Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Da venerdì, la piccola cittadina di Konica che dista 20 minuti dalla frontiera albanese, si è trasformata in un nuovo campo di rifugiati siriani. Circa 162 persone, fuggiti dai campi di battaglia della Siria si sono stabiliti nella scuola superiore…
Tirana - Da venerdì, la piccola cittadina di Konica che dista 20 minuti dalla frontiera albanese, si è trasformata in un nuovo campo di rifugiati siriani. Circa 162 persone, fuggiti dai campi di battaglia della Siria si sono stabiliti nella scuola superiore di Konica. I profughi passeggiano per le strade della città, vengono assistiti dai residenti e tutto pare stia andando molto bene. Ma i siriani non vogliono stare in questa piccola città greca, il loro obiettivo è di proseguire ad ogni costo il viaggio, anche attraverso l'Albania. L'ex Sindaco del Comune di Konica, attualmente rappresentante della prefettura di Ioannina, Prodromos Hatziefremidis, ha precisato:" Loro stanno molto bene qui a Konica, anzi molto meglio che i rifugiati del campo a Idomeni. La gente qui li aiuta e li accudisce, ma tra 15 giorni massimo, bisogna trovare una soluzione poichè loro vogliono proseguire verso l'Europa e non vogliono stare qui".<br /><br /> In merito al destino di questi 162 rifugiati siriani, si è tenuta una riunione con i funzionari locali che hanno informato la popolazione che il Governo greco sta svolgendo intensi negoziati con l'Albania e l'Italia circa la possibilità di un loro trasferimento. La vicinanza geografica con il territorio albanese fornisce loro una speranza di passaggio verso l'Europa. <br /><br /> "Sappiamo di essere molto vicino alla frontiera e speriamo che il Governo albanese ci consentirà di passare la frontiera. Se non si apriranno le frontiere della Fyrom-Macedonia, i siriani saranno costretti a passare attraverso la frontiera albanese", così afferma un profugo siriano mentre un altro aggiunge: "Stiamo qui perché abbiamo fiducia nelle promesse del Governo greco che ci ha chiesto di stare qui per 15 giorni per poter trovare una soluzione ma se non verrà presa nessuna decisione in merito, allora ci metteremo in marcia verso il confine albanese nella speranza che ci facciano passare e che non succeda quello che è successo nella Fyrom-Macedonia."<br /><br /> Molti di loro sperano di arrivare in Italia o in Germania ma, come ci racconta Mahmud, giovane siriano, sono consapevoli della chiusura delle frontiere da parte dell'Ungheria e della Fyrom-Macedonia e quindi ora attendono in Albania l'apertura di qualche corridoio verso l'Europa. <br /><br /> Intanto, la direttrice del centro di accoglienza Katerina Mitopolou, ha affermato:" Ai profughi presenti a Konica non è stato proibito dalla Polizia né da nessun'altro di andare e spostarsi se lo desiderano", dice Katerina Mitopolou. <br /><br /> Il villaggio in territorio albanese più prossimo a Konica è Carshova i cui residenti si dichiarano pronti ad accogliere i profughi e a nutrirli se fosse necessario. <br /> <br /> Memorandum Albania-Italia<br /><br /> La visita in Italia del Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, per discutere la cooperazione italo-albanese sulla questione dei rifugiati è stata accompagnata da azioni concrete. Una fonte governativa ha detto a Top Channel che un gruppo di esperti del Ministero degli Interni albanese insieme a quelli italiani stanno elaborando un accordo di cooperazione. Il memorandum contiene dettagli su come verrà gestito un possibile flusso di rifugiati provenienti via terra verso la frontiera meridionale dell'Albania. Il punto più importante del memorandum riguarda le procedure di controllo della linea di frontiera con la Grecia, lunga 280 km, che dovrà essere presidiato da forze sia italiane che albanesi. Nel memorandum sono riportati con precisione il numero dei presidi che dovranno essere controllati dalle forze di polizia sia italiane che albanesi, la logistica necessaria e le diverse competenze. Anche l'accesso al mare albanese sarà rigorosamente monitorato, per evitare qualsiasi tentativo di traffico di uomini. Di questo si occuperà la Guardia di Finanza che con le sue motovedette, controllerà i porti di Valona, Durazzo e Shengjin. In un allegato speciale è concordato anche lo scambio di informazioni top secret riguardanti i rifugiati siriani potenzialmente reclutati dallo Stato Islamico. In merito non sono mancate neanche le conversazioni telefoniche tra il Premier Rama e il suo omologo italiano Renzi, in materia. Il memorandum tra l'Italia e l'Albania, che dovrebbe essere completato nei prossimi giorni, verrà firmato o dai due Primi Ministri Edi Rama e Matteo Renzi, o dai Ministri degli Interni Saimir Tahiri e Angelino Alfano.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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