Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Algeri - Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è recato domenica 6 marzo ad Algeri come parte del suo tour diplomatico nel Nord Africa, dove ha incontrato i funzionari del Governo algerino. L'agenda del leader ONU in Algeria ha avuto…
Algeri - Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è recato domenica 6 marzo ad Algeri come parte del suo tour diplomatico nel Nord Africa, dove ha incontrato i funzionari del Governo algerino. L'agenda del leader ONU in Algeria ha avuto come punti chiave la situazione in Libia, in Mali e nel Sahara Occidentale. "Dalla Libia ci arrivano notizie allarmanti circa gravi atti che potrebbero costituire crimini di guerra. Tutti gli attori esterni devono usare la loro influenza per calmare la situazione. Se le cose non fanno progressi sul fronte politico, la crisi umanitaria peggiorerà e le violazioni della sicurezza, compresi gli attacchi di Daesh, si moltiplicheranno e guadagneranno terreno", ha riferito Ban Ki-moon durante la conferenza stampa tenutasi dopo l'incontro con il Ministro degli Affari Esteri algerino, Ramtane Lamamra. Il diplomatico ONU ha anche ringraziato il Ministro Lamamra per l'impegno continuo dell'Algeria a favore del Mali, come principale mediatore nel processo di pace. "Abbiamo deciso di continuare a spingere per la mediazione di successo", ha aggiunto Ban Ki-Moon. Inoltre, prima di raggiungere la capitale Algeri, sabato 5 marzo, il Segratario ONU è stato a Tindouf, nel sud dell'Algeria, dove ha visitato i campi dei profughi Saharawi, dove ha dichiarato che "il mondo non può continuare a ignorare i sahrawi. Loro aspettano il sostegno della Regione, delle Nazioni Unite e della Comunità internazionale. Dobbiamo reagire". Questa è la seconda visita di Ban Ki-moon in Algeria, mentre la prima ha avuto luogo nel 2007, dopo gli attacchi terroristici contro gli uffici delle Nazioni Unite in Algeri. <br /> <br /> Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha iniziato il suo tour nella Regione del Maghreb all'inizio di marzo, con l'intenzione di dare nuova vita al processo politico in fase di stallo per ottenere una risoluzione al conflitto del Sahara occidentale. Il tour, che non include il Marocco, arriva nove anni dopo che Ban Ki-moon ha assunto l'incarico di Segretario Generale delle Nazioni Unite, cioè nove anni dopo che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha invitato le parti interessate ad adoperarsi per raggiungere una soluzione politica reciprocamente accettabile alla controversia territoriale. Tuttavia, la maggior parte degli osservatori internazionali dubitano che questo viaggio porterà ad alcun progresso nel processo politico. Molti pensano che si tratti di un viaggio di routine che Ban Ki-moon si è sentito obbligato a fare in modo da dare l'impressione di aver fatto del suo meglio per mettere fine al conflitto. Le dichiarazioni che il Segretario generale dell'ONU ha fatto nelle sue visite in Mauritania, presso i campi di Tindouf e in Algeria, sono le stesse dichiarazioni monotone che ha fatto nel corso degli ultimi nove anni, concludono gli osservatori. <br /><br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.