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Zagabria - L'Istituto Internazionale di Studi del Medio Oriente e dei Balcani (IFIMES), con sede a Lubiana, nella sua ultima analisi di mercoledì, 17 febbraio, intitolata "Il piano segreto di Milanovic per…
Zagabria - L'Istituto Internazionale di Studi del Medio Oriente e dei Balcani (IFIMES), con sede a Lubiana, nella sua ultima analisi di mercoledì, 17 febbraio, intitolata "Il piano segreto di Milanovic per compromette l'arbitrato", ha concluso che la pubblicazione della registrazione audio del colloquio tra l'arbitro sloveno, Jernej Sekolec, e l'agente sloveno, Simona Drenik, è un atto del Servizio di Intelligence croato (Sigurnosno-obavjestajna Agencija, SOA), riporta il quotidiano Novi list. Tale conclusione è stata presa sulla base della dichiarazione dell'ex Primo Ministro croato, Zoran Milanovic, il quale ha detto che il direttore dell'SOA, Dragan Lozancic, merita la più alta medaglia nazionale per alcuni suoi raggiungimenti, in merito ai quali sono stati informati solo Milanovic e il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarovic. Descrivendo tale dichiarazione di Milanovic come spericolata nei confronti degli interessi nazionali croati, l'IFIMES sostiene che il video controverso era in possesso dei membri del SOA, aggiungendo che il Governo di Milanovic ha pubblicato deliberatamente i video al fine di screditare la procedura di arbitrato, in modo da avere un pretesto per il ritiro dall'arbitrato. Secondo IFIMES, le autorità croate hanno inviato i video ai media, invece di usarli davanti alla Corte di Arbitrato, consapevoli del fatto che tali registrazioni audio sono difficili da usare in un procedimento penale, tanto meno davanti ad un Tribunale di arbitrato internazionale. Inoltre, l'IFIMES sostiene che con i discorsi intercettati si cerca di criminalizzare, in modo corrotto, proprio la Corte arbitrale, aggiungendo che "il riconoscimento" che la Croazia, con le attività di intelligence, ha minato il processo arbitrale internazionale, avrà tutta una serie di conseguenze negative per la Croazia. L'IFIMES ritiene che tale riconoscimento possa portare ad una decisione arbitrale negativa per la Croazia e in tale caso, la Croazia dovreà dire come ha ottenuto i video, ammettendo che il Paese, tramite le attività di intelligence, ha violato le norme internazionali, ma anche il diritto internazionale e sloveno. A seguito della pubblicazione delle registrazioni la Croazia si è ritirata dal procedimento, ma anche l'arbitro sloveno Sekolec l'ha fatto. Secondo le informazioni, successivamente in Slovenia sono apparse speculazioni secondo cui Sekolec ha fatto deliberatamente il sabotaggio dell'arbitrato con la Croazia, che è giustificato dai suoi precedenti legami con le agenzie di intelligence.
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