Parliamone.
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Tirana - Il Ministro degli Trasporti, Edmond Haxhinasto, in risposta alle accuse dell'opposizione relative alla domanda per la concessione sulle targhe con chip o GPS ottenuta dall'Istituzione di cui è a capo, ha reso…
Tirana - Il Ministro degli Trasporti, Edmond Haxhinasto, in risposta alle accuse dell'opposizione relative alla domanda per la concessione sulle targhe con chip o GPS ottenuta dall'Istituzione di cui è a capo, ha reso noto che l`offerta è sotto esame. Haxhinasto ha informato che si tratta di un'offerta non richiesta dal Ministero e che è stata presentata per la valutazione alle altre Istituzioni statali. Il numero uno dei trasporti ha presentato i vantaggi delle targhe a chip e ha chiesto all'opposizione di risparmiare le critiche per una concessione che è ancora in processo di valutazione.<br /> "La targa a chip equivale a mettere un sistema di monitoraggio a telecamere, ma la capacità di un chip è molto superiore rispetto a quel che consente una telecamera. Il chip si può leggere in ogni circostanza. Nonostante questo, il Ministero e tutte le altre Istituzioni di questo Governo hanno il dovere di analizzare con la massima serietà ogni richiesta di concessione. Il vostro giudizio deve iniziare quando noi accettiamo la richiesta della concessionaria. Questa offerta non richiesta è stata presentata e dovrà essere esaminata. Per questo, noi l'abbiamo inoltrata alle altre Istituzioni per la valutazione e solo dopo ci esprimeremo a riguardo", ha dichiarato Haxhinasto. <br /> Il Partito Democratico ha definito tale concessione come un caso unico a livello mondiale, e per voce del leader del PD, Lulzim Basha, ha accusato il Governo di abusi nella concessione di servizi, denunciando il caso come l'affare più corrotto di sempre. Nello specifico, il leader Lulzim Basha ha affrontato, alcune settimane fa, la questione delle concessioni dei servizi del Governo Rama, in una riunione del gruppo parlamentare del PD. In tal occasione, Basha ha denunciato gli scandali legati alle tre concessioni della salute, all'IVA, al progetto della HEC di Skavica, all'appalto della ferrovia Fier – Valona, al Parco Industriale-Tecnologico di Spitalla ecc. Sottolineando che una volta che il PD arriverà al potere, richiederà la documentazione di tutti questi casi di abusi e di corruzione perpetrati con il denaro pubblico. <br /> "Siamo stati informati di un'altra concessione che intraprenderà il Governo albanese. Le targhe, 150 milioni di euro per 10 anni. Nuove targhe con chip. Si tratta di 50 euro a targa per ogni albanese. Questo è un esempio di tale avanzata tecnologia, adottato da un solo Paese al mondo: il Tajikistan", ha denunciato Basha.<br /> Il leader del PD si è limitato a fornire indicazioni su una sola concessione, anche se l'offerta non richiesta ammonta a 150 milioni di euro, senza però fornire il nome della società. Tale informazione è stata resa nota dal Ministero degli Trasporti in risposta alle accuse del PD, una volta informato che l`offerta non richiesta è stata presentata dalla società albanese-portoghese Porta Saber sh.p.k per investire su un sistema di monitoraggio del traffico, che comprende tra l'altro anche l`introduzione di un chip, ovvero un GPS, sulle macchine in circolazione nella Repubblica d'Albania per un periodo di 35 anni. Porta Saber Albania<br /> L'ufficio del Ministero ha comunicato che dopo aver preso visione della richiesta inoltrata dalla società, ha inviato la stessa al Commissario sul Diritto d'Informazione e Dati Personali, Besnik Dervishi, per sottoporla a un parere. Mediante una lettera inviata al Ministro dei Trasporti, il 19 gennaio, il Commissario ha risposto in merito alla riunione tenuta insieme con i rappresentanti della società albanese-portoghese Porta Saber Albania, specificando che le loro richieste, grazie ad alcune modifiche, possono adattarsi alla legislazione albanese. La proposta è stata fatta per una concessione di 35 anni da "Porta Saber Albania", una società fondata il 20 aprile 2015 nel Centro di Registrazione delle Imprese. L'Amministratore della società è Fitnete Sulaj, conosciuto nel business delle assicurazioni e, attualmente, Presidente di un associazione chiamata "Consiglio Nazionale della Sicurezza Stradale". L' 80% delle azioni sono controllate da Gentian Sula, il figlio dell'Amministratore, mentre il 20% delle azioni sono controllate dalla società portoghese "Porta Saber & Comercio e Serviços De Consultoria Unipessoal lda", specializzata in attrezzatura e gestione delle targhe elettroniche, società che ha erogato questi servizi in Azerbaigian. <br /> <br /> Cosa prevede la concessione<br /> Il chip elettronico IVIS (Inteligent Vehicle Identification System) consente la registrazione automatica di ogni macchina in circolazione stradale e, nel contempo, il sistema evidenzia i veicoli che non risultano sottoposti a controllo tecnico, le machine rubate o quelle che non hanno pagato le tasse annuali. Sullo studio di fattibilità presentato al Ministero dei Trasporti, Porta Saber Albania prevede, entro i prossimi tre anni, di attrezzare con chip 350 mila veicoli che risultano registrati presso il Ministero dei Trasporti. Dopo i primi tre anni, la società prevede di istallare, ogni anno, una media di 40 mila chip in auto nuove che entrano in circolazione. In totale, "Porta Saber Albania" prevede ad investire circa 6.2 milioni di euro nei primi cinque anni e di incassare oltre 95 milioni di euro durante i 35 anni previsti per la durata della concessione. Dal documento presentato al Ministero, risulta che ogni chip istallato costa 7 euro alla società e 48 euro al cittadino. La grande differenza di prezzo si giustifica con i costi supplementari per l'acquisto di 200 lettori di dati che saranno istallati sulle strade albanesi, per istituire un centro di controllo dal valore di 120 mila euro, per l'acquisto delle macchine e per i salari dello staff che realizzerà il progetto. La società albanese-portoghese sottolinea nel suo studio che per 5 anni verserà al bilancio dello stato 448 mila euro, senza contare l'imposta sul profitto, o le spese per salari e assicurazioni. <br /> Intanto, i particolari di questa concessione sono stati pubblicati dalla BIRN, come lo studio di fattibilità e la lettera che il Commissario su Diritto d`Informazione e Dati Personali, Besnik Dervishi , ha inviato al Ministero dei Trasporti, in cui espone una serie di osservazioni e obblighi che la società deve soddisfare affinché il progetto sia conforme alla normativa albanese.
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