Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Il Parlamento europeo esaminerà nel corso della prossima settimana la proposta di risoluzione sulla Bosnia-Erzegovina (BiH), la quale esorta le autorità a rafforzare la lotta al terrorismo, ma, allo stesso tempo, critica la Republika Srpska (RS)…
Sarajevo - Il Parlamento europeo esaminerà nel corso della prossima settimana la proposta di risoluzione sulla Bosnia-Erzegovina (BiH), la quale esorta le autorità a rafforzare la lotta al terrorismo, ma, allo stesso tempo, critica la Republika Srpska (RS) a causa della formazione annunciata dei poliziotti e dell'acquisto delle attrezzature militari dalla Russia proprio per le azioni anti-terroristiche, riporta il quotidiano Glas Srpske, domenica, 10 aprile. La risoluzione proposta da parte del relatore del Parlamento europeo per la BiH, Cristian Dan Preda, contiene 48 punti, mentre tra i primi è sottolineato che il Parlamento europeo è molto preoccupato a causa delle dichiarazioni del Ministro degli Interni della RS, Dragan Lukac, in occasione della formazione prevista dei membri dell'Unità speciale della Polizia del Ministero degli Interni della RS in Russia, nonché dell'ampliamento della cooperazione in termini di scambio delle informazioni e l'intenzione di acquistare attrezzature russe. La proposta della risoluzione ha esortato le autorità della RS a non effettuare la politica internazionale e di sicurezza indipendente, la quale potrebbe minare la politica a livello della BiH. Lo stesso documento ha inoltre invitato le autorità a rafforzare la lotta al terrorismo, osservando che la BiH è colpita seriamente dal fenomeno dei militari stranieri e dalla radicalizzazione. Comunque, la delegazione del Ministero degli Interni della RS, guidata dal Ministro Lukac e dal direttore della Polizia della RS, Gojko Vasic, ha incontrato martedì, 5 aprile, i rappresentanti del Ministero degli Interni della Federazione Russa. In tale occasione, il Ministro Lukac ha affermato che non vede nulla di controverso nella cooperazione con la Russia, sottolineando che la Polizia della RS, compresa anche l'Unità speciale, ha cooperato nel corso degli anni con diversi Paesi in materia di lotta, acquisto di attrezzature, armamenti e mezzi tecnico-materiali, e che ciò non era visto come un problema. Questi ha sottolineato che per i fabbisogni dei poliziotti ed i membri della unità speciali è previsto l'acquisto di attrezzature subacquee ed alpinistiche, di armamenti oppure veicoli dalla Russia. Lukac ha riferito che lo scopo è quello di mettere la Polizia della RS a livello delle agenzie di sicurezza più moderne in tutto il mondo e su questo piano, la RS coopererà sia con la Russia, che con gli Stati Uniti ed i Paesi dell'UE. Che la discussione presso il Parlamento europeo sia inutile, lo ritiene anche il membro della Commissione congiunta per le integrazioni europee nonché deputato dell'Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD), Milica Markovic, la quale ha asserito che il Ministero degli Interni della RS ha il diritto di cooperare con la Russia e che ciò dovrebbe essere lodato, e non condannato dalla risoluzione europea.<br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.