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Zagabria - L'Associazione Franak ha confermato lunedì, 4 aprile, che tre banche croate hanno incorporato le disposizioni illegali nei nuovi contratti sui prestiti, secondo cui l'utente del prestito paga le tasse, le quali in futuro eventualmente sarebbero…
Zagabria - L'Associazione Franak ha confermato lunedì, 4 aprile, che tre banche croate hanno incorporato le disposizioni illegali nei nuovi contratti sui prestiti, secondo cui l'utente del prestito paga le tasse, le quali in futuro eventualmente sarebbero previste per il creditore, riporta il portale Nacional.hr. I membri dell'Associazione Franak avvertono in una lettera aperta, inviata al Governo croato, al Ministero delle Finanze e alla Banca Popolare Croata (Hrvatska narodna banka, HNB), che alcune banche stanno incorporando nei nuovi contratti sui prestiti disposizioni contrattuali illegali, pensando prima di tutto alle banche Zagbrebacka banka (Banca di Zagabria), Banca commerciale di Zagabria e Splitska banka (Banca di Spalato). La stessa associazione sta ricordando la sentenza finale a causa delle disposizioni contrattuali relative al tasso d'interesse variabile, che può essere cambiato sulla base della decisione della banca, sottolineando che tali disposizioni sono illegali e che le istituzioni statali non hanno fatto nulla per impedire tali manovre. Secondo le informazioni, l'associazione Franak ha osservato che le banche in questo modo hanno violato alcune leggi, come la legge sul diritto delle obbligazioni, ma anche la legge sul credito al consumo. Inoltre, la Franak ritiene che le banche violino le disposizioni legali, le quali prescrivono che il contratto di prestito deve includere l'importo totale che il consumatore deve pagare. A tal proposito, la stessa associazione ha invitato il Governo, il Ministro delle Finanze e l'HNB ad impedire le banche nel tentativo di introdurre le disposizioni, le quali prevedono che l'utente del credito deve pagare le imposte al creditore. La maggior parte delle banche non ha reagito alle accuse lanciate da parte della Franak, osservando che i nuovi contratti sui prestiti non comprendono clausole illegali.<br /> <br /> <br />
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