Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo/Durazzo - Nella città albanese di Durazzo, si è tenuto il 30 ed il 31 marzo, il quarto incontro tra i Ministri degli Esteri dei Balcani occidentali per proseguire i lavori iniziati a Berlino, nel corso del quale i Ministri hanno adottato una…
Sarajevo/Durazzo - Nella città albanese di Durazzo, si è tenuto il 30 ed il 31 marzo, il quarto incontro tra i Ministri degli Esteri dei Balcani occidentali per proseguire i lavori iniziati a Berlino, nel corso del quale i Ministri hanno adottato una Dichiarazione congiunta che conferma la disponibilità per un'ulteriore cooperazione per quanto riguarda l'Agenda di collegamento e le questioni di interesse comune. La riunione ha visto la partecipazione dei Ministri degli Esteri dell'Albania, del Kosovo, della Serbia, della Fyrom-Macedonia, della Bosnia Erzegovina, e del Montenegro. Il Ministro degli Affari Esteri della Bosnia-Erzegovina (BiH), Igor Crnadak, ha partecipato all'incontro dei Ministri degli Affari Esteri dei Paesi dei Balcani occidentali (WB6), che ha avuto luogo giovedì, 31 marzo, nella città albanese di Durazzo. In quest'occasione è stata sottolineata l'importanza della dimensione politica del Processo di Berlino e l'importanza del processo di adesione dei Paesi dei Balcani occidentali all'UE, data l'attuale situazione della sicurezza, riporta il canale televisivo BHRT. Tra i temi discussi durante l'incontro vi sono l'attuazione delle decisioni del recente vertice di Vienna e la cooperazione regionale. Come afferma lo stesso canale televisivo, il Ministro Crnadak ha partecipato alle tavole rotonde che riguardavano il rafforzamento della cooperazione regionale nei Paesi dei Balcani occidentali e l'aiuto dell'UE, la cooperazione tra i Paesi dei Balcani occidentali e del Gruppo di Visegrad, la crisi dei migranti e il suo impatto sui Balcani occidentali, e lo stabilimento del Fondo per i Balcani occidentali e dell'Ufficio regionale per la cooperazione tra i giovani. Il Ministro Crnadak, durante la sua presentazione, ha sottolineato l'importanza dei nuovi progetti infrastrutturali ed energetici, aggiungendo che, oltre al sostegno politico e diplomatico ai Paesi dei Balcani occidentali, è necessario offrire il supporto infrastrutturale e finanziario.Il Ministro Crnadak, ha firmato con l'omologo macedone, Nikola Poposki, il quale ha anche partecipato all'incontro, un accordo tra il Consiglio dei Ministri della BiH e il Governo della Fyrom-Macedonia sulla collocazione delle rappresentanze diplomatico-consolari. Secondo le informazioni, Crnadak e Poposki hanno valutato che tale accordo, oltre a rappresentare un indicatore dei rapporti bilaterali tra la BiH e la Fyrom-Macedonia in fese di miglioramento, garantisce soluzioni pratiche nel lavoro delle esistenti reti diplomatico-consolari dei due Paesi. Il presente incontro ha anche visto la partecipazione del Ministro degli Affari Esteri del Montenegro, Igor Luksic. Come affermato dal Ministero montenegrino degli Affari Esteri, un particolare accento è stato posto sull'applicazione "delle misure non vincolanti" nel settore dei trasporti e dell'energia. Secondo le informazioni, il Ministro Luksic ha indicato l'importanza delle attività congiunte al fine di raggiungere un veloce recupero economico della Regione attraverso la cooperazione concreta dei progetti del gruppo sei dei Balcani occidentali e del Processo di Berlino. Lo stesso ha detto che il Montenegro ha adottato un'unica lista di progetti infrastrutturali prioritari per la realizzazione entro il 2030, aggiungendo che lo Stato sta lavorando alla preparazione dei documenti affinché i progetti siano pronti per la realizzazione quanto prima. Il Ministro montenegrino ha inoltre sottolineato che si stanno attuando con successo le misure previste per la rimozione delle barriere nel settore dei trasporti e dell'energia, in conformità con gli accordi raggiunti durante i Vertice del gruppo sei dei Balcani occidentali, tenutosi l'anno scorso a Vienna. Stando a quanto comunicato dal canale televisivo RTCG, tutti i partecipanti dell'incontro ministeriale a Durazzo hanno convenuto che la Regione è un partner importante dell'UE per risolvere la crisi dei migranti. L'incontro ha anche visto la partecipazione del Commissario europeo per la Politica europea di Vicinato e per i Negoziati sull'allargamento, Johannes Hahn, il quale ha affermato che l'UE intende stanziare 150 milioni di euro per la maggior parte dei progetti presentati. Questi ha aggiunto che tali fondi saranno destinati a dieci progetti, di cui due potrebbero essere avviati entro quest'anno. Hahn ha comunicato che il mercato energetico regionale è la parte principale di tali progetti, come anche l'efficienza dei costi e la distribuzione dell'energia elettrica. Lo stesso ha inoltre riferito che vi è un enorme potenziale per l'energia elettrica nella Regione, sottolineando che è in fase di preparazione un grande progetto per l'energia idroelettrica nella Regione. <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.