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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - La missione di osservazione dell'Ufficio OSCE per le istituzioni democratiche ed i diritti umani (ODIHR) seguirà le elezioni in Serbia, e gli osservatori arriveranno, probabilmente, verso il 17 marzo, come ha annunciato il portavoce dell'ODIHR,…
Belgrado - La missione di osservazione dell'Ufficio OSCE per le istituzioni democratiche ed i diritti umani (ODIHR) seguirà le elezioni in Serbia, e gli osservatori arriveranno, probabilmente, verso il 17 marzo, come ha annunciato il portavoce dell'ODIHR, Tom Reimer, martedì, 8 marzo. Secondo Reimer, l'arrivo degli osservatori non è correlato al grado di sviluppo della democrazia in Serbia, ma alla valutazione dell'OSCE in merito a quale formato di missione potrebbe aiutare la Serbia a migliorare il processo elettorale in conformità con gli impegni assunti con l'adesione all'OSCE e gli altri standard internazionali.<br /> <br /> La Commissione elettorale di Repubblica (RIK) finora ha presentato cinque liste elettorali per le prossime elezioni parlamentari anticipate. La prima lista sarà Aleksandar Vucic - Serbia vince, la seconda Per una Serbia più equa - Il Partito Democratico - DS (Nova, DSHV, ZS), la terza Ivica Dacic - Il Partito Socialista di Serbia, Jedinstvena Srbija - Dragan Markovic Palma, dopo Dr Vojislav Seselj - Il Partito Radicale Serbo e Dveri - Il Partito Democratico di Serbia - Sanda Raskovic Ivic -Bosko Obradovic. <br /> <br /> La lista elettorale del DS senza sorprese - Per quanto riguarda la coalizione DS, Nova, DSHV e ZS, la quale occuperà il secondo posto sulla lista elettorale, a differenza degli anni precedenti, non ci sono nomi famosi dal mondo dell'arte e dello sport. Secondo le informazioni del giornale serbo Politika, tra i primi sette della lista Per una Serbia più equa - DS, Nova, DSHV e ZS ci sono Bojan Pajtic, Dragoljub Micunovic, Natasa Vuckovic, Goran Jesic, Gordana Comic, Balsa Bozovic e Goran Ciric, tutti dal partito DS, nonché Veroljub Stevanovic (Insieme per Sumadija), Maja Videnovic (DS), Zoran Zivkovic (Il Partito Nuovo), Dusan Petrovic (Insieme per Serbia), Aleksandra Jerkov (DS), Radoslav Milojicic (DS), Dejan Nikolic (DS) Vesna Marjanovic (DS), Tomislav Zigmanov (DSHV), Dusan Milisavljevic (DS), Vesna Martinovic (DS), Branimir Kuzmanovic (DS) e Radisa Milosevic (ZZS). Questi sono i primi 20 della lista. La lista della coalizione DS alle elezioni precedenti ha ottenuto 19 mandati parlamentari. Il vice presidente di Jedinstvena Srbija (JS), Srdjan Kruzevic, ha dichiarato che si aspetta un risultato migliore del 30-50% da parte della presente coalizione, rispetto alla coalizione nelle elezioni del 2014. Il Presidente di Zeleni Srbije (Verdi della Serbia), Ivan Karic, ha dichiarato che il tentativo dell'ostruzione, all'interno di questo partito, è fallito e ora il partito è rafforzato perché il 90% del suoi comitati ha sostenuto la decisione di presentarsi alle elezioni con l'SPS e il JS. La lista riunita introno all'SPS ha ottenuto il sostegno di 14.380 firme di cittadini. <br /> <br /> Per quanto riguarda la lista elettorale del DSS e Dveri, il primo della lista è il presidente del DSS, Sanda Raskovic Ivic, e il secondo è il presidente di Dveri Bosko Obradovic. Il Movimento ungherese e DZVM in coalizione a tutti i livelli- Il Movimento ungherese e la Comunità democratica degli ungheresi della Vojvodina (DZVM) hanno firmato sabato, 12 marzo, l'accordo sulla partecipazione congiunta alle elezioni a tutti i livelli. Il nome della lista alle elezioni parlamentari è "Movimento ungherese - cambiamo! -DZVM" (Mađarski pokret - da promenimo! - DZVM), mentre il nome della lista alle elezioni è "Movimento ungherese per l'autonomia - dr.Tamas Korhec - DZVM - Aron Conka" (Mađarski pokret za autonomiju - dr Tamaš Korhec - DZVM - Aron Čonka). Il candidato al ruolo di sindaco della coalizione alle elezioni a Subotica, sarà l'attuale primo cittadino Jene Maglai, che è stato recentemente espulso dall'Alleanza degli ungheresi della Vojvodina (SVM), come anche decine di membri dell'SVM, che in precedenza hanno aderito al Movimento ungherese. Questa coalizione si presenterà a Novi Sad nella lista guidata dal DS. Il Movimento ungherese e DZVM a Senta, Kanjiza, Backa Topola, Ada, Becej e Sombor, avranno una lista indipendente, con un candidato comune per il ruolo di sindaco. Il Movimento ungherese è l'organizzazione fondata dall'ex vicepresidente dell'SVM, Laslo Varga, che è stato espulso dal partito, e Tamas Korhec, l'ex presidente del Consiglio Nazionale degli ungheresi. <br /> <br /> La coalizione del Partito Socialdemocratico (SDS), il Partito Liberal-Democratico (LDP) e la Lega dei Socialdemocratici di Vojvodina (LSV), ha presentato domenica, 13 marzo, la lista dei candidati per i deputati alle elezioni anticipate, previste per il 24 aprile, intitolata Boris Tadic, Cedomir Jovanovic - L'Alleanza per una Serbia migliore - LDP, LSV, SDS ( Boris Tadic, Cedomir Jovanovic - Savez za bolju Srbiju - LDP, LSV, SDS). Questa è la settima lista presentata alla RIK. <br /> <br /> Rilasciando un'intervista per il giornale serbo Politika, il Presidente del Movimento Dosta je bilo (DJB), Sasa Radulovic, ha affermato martedì, 8 marzo, che il presente movimento non farà parte di nessuna coalizione alle prossime elezioni, aggiungendo che il Movimento DJB è impegnato verso la piena trasparenza delle finanze pubbliche e l'intero settore pubblico, perché è l'unico rimedio contro la corruzione. Secondo un sondaggio del Movimento DJB, il presente movimento gode del sostengo di oltre il 5% nella Repubblica, e nelle grandi città nella Vojvodina più del 7%, aggiungendo che tale sostegno continua a crescere. Radulovic ha affermato che il Movimento DJB sicuramente supererà la soglia, nonostante gli sforzi di Aleksandar Vucic di non consentire l'accesso ai grandi media nazionali che sono sotto il suo controllo. Radulovic ha ricordato di non essere presente in televisione con la frequenza nazionale dal 2014, sottolineando che mostra chiaramente la natura del regime e la libertà dei media in Serbia. Lo stesso ha aggiunto he il DJB sta comunicando direttamente con gli elettori, per le strade, tramite Facebook o Twiter. <br /> <br /> Dacic: Tutti si stanno preparando per le elezioni presidenziali<br /> <br /> Il leader del Partito Socialista di Serbia (SPS) nonché Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha dichiarato domenica, 13 marzo, in un'intervista per il giornale serbo Kurir, che, indipendentemente dal risultato elettorale delle prossime elezioni parlamentari, non è interessato a diventare di nuovo Primo Ministro, con la spiegazione che tutti si stanno preparando alle elezioni presidenziali. Per quanto riguarda il rapporto con il Premier e leader dell'SN, Aleksandar Vucic, e le dichiarazioni dei funzionari di partito, Dacic ha detto che sono importanti i risultati e non le impressioni e che il suo scopo è il partenariato strategico con l'SNS. Questi ha confermato che vuole parlare con Vucic della Serbia, dell'Europa, dei rapporti con la Russia, e non delle speculazioni. Dacic ha affermato che egli e l'SPS non saranno all'opposizione in Serbia ed ha aggiunto che starà con Vucic fino a quando quest'ultimo lavorerà nell'interesse della Serbia. Dacic ha smentito anche le speculazioni secondo cui stava creando un patto segreto con i Democratici, dicendo che non sa come potrebbe fare un patto con qualcuno che non sa se supererà la soglia. Il leader dell'SPS ha sostenuto che all'interno di questo partito non ci sono divisioni. <br /> <br /> La lista di Vucic come "un buffet"<br /> <br /> A differenza del 2014, la lista per le prossime elezioni non contiene un singolo Ministro, né dall'SNS, né dagli altri partiti. La lista elettorale non ha compreso neanche alcuni membri dell'SNS, previsti per altre funzioni, quali Radomir Nikolic, che sarà il candidato al ruolo di sindaco di Kragujevac, Zoran Babic, il capo del gruppo parlamentare, il quale farà parte del potere esecutivo, mentre il nome di Aleksandar Jovicic non è presente perché dovrebbe diventare il presidente del comune di Belgrado, Palilula. Se la lista dell'SNS otterrà lo stesso numero di seggi - 158, ciò significa che avrà solo 115 deputati, ma se vengono contanti anche i membri apartitici - allora avrà 120 deputati. Ciò significa che l'SNS non avrà i 126 deputati necessari per la maggioranza assoluta in Parlamento. Sulla lista dell'SNS vi è anche il Partito Popolare Serbo di Nenad Popovic, che sostiene la neutralità militare della Serbia e il sollevamento di recinzioni dinanzi ai migranti. Tuttavia, la lista dell'SNS contiene anche cinque personaggi che non appartengono a nessun partito, il che significa che essi sicuramente vinceranno un mandato. Fra tali personaggi vi sono il giornalista Miroslav Lazanski (ottavo sulla lista), la scrittrice Ljiljana Habjanovic Djurovic (IX), il pilota di auto Dusan Borkovic (XI), la cantante d'opera Jadranka Jovanovic (XII) e il selettore della serba Coppa Davis della squadra di tennis nazionale Bogdan Obradovic.[10] <br /> <br /> Zukorlic ha congelato la funzione nella Comunità islamica<br /> <br /> Il giornale serbo Blic ha pubblicato martedì, 8 marzo, che il Meshihat della Comunità Islamica in Serbia ha accettato la richiesta di mufti Muamer Zukorlic di congelare la sua funzione in futuro, perché Zukorlic ha deciso di partecipare, davanti alla Comunità democratica bosniaca del Sangiaccato (BDZS), alle prossime elezioni parlamentari in Serbia. Zukorilc ha motivato la sua richiesta con l'incompatibilità dei doveri politici e religiosi. Hazif Abdurahman Kujevic di Rozaje, che finora era l'assistente di Zukorlic per il ''Sangiaccato del sud'', è stato selezionato come facente funzione di mufti del Sangiaccato. Zukorlic ha detto che si aspetta alle elezioni un ampio sostegno anche dagli altri partiti, organizzazioni, associazioni e individui famosi. Zukorlic ha partecipato nel 2012 alle elezioni presidenziali in Serbia, quando ha ottenuto l'1.39% dei voti.[11] La richiesta del mufti Muamer Zukorlic di essere il primo uomo del BDZS ha causato reazioni e polemiche serie tra i bosniaci nel Sangiaccato. Il presidente del Meshihat della Comunità Islamica in Sangiaccato ha negato il fatto che Zukorlic ha violato qualsiasi articolo della Costituzione. [12] Zukorlic ha dichiarato di offrire al Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, il suo ingresso nel Governo, ma per adesso non ha ottenuto nessuna risposta dell'SNS, e lo stesso partito non ha neanche commentato se vuole collaborare con lui. L'ingresso di Zukorlic nella vita politica ha suscitato le critiche di diversi rappresentanti dei bosniaci; tra i più forti oppositori di Zukorlic vi è il leader dell'SDPS, Rasim Ljajic, il partner della colazione con l'SNS. Ljajic considera che la cooperazione futura con Zukorlic non può essere presa in considerazione perché Zukorlic uscirà disastrosamente dalle elezioni, aggiungendo che Zukorlic vorrebbe essere mufti, far parte del Governo, essere un uomo d'affari e un criminale. Ljajic ha inoltre ricordato che in Bosnia ed Erzegovina vi è la decisione della Comunità Islamica secondo la quale gli imam non possono partecipare alle campagne politiche di qualsiasi partito.[13] Secondo le informazioni del giornale serbo Novosti, i media di Novi Pazar sostengono che è stato raggiunto l'accordo sul ritiro definitivo di Zukorlic dalla posizione di mufti e da tutte le funzioni della Comunità Islamica e che l'ex mufti d'ora in poi si occuperà solo della politica, è stato pubblicato domenica 13 marzo.[14] <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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