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NOTIZIE · OI-332173 · 30/03/2016 13:15:12 · 3734 g fa6 min lettura
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Il caso della riparazione degli aerei MiG 21

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - Negli ultimi giorni del mese di marzo del 2016, la storia sulla riparazione falsa degli aerei croati tipo MiG 21, acquistati e riparati in Ucraina, ha colpito la Croazia e tutto indica che si tratta di un grande scandalo di corruzione. Comunque,…

Zagabria - Negli ultimi giorni del mese di marzo del 2016, la storia sulla riparazione falsa degli aerei croati tipo MiG 21, acquistati e riparati in Ucraina, ha colpito la Croazia e tutto indica che si tratta di un grande scandalo di corruzione. Comunque, la riparazione degli aerei in Ucraina è diventata l'oggetto dell'indagine della Polizia militare, a causa delle numerose irregolarità, nonché il sospetto del versamento di tangenti nell'intero processo, riporta il quotidiano Jutarnji list. Stando a quanto comunicato dallo stesso quotidiano, l'indagine ha rivelato che gli aerei acquistati dall'Ucraina sono più vecchi rispetto ai dati scritti nei documenti, presumibilmente quattro-cinque anni, e si pone la domanda se sette aerei, inviati alla riparazione in Ucraina, sono ritornati in Croazia. Comunque, ci sono ragionevoli sospetti che l'intera documentazione sia falsa e che la riparazione degli aerei non sia stata neanche effettuata. Secondo le informazioni, gli aerei acquistati contengono numeri di serie modificati, mentre e le parti installate negli aerei non corrispondono alla documentazione. L'indagine indica un grande scandalo di corruzione nel Ministero della Difesa e nelle Forze Armate, il quale avrà grandi conseguenze nocive per l'Aeronautica militare, ma anche per la posizione della Croazia nella NATO. Sulla base delle informazioni rilevanti, l'indagine avviata deve determinare la piena responsabilità delle persone coinvolte in questo scandalo e fare i nomi di coloro che hanno preso le tangenti. Ricordiamo che l'ex Ministro croato della Difesa, Ante Kotromanovic e il direttore dell'Ufficio ucraino dell'Unkrspecexport, Dmitri Aleksandrovic Peregudov, hanno firmato, nel mese di luglio 2013, l'accordo sulla revisione e l'acquisto degli aerei MiG 21, dal valore di 132,9 milioni di kune (HRK). Precisamente, la società ucraina ha vinto la gara d'appalto, cioè ha vinto la società rumena Aerostar. Secondo le fonti anonime del quotidiano Jutarnji list, anche la società israeliana Elbit ha cercato all'inizio del 2013 di partecipare alla gara d'appalto, ma la stessa è stata respinta con la spiegazione che il processo d'acquisto era stato già avviato e che si stava negoziando solo con la società ucraina e quella rumena. Secondo le informazioni, l'Elbit ha offerto in quel momento 12 MiG prodotti nel 1984 e riparati nel 2012, cioè aerei che erano almeno 10 anni più giovani rispetto a quelli che la Croazia ha acquistato dall'Ucraina. Comunque, il piano israeliano riguardava l'arrivo degli aerei in Croazia, dove, su richiesta del Ministero croato della Difesa, dovevano essere modernizzati presso il Centro tecnico dell'aeronautica a Velika Gorica. La spiegazione della parte croata, in occasione del respingimento dell'offerta, era che la società israeliana non ha presentato la documentazione entro il tempo previsto, ma dato che la stessa era veramente interessata al lavoro, tale spiegazione è troppo difficile da credere. L'ex Ministro croato Kotromanovic ha ricevuto nel mese di febbraio del 2013 una lettera, nella quale l'Elbit l'ha informato in merito alla sua offerta di dotare l'Esercito croato, dal valore di 50 milioni di euro. Si trattava infatti della realizzazione dell'accordo tecnico-militare tra la Croazia e Israele, firmato nel 1999.Tuttavia, l'accordo firmato tra la parte croata e quella ucraina prevedeva l'acquisto e la riparazione dei cinque MiG che erano situati in Ucraina e la riparazione di 12 aerei, di cui 7 erano di  proprietà dell'Aeronautica militare croata.  Anzi, in quel momento, era strano l'acquisto di questi cinque aerei, mentre un anno prima, il quotidiano Jutarnji list ha pubblicato che l'Ucraina aveva offerto alla Croazia 8 MiG, i quali non erano di sua proprietà, ma dello Yemen. Comunque, il comandante dell'aeronautica militare dello Yemen, Mohammed Saleh Al-Ahmera, ha inviato una lettera al Ministero croato della Difesa, affermando che gli aerei sono di proprietà dello Yemen, ma la commissione del Ministero croato ha proclamato falsa questa lettera. Precisamente, la lettera affermava che lo Yemen ha mandato 28 aerei in riparazione in Ucraina, di cui 20 sono ritornati nello Yemen, mentre i servizi di questo Paese hanno rispedito indietro altri 8, perché erano insoddisfatti del lavoro fatto. Il comandante ha consegnato un elenco di registrazione di tutti i 28 aerei, il quale comprendeva i numeri degli 8 aerei che l'Ucraina ha offerto alla Croazia. Tuttavia, il Ministero croato della Difesa, senza qualsiasi controllo, ha dichiarato falsa tale lettera. Sulla base delle indagini fatte finora, tutto indica che l'Ucraina non ha venduto alla Croazia gli aerei dello Yemen ma gli aerei assemblati da pezzi acquistati dalle diverse parti del mondo. Secondo fonti anonime, ci sono indicazioni serie che la fusoliera proviene dalla Bulgaria, la quale ha recentemente informato la NATO di aver distrutto i suoi MiG 21, le ali provengono dall'Algeria, mentre i serbatoi del carburante provengono dalla Russia. Per il lavoro, la Croazia ha pagato all'Ucraina 99,9 milioni di kune più IVA. Secondo la situazione attuale, la Croazia dispone di soli tre aerei pronti a volare e si pone la domanda fino a quando essa può sorvegliare lo spazio aereo della NATO con un tale numero di aerei.[10] L'intero caso ha susciato la reazione dell'attuale Ministro croato della Difesa, Josip Buljevic, il quale ha riferito che se verrà confermata la presenza di colpevoli nell'intero processo, nessuno si sentirà al sicuro. A suo dire, attualmente tutto è nelle mani della Procura statale, la quale ha ricevuto tutta la documentazione dall'indagine.[11]Il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarovic, si è detta preoccupata per quanto riguarda il caso ed ha aggiunto che ogni aspetto deve essere oggetto di indagine per stabilire se vi sono state ostruzioni nell'indagine fatta finora, chi e per quale motivo l'ha fatta, chi ha partecipato a questo processo, menzionando a tal proposito, il possibile alto tradimento.[12]Anche l'ambasciatore ucraino, Oleksander Levcenko, ha commentato l'intero caso, dicendo mercoledì, 23 marzo, che la parte ucraina ha fatto bene il suo lavoro, il che è stato confermato da parte delle commissioni competenti croate, le quali hanno osservato la qualità del lavoro e hanno determinato che gli aerei sono assolutamente corretti e pronti all'uso, riporta il quotidiano Novi list.[13] Lo stesso ha aggiunto che le malversazioni suddette in occasione della riparazione degli aerei in Ucraina sono impossibili, dato che un team di esperti del Ministero croato della Difesa ha controllato l'intero processo della riparazione. Alla domanda se è possibile che alcuni media, che hanno lanciato la questione della riparazione degli aerei, sono collegati con alcuni Paesi stranieri, Levcenko ha dichiarato se c'è un terzo Paese coinvolto nel processo, questo è la Russia, la quale svolge una guerra contro l'Ucraina, non solo armata, ma anche d'informazione. In base a quanto comunicato dall'ambasciatore ucraino, la Russia cerca di screditare il commerciante statale ucraino degli armamenti Ukrspecexsport non solo in Croazia, ma anche in Bosnia-Erzegovina (BiH) e nella Fyrom-Macedonia, cita l'avviso.[14]  <br /> <br /> <br />

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Entità
18
menzionate
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4
menzionate
Aziende
1
menzionate
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