Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - I leader del Fronte Democratico (DF), Andrija Mandic e Milan Knezevic, hanno recentemente visitato Mosca, dove hanno ottenuto il sostegno per la campagna anti-NATO, che il partito sta conducendo da mesi in Montenegro. Secondo il…
Podgorica - I leader del Fronte Democratico (DF), Andrija Mandic e Milan Knezevic, hanno recentemente visitato Mosca, dove hanno ottenuto il sostegno per la campagna anti-NATO, che il partito sta conducendo da mesi in Montenegro. Secondo il portale Slobodna Evropa, gli interlocutori russi del DF, i più alti rappresentanti della Duma russa, Sergey Naryshkin e Sergey Zheleznyak, hanno ribadito, in diverse occasioni, che sono contrari all'allargamento della NATO in questa parte dei Balcani, sottolineando che anche la maggior parte dei cittadini del Montenegro sono contrari all'adesione alla NATO, chiedendo il referendum. Secondo i media, i leader del DF hanno promesso di abolire le sanzioni che il Montenegro ha introdotto contro la Russia, dopo che arriveranno al potere, sottolineando dei legami fraterni tra i montenegrini e i russi. Recentemente, Andrija Mandic, ha dichiarato ad una televisione russa che l'adesione del Montenegro alla NATO, senza il referendum, è un piano molto importante, il quale potrebbe provocare conflitti in questo Paese dei Balcani occidentali. Secondo il direttore del servizio russo della Radio Free Europe, Andrey Shari, la Russia sta creando la rete dei cosiddetti amici di Putin, le persone che sono pronte a proteggere il concetto di politica estera del Cremlino. Tale gruppo comprenderebbe le persone di diverse opinioni politiche, dai veri radicali agli esponenti di sinistra provenienti da diversi Paesi. Secondo Shari, la visita del DF a Mosca è stata utilizzata come una propaganda, perché è importante che esista una forza molto forte per un migliore sviluppo delle relazioni russo-montenegrine. Nessun'istituzione montenegrina ha commentato la visita del DF a Mosca. Il deputato del DPS, Predrag Sekulic, ha stimato che la visita del DF a Mosca non avrà alcun impatto significativo sulla situazione politica in Montenegro. Durante la visita a Mosca, una delle proposte da parte dei rappresentanti della Duma russa è stata che il Montenegro debba essere regolato secondo il modello svizzero. Secondo il membro della presidenza del DF, Nebojsa Medojevic, il DF non conduce una politica filo-russa, perché i centri stranieri non hanno influenza su questa alleanza politica. Commentando l'invito del leader della Nuova Democrazia Serba, Andrija Mandic, che il Montenegro deve avere più strette relazioni con la Russia, Medojevic ha detto che tutte le decisioni politiche si stanno considerando in seno alla Presidenza, anche se i partiti hanno il diritto di attività autonoma. Medojevic ha affermato che il DF è una coalizione democratica, formata dai partiti che hanno diversi punti di vista per quanto riguarda la questione della NATO. Secondo Medojevic, il DF è l'unica organizzazione che è completamente autonoma e che non è né filo-americana, né filo-russa, ma filo-montenegrina, aggiungendo che il DF non riceve le istruzioni provenienti né da Mosca, né Belgrado, né Bruxelles e neanche da Washington. Mandic ha annunciato che la direzione di Nova incontrerà i membri e li ascolterà su cosa cosa pensano dell'aperto sostegno che l'amministrazione di Bruxelles fornisce al regime montenegrino ed alla costituzione dei nuovi rapporti di partner tra il Montenegro e la Russia. Anche il leader del DNP, Milan Knezevic, durante la visita in Russia, ha invitato alla normalizzazione dei rapporti con Mosca. Sottolineando che il DF sta conducendo la politica autonoma, Medojevic ha riferito che la comunità internazionale ha influenza sulla maggioranza dei partiti dell'opposizione. Secondo il Vice Presidente della Nuova Democrazia Serba, Strahinja Bulajic, il Montenegro dovrebbe essere più vicino alla Russia, sottolineando che l’Unione Europea non ha aiutato i cambiamenti e le riforme in Montenegro, ed ha aggiunto che ciò non è un accenno di un cambiamento radicale della politica di Nuova Democrazia Serba. Secondo Bulajic, Bruxelles sostiene il regime corrotto in Montenegro e ha intenzione di mantenerlo al Governo, anche se la maggior parte dei cittadini montenegrini è contro il regime del Governo. Lo stesso sostiene che Mosca deve essere l’appoggio della futura politica estera del Montenegro. Secondo il Movimento del Montenegro (CP), l’adesione alla NATO fornisce al Montenegro la sicurezza e l’indipendenza. Reagendo alla dichiarazione del Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergey Lavrov, che l’adesione del Montenegro alla NATO è una decisione artificiale, la quale non porterà nessuna sicurezza all'Alleanza, il Movimento del Montenegro ha detto che questo Paese dei Balcani occidentali è inarrestabile sulla strada verso un mondo efficace, democratico e civilizzato. Secondo il Movimento del Montenegro, questo è il risultato di una decisione razionale dei cittadini che vogliono vivere in un mondo dove le leggi e tutti i diritti umani sono rispettati, in cui le istituzioni decidono, e non usurpatori e dittatori, in cui vi è un controllo parlamentare e civile del Governo, nonché il sistema di sicurezza che garantisce tutto ciò, tra cui i confini statali sicuri. Secondo il corrispondente del giornale russo, Kommersant, Gennady Sysoev, l’annuncio che il DF sarà orientato verso la politica della Russia, rappresenta la mossa della natura pre-elettorale, aggiungendo che una tale mossa è la rinuncia del DF all'Unione europea (UE), perché la Russia si comporta in modo scettico, non solo verso la NATO, ma anche verso l’Unione Europea. Secondo Sysoev, la Russia adesso sta cercando, sulla scena politica di ogni Paese, i partiti o le forze che sostengono la sua politica. In Montenegro, il DF, il partito di opposizione, che utilizzerà il sostegno della Russia per raccogliere una parte considerevole degli elettori, che sono contrari all'adesione del Montenegro alla NATO ed all'Unione Europea - ha detto Sysoev, aggiungendo che ciò rappresenta il cosiddetto matrimonio d’interesse tra la Russia e il Montenegro, cioè il DF. Sysoev inoltre ha affermato che è molto difficile raggiungere la neutralità, perché il mondo la deve riconoscere, ma la stessa è ancora costosa. Il Ministro della Difesa della Bulgaria, Nikolaj Nencev, ha detto che il sostegno del pubblico è molto importante per l'efficace completamento del processo di adesione del Montenegro all'Alleanza, aggiungendo che i funzionari montenegrini dovrebbero mantenere il ritmo delle riforme nell'ambito dello stato di diritto. Secondo Nencev, ogni nazione ha il diritto di scegliere, in modo autonomo, il proprio cammino, senza interferenza esterna, aggiungendo che si spera che anche la Russia rispetti la decisione sovrana del popolo montenegrino. Il Vice Presidente del Consiglio atlantico di Washington, Damon Wilson, ha dichiarato che la Russia continuerà a giocare per quanto riguarda l'adesione del Montenegro alla NATO, e non si arrenderà fino alla fine, aggiungendo che ciò non dovrebbe preoccupare il Montenegro. Secondo Wilson, la cosa più importante per il Montenegro è quella di rimanere sulla strada giusta e di continuare le riforme. Lo stesso ha valutato la politica estera del Montenegro ed il suo posizionamento sulla scena interazione come un grande successo, ed ha aggiunto che il Congresso degli Stati Uniti potrebbe ratificare il protocollo sull'adesione del Montenegro alla NATO per un anno o due, dato che ciò dipende dai parlamenti degli altri Paesi. Wilson ritiene che alcune interferenze esterne non possano influenzare la dinamica della ratifica del protocollo del Montenegro e della NATO nei Parlamenti dei Paesi membri. L’ex Presidente della Georgia e l’attuale Governatore della provincia ucraina di Odessa, Mikhail Saakashvili, durante la conferenza di Monaco di Baviera, ha riferito che il Montenegro è vicino alla NATO e che nessuno, alludendo alla Russia, può influenzare la sua futura adesione a all'alleanza militare. Saakashvili ha riferito che la Russia vuole dominare i Paesi piccoli, aggiungendo che il Montenegro deve continuare ad andare avanti, perché una tale retorica sarà sempre presente. Il Ministro degli Affari Esteri della Slovacchia, Miroslav Lajcak, ha detto che la ratifica degli accordi di adesione del Montenegro e la NATO sarà senza difficoltà, aggiungendo che si tratta di un processo che durerà un certo tempo. Lajcak ha sottolineato che è più importante che in Montenegro non vi siano difficoltà circa l'adesione all'Alleanza, aggiungendo che ora tutti apprezzano molto gli sforzi e le fatiche del Montenegro. Sul sito web dell'Alleanza è stato pubblicato, lunedì 15 febbraio, che il Montenegro ha iniziato i negoziati sull'adesione alla NATO. I negoziati riguardano le questioni politiche, militari e legali. Il Ministro della Difesa, Milica Pejanovic Djurisic, ha affermato che i negoziati, probabilmente, dureranno fino ad aprile. Pejanovic Djurisic ha detto che il team montenegrino per i negoziati sarà composto da rappresentanti del Ministero della Difesa e degli Affari Esteri e le Integrazioni europee, dall'Agenzia per la sicurezza nazionale, dalla Direzione per la protezione dei dati segreti e dalla Missione del Montenegro presso l'Alleanza.
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