Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - La ARMO, la prima società nel campo della raffinazione dei prodotti petroliferi, sta rischiando di essere svenduta a soli 5 milioni di euro a uomini vicini al potere. L'intera operazione, si sta svolgendo in segreto lontano da occhi indiscreti, così…
Tirana - La ARMO, la prima società nel campo della raffinazione dei prodotti petroliferi, sta rischiando di essere svenduta a soli 5 milioni di euro a uomini vicini al potere. L'intera operazione, si sta svolgendo in segreto lontano da occhi indiscreti, così da non generare proteste da parte della popolazione, essendo l'ARMO un bene strategico comune di cui lo Stato albanese ancora detiene il 15% delle azioni. Fonti ben informate hanno rivelato attraverso il portale "Syri.net" che la società scelta per l'acquisizione della raffineria di Fier è la TPD Drilling, di proprietà dell'imprenditore Besnik Sulaj, noto per i suoi stretti legami con il Primo Ministro, Edi Rama, e diverse volte accusato dall'opposizione di essere implicato in affari poco puliti. Si tratta di un'operazione sospetta in cui pare siano coinvolti lo Stato, la Raiffeisen Bank e la stessa Direzione Tasse, dato che affianco alla vendita ad un prezzo ridicolo praticamente saranno "regalati" (condonanti) gli obblighi fiscali di oltre 200 milioni di dollari che ARMO deve allo Stato.<br /> <br /> L'Operazione<br /><br /> La raffineria di Fier insieme a 26 altre risorse finanziarie, vennero bloccate dalla Raiffeisen Bank il 10 febbraio di quest'anno, a causa di un prestito dell'importo di 23 milioni dii euro mai reso dalla ARMO alla banca. L'elenco di queste altre 26 risorse finanziarie comprende terreni, edifici nel villaggio di Drize e di Fier e nella città di Fier nonché le linee tecnologiche A.R.M.O SH.A. Nel primo tentativo di messa all'asta tenutasi in data 19 febbraio della raffineria di Fier ad un prezzo base di 2,8 miliardi di lek, l'asta andò deserta. Dopo la prima dichiarazione di fallimento, i beni prima bloccati, verranno rimessi all'asta, questa volta con un prezzo dimezzato di 1.4 miliardi di lek. Le fonti di "Syri", hanno detto che se anche questa volta non si presenterà alcuna offerta allora il prezzo della raffineria calerà volutamente così da poter poi essere svenduto alla TPD Drilling. Secondo quanto riportato dalle stesse fonti, l'intera operazione si sta svolgendo in accordo con lo Stato e con la Raiffeisen Bank.<br /><br /> <br /><br /> Sospetti<br /><br /> ARMO è la società più indebitata dell'intera Albania. Secondo quanto riportato nel bilancio del 2013, risulta che l'azienda abbia un debito di 37 milioni di euro, di cui 23 milioni di euro verso la tedesca Raiffeisen, mentre il resto nei confronti della Credins Bank. Ma questi sono solo una parte dei debiti della ARMO. La società ha altri 20 miliardi di lek o circa 200 milioni di dollari di passività (obblighi non pagati) verso le Tasse. Per questo, qualche settimana fa, l'amministrazione fiscale ha bloccato tutte le proprietà della raffineria di Fier. Le fonti di Syri.net hanno detto che gli acquirenti selezionati si sono impegnati a risolvere il conflitto in materia di tasse e quindi a sbloccare le proprietà subito dopo l'acquisto. Da qui partono i primi sospetti rispetto alla trasparenza di tale operazione. TPD Drilling, la società di proprietà di Besnik Sula, ha attualmente 15 milioni di euro di debiti non pagati verso Albpetrol per il petrolio ricevuto da questa azienda. In questa situazione, la TPD non solo non ha liquidato il debito verso Albpetrol, ma si impegnerebbe a risolvere il debito di 200.000.000 di dollari che ARMO ha con lo Stato. Chi ha garantito al nuovo acquirente che le Tasse dell'ARMO gli verranno condonate e perché Raiffeisen che vanta 23 milioni di euro di credito nei confronti dell'ARMO dovrebbe accontentarsi di un prezzo di vendita di soli 5 milioni di euro? <br /><br /> Questi sono i grandi dubbi generati da questa operazione, attraverso la quale si sta svendendo una delle più grande ricchezze degli albanesi, ad un prezzo ridicolo ad un'azienda, strettamente legata al potere e personalmente al Primo Ministro del Paese.<br /> <br /> Chi è TPD Drilling?<br /><br /> La TPD - Trading Petrol & Drilling è stata creata a maggio del 2012, secondo i dati da QKR (Centro Nazionale Registrazione,) inizialmente con unico azionista Pajtim Braçaj. Ma nel mese di ottobre dello scorso anno Bracaj è stato arrestato insieme al fratello minore ,Besnik Sulaj, per traffico di droga. TPD Drilling è una società che ha prosperato con l'avvento della sinistra al potere. L'anno scorso si è classificata all'11° posto tra le più grandi imprese per il fatturato pagato in proporzione in tasse nel 2014. Rispetto all'anno precedente, il suo fatturato è aumentato di 4 volte, un boom senza precedenti. Ma nonostante abbia fatto circolare centinaia di milioni di euro, l'azienda ha una montagna di debiti come quello verso Albpetrol, ma anche verso il fisco. L'azienda ha conosciuto una rapida crescita, aumentando il suo fatturato del 440% nel 2014 per un totale di 16,5 miliardi di lek, e affermandosi come l'11° società più grande nel Paese, in base al fatturato annuale. "TPD" (Trading Petrol Drilling) si pensa essere di una persona legata in qualità di prestanome ai titolari delle azioni della "Taiwan Center" (Tirana), in base ad una corrispondenza tra il Ministero dell'Energia e quello delle Finanze circa la situazione finanziaria della "ARMO". Il proprietario di quest'azienda, Besnik Sulaj, che è anche il Presidente del consiglio d'amministrazione della "TPD Drilling", secondo la registrazione presso QKR, è risaputo essere uno degli amici del Premier Rama. <br />
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