRK) dalla vendita dei beni. La parte controversa del piano di ristrutturazione, elaborato durante il mandato dell'ex Governo croato, ed il quale non ha ottenuto il sostegno di Bruxelles, riguarda un importo di circa un miliardo di kune (HRK), che lo Stato, l'anno scorso, ha utilizzato per la ricapitalizzazione della HZ Cargo. Dato che il mercato del trasporto ferroviario e della merce, in Croazia, è stato liberalizzato nel 2013, sono stati proibiti i supporti statali in questo settore. L'ex Governo croato ha giustificato la ricapitalizzazione della Cargo sul mercato già liberalizzato, dal fatto che gli obblighi che ha intrapreso questa impresa, sono apparsi prima dell'entrata in vigore della liberalizzazione. In tal caso, nel mese di maggio del 2015 il Ministero delle Finanze ha rimborsato il debito della HZ Cargo sulla base della garanzia, approvata per sei prestiti per un importo di 521 milioni di kune (HRK). Fino a quel momento, il Ministero delle Finanze, cioè lo Stato ha rimborsato 454 milioni di kune (HRK) del prestito di questa ditta e anche tali crediti fanno parte del suo capitale di base. Secondo alcuni interlocutori anonimi, ci sono tre opzioni aperte per la HZ Cargo. La prima riguarda la ricerca di un partner strategico, la seconda è relativa alla nuova formazione della HZ Group, la quale unirebbe tutte e tre le imprese ferroviarie statali, mentre la terza opzione è il fallimento. Come riporta il comunicato, lo Stato cercherà di evitare il fallimento ad ogni costo, dato che è di importanza strategica che il Paese abbia il vettore ferroviario soprattutto per il trasporto delle merci dai porti croati verso l'Europa.<br /> <br /> <br />
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