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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato mercoledì, 30 marzo, alla conferenza intitolata ''Il sistema di asilo e le immigrazioni: La crisi dei migranti ed i processi di riforma'', la quale ha avuto luogo a Belgrado. In tale…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha partecipato mercoledì, 30 marzo, alla conferenza intitolata ''Il sistema di asilo e le immigrazioni: La crisi dei migranti ed i processi di riforma'', la quale ha avuto luogo a Belgrado. In tale occasione Il Primo Ministro della Serbia ha detto che la crisi dei migranti è solo rinviata, in nessun modo risolta e che si aspetta una nuova ondata di rifugiati, il che richiede la prontezza della Serbia, perché è impossibile che questo Paese venga evitato sulla rotta dei migranti. Vucic ha sottolineato che la Serbia deve essere pronta a rafforzare le capacità, aggiungendo che per tale motivo sono importanti i capitoli 23 e 24 nonché la nuova legge in materia di asilo e la protezione temporanea. Vucic ha ringraziato la Norvegia, la quale ha annunciato circa tre milioni di euro per il rafforzamento del sistema di asilo in Serbia. La conferenza, organizzata dal Gruppo 484, in collaborazione con il Centro di Belgrado per i diritti umani e il Centro di Belgrado per la politica di sicurezza e con il sostegno dell'Ambasciata della Norvegia, ha visto la partecipazione di più di 100 rappresentanti delle istituzioni statali aventi a che fare con le questioni della migrazione e dell'asilo, nonché i rappresentanti delle organizzazioni nazionali ed internazionali della società civile. L'evento fa parte del progetto "Il Collegamento e la costruzione delle capacità per una politica di migrazione più efficace in Serbia", che si sta conducendo grazie il sostegno dell'Ambasciata della Norvegia a Belgrado. Vucic ha inoltre annunciato una nuova legge in materia di asilo e una nuova legge sugli stranieri, che dovrebbe essere adottata entro l'inizio di luglio. Il capo della rappresentanza dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) in Serbia, Hans Firiedrich Schodder, ha asserito che la chiusura della rotta dei Balcani in Serbia ridurrà il numero di rifugiati, aggiungendo che per tali rifugiati deve essere pronta la permanenza. Il capo del team per i negoziati con l'Unione Europea, Tanja Miscevic, ha chiesto che la Serbia e gli altri Paesi dei Balcani occidentali vengano coinvolti nello sviluppo dei piani per la risoluzione della crisi dei rifugiati, la quale sta colpendo l'Unione Europea.<br /> <br /> <br />
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