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Belgrado - Il leader del Partito Serbo Radicale (SRS), Vojislav Seselj, ha bruciato, giovedì 10 marzo, davanti al Tribunale Speciale di Belgrado, in presenza dei suoi sostenitori, la bandiera dell'Unione europea (UE) e della NATO. Lo stesso si è recato…
Belgrado - Il leader del Partito Serbo Radicale (SRS), Vojislav Seselj, ha bruciato, giovedì 10 marzo, davanti al Tribunale Speciale di Belgrado, in presenza dei suoi sostenitori, la bandiera dell'Unione europea (UE) e della NATO. Lo stesso si è recato davanti al Tribunale, anche se la sua udienza è stata rinviata. Ricordiamo che il leader dell'SRS dovrebbe essere interrogato in merito alla richiesta del Tribunale dell'Aia per la sua estradizione a quell'istituzione internazionale. Sulla base della denuncia del Procuratore dell'Aia, la sentenza di primo grado contro Seselj dovrebbe essere pronunciata il 31 marzo, ma l'Alta Corte ha dichiarato che l'udienza viene annullata per motivi procedurali. Seselj ha riferito che non vede l'ora di presentarsi all'udienza a spiegargli per quali motivi non può essere estradato al Tribunale dell'Aia. Secondo Seselj, la Serbia non è più indipendente dopo la firma dell'accordo con la NATO e per tale motivo ha bruciato le bandiere dell'UE e della NATO. E' stata inoltre notata la maggiore presenza della Polizia davanti al Tribunale. <br /> <br /> <br />
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