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Zagabria - La riparazione degli aerei croati tipo MiG 21, acquistati e riparati in Ucraina, è l'oggetto dell'indagine della Polizia militare, che quest'ultima ha lanciato a causa delle numerose irregolarità e del sospetto che in tutto il processo sono state…
Zagabria - La riparazione degli aerei croati tipo MiG 21, acquistati e riparati in Ucraina, è l'oggetto dell'indagine della Polizia militare, che quest'ultima ha lanciato a causa delle numerose irregolarità e del sospetto che in tutto il processo sono state pagate delle tangenti. Secondo le informazioni, scoperte dal quotidiano Jutarnji list lunedì, 21 marzo, l'indagine ha mostrato che gli aerei, acquistati dall'Ucraina, sono più vecchi, presumibilmente 4-5 anni, rispetto a quanto scritto nella documentazione. Esistono sospetti che l'intera documentazione sia falsa e che la riparazione degli aerei non sia mai stata effettuata. Stando a quanto comunicato dallo stesso quotidiano, l'indagine è stata avviata dopo tutta una serie di malfunzionamenti sugli aerei già "riparati". In particolare, è stato scoperto che i numeri di serie sono stati modificati negli aerei acquistati e che le parti installate non corrispondono alla documentazione che accompagna gli aerei. Gli interlocutori del Jutarnji list inoltre sostengono che l'indagine sta portando alla luce un possibile enorme scandalo avente a che fare con la corruzione del Ministero della Difesa e delle Forze Armate, che avrà conseguenze negative per quanto riguarda l'Aeronautica militare, nonché la posizione della Croazia nella NATO. Secondo le informazioni disponibili, l'indagine deve ancora determinare la piena responsabilità delle persone che sono state coinvolte in questo grande scandalo. Ricordiamo che l'ex Ministro croato della Difesa, Ante Kotromanovic, e il direttore dell'Ufficio ucraino della società Ukrspecexport, Dmitri Aleksandrovic Peregudov, hanno firmato, nel mese di luglio 2013, l'accordo sulla riparazione e sull'acquisto degli aerei MiG 21, dal valore di 132,9 milioni di kune (HRK). Secondo le informazioni, il Ministero della Difesa della Croazia ha assunto l'obbligo, caricando sul bilancio statale l'importo dell'offerta ucraina prima che venisse selezionata una società nel corso della gara d'appalto, il che è molto sospettoso. Gli interlocutori del quotidiano Jutarnji list sostengono che all'inizio del 2013, la società israeliana Elbit ha cercato di partecipare al processo della gara d'appalto, ma è stata respinta perché, presumibilmente, il processo dell'acquisto era stato già avviato ed i negoziati erano in corso solo con la società ucraina e una romena. Il contratto ha stabilito l'acquisto di cinque MiG 21, che si trovavano in Ucraina, e la revisione di 12 aerei, di cui sette di proprietà dell'Aeronautica militare croata. Un anno prima, il quotidiano Jutarnji list ha pubblicato che l'Ucraina aveva offerto alla Croazia otto MiG, i quali non sono realmente nella sua proprietà ma sono di proprietà dello Yemen. Il comandante dell'Aeronautica militare dello Yemen ha mandato una lettera al Ministero croato della Difesa, in cui ha scritto che gli aerei sono di proprietà dello Yemen, ma la commissione del Ministero della Difesa della Croazia ha stimato la lettera come falsa. L'indagine fatta finora della Polizia militare ha rivelato che l'Ucraina probabilmente non ha venduto tali aerei alla Croazia ma gli aerei sono costituiti da pezzi acquistati in diverse parti del mondo. Dato che la Croazia ha pagato all'Ucraina 99,9 milioni di kune (HRK) più l'IVA e che i malfunzionamenti sugli aerei succedono costantemente, l'unica cosa che è rimasta da fare è che il Ministero della Difesa di Croazia chieda il rimborso dei soldi all'Ufficio dell'Ucraina, cita l'avviso. <br /> <br /> <br />
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