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Podgorica - Il partito Nuova Democrazia Serba (NOVA) ha raggiunto giovedì, 25 febbraio, con il partito Russia Unita l'accordo sulle attività congiunte - è quanto comunicato dal partito montenegrino. L'accordo…
Podgorica - Il partito Nuova Democrazia Serba (NOVA) ha raggiunto giovedì, 25 febbraio, con il partito Russia Unita l'accordo sulle attività congiunte - è quanto comunicato dal partito montenegrino. L'accordo è stato conseguito tra Konstantin Petrichenko, il presidente del comitato per i rapporti internazionali del partito Russia Unita, ed Andrija Mandic, il presidente di Nova. Mandic si è detto fiero della stretta cooperazione con il partito più potente della Russia, il cui presidente è Vladimir Putin, ed ha espresso la speranza che il presente atto rappresenti una nuova fase nelle relazioni tra la Russia e il Montenegro. Anche Petrichenko si è detto soddisfatto perché il partito Russia Unita otterrà un partner affabile in Montenegro come il partito Nova, il quale presenta valori che sono essenziali per le relazioni fraterne tra la Russia ed il Montenegro. Secondo Petrichenko, la Russia non si aspettava che qualcuno dal Montenegro poteva condurre una politica ostile verso Mosca, introducendo sanzioni senza senso in grado di arrecare danni al Montenegro, correndo nella NATO e schierandosi dalla parte degli avversari russi. Mandic ha anche parlato con il vice presidente dell'agenzia dello stato per il turismo della Federazione Russa, Sergey Korneyev, e l'ha informato sulle conseguenze dannose che hanno colpito il turismo montenegrino, causate dalla politica sbagliata del Governo in relazione alla Russia. Mandic ha detto che l'opposizione del Montenegro ha un piano concreto come destituire il Governo e correggere gli errori, che il Governo di Milo Djukanovic ha fatto nei rapporti con la Russia. Korneyev ha detto che i russi sono interessati al turismo religioso, aggiungendo che i credenti russi vedono negativamente gli attacchi indirizzati alla Chiesa ortodossa serba (SPC) in Montenegro. [1] Secondo il giornale montenegrino CdM, lo stesso giorno il presidente di Nova, Andrija Mandic, ha incontrato a Mosca anche l'uomo d'affari di Niksic, Miodrag Daka Davidovic. Davidovic, ufficiosamente, in precedenza è stato collegato al finanziamento delle proteste, ma egli stesso l'ha negato. Davidovic ha confermato al CdM che si trova a Mosca, ma alla domanda se ha avuto un incontro con Mandic in relazione all'organizzazione della protesta, prevista per il 27 febbraio, Davidovic ha risposto che non ha avuto a che fare con l'organizzazione delle proteste. Il portavoce di Nova, Jovan Vucurovic, ha confermato al CdM che Mandic si trova a Mosca, ma non ha specificato il motivo della sua visita. [2] La Polizia di Podgorica ha approvato la protesta del Fronte Democratico (DF), fissata per il 27 febbraio a Podgorica alle 19.00. Secondo il CdM, la protesta durerà dalle 19.00 alle 22.00 mentre saranno presenti 90 poliziotti. I manifestanti si riuniranno il 27 febbraio davanti all'Assemblea, non ci saranno marce perché verrà installato un palcoscenico vicino al monumento di re Nikola. [3]
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