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NOTIZIE · OI-331190 · 15/02/2016 20:05:00 · 3777 g fa3 min lettura
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Posizione russa sull'intervento militare in Libia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Molte controversie permangono sull'imminenza di un intervento militare occidentale  contro l'espansione Daesh in Libia, paese ricco di petrolio e vicino all'Europa. Gli analisti politici rivelano che Daesh due anni fa non possedeva…

Molte controversie permangono sull&#39;imminenza&nbsp;di un intervento militare occidentale &nbsp;contro l&#39;espansione Daesh&nbsp;in Libia, paese ricco di petrolio e vicino all&#39;Europa. Gli analisti politici rivelano che Daesh due anni fa non possedeva un quarto della forza di cui gode attualmente, per cui se fosse state tolto l&#39;embargo sulle armi imposto alle forze dell&#39;esercito libico, questo sarebbe stato in grado di eliminare il pericolo prodotto dall&#39;espansione dell&#39;organizzazione Daesh. L&#39;Occidente, soprattutto l&#39;America, ha insistito sul non revocare&nbsp;&nbsp;l&#39;embargo, ritenendo che Daesh non costituiva una minaccia per la Libia, per cui il divieto di armare l&#39;esercito e la collaborazione con Khalifa Haftar hanno condotto all&#39;espansione dell&#39;organizzazione terroristica. Intanto, una fonte libica ha rivelato che dopo l&#39;avvio delle operazioni aeree russe in Siria, molti leader e membri dell&#39;organizzazione Daesh sono giunti in Libia, attraverso la Turchia. Ma ci&ograve; che risulta strano &egrave; che questi militanti hanno attraversato le acque internazionali e il Mar Mediterraneo senza essere controllati o ostacolati da nessuno.&nbsp; <strong>Il gioco dell&#39;intervento</strong> Molti specialisti libici concordano che il&nbsp;divieto di armare l&#39;esercito libico sta ad indicare che il terrorismo in Libia, non gode di una forte posizione&nbsp;come lo &egrave; in Iraq o in Siria, per cui si tratta un gioco delle forze occidentali, soprattutto dell&#39;America e della Gran Bretagna, per utilizzarlo come pretesto per l&#39;intervento militare in Libia. &nbsp;Gli specialisti aggiungono che vi potrebbe essere un aspetto utile per i libici e soprattutto per l&#39;esercito libico. Si tratta dell&#39;interesse russo agli eventi in Libia, espresso proprio dall&#39;ambasciatore russo in Libia,&nbsp;&nbsp;Ivan Molotkov , circa la disponibilit&agrave; russa di fornire le armi necessarie all&#39;esercito libico per combattere l&#39;espansione dell&#39;organizzazione Daesh. Secondo quanto affermato dall&#39;ambasciatore russo,&nbsp;la Russia sarebbe&nbsp;disposta a chiedere la revoca&nbsp;dell&#39;embargo sulle armi imposto alla Libia&nbsp;in sede del Consiglio di Sicurezza, una volta che venga costituito il Governo di Unit&agrave; nazionale. Ma secondo gli esperti tale dichiarazione dell&#39;ambasciatore sarebbe una conseguenza amichevole a quanto richiesto da Khalifa Haftar, durante l&#39;incontro con Molotkov.&nbsp; <strong>Le ambizioni della Russia</strong> Ritornando a quanto accaduto nel 2011 nella regione araba, notiamo che Mosca non si &egrave; limitata semplicemente ad osservare gli eventi, nel caso della Libia, ma ha annunciato il proprio sostegno alla formazione di una coalizione internazionale, impegnata nella lotta contro il terrorismo, perch&eacute; la sicurezza e gli interessi strategici della Russia sono strettamente connessi agli sviluppi del Medio Oriente e del Nord Africa.&nbsp;Secondo i media russi, Vitaly Churkin, Rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, ha confermato una possibile partecipazione di Mosca alla coalizione internazionale contro il terrorismo in Libia, aggiungendo che,&nbsp;dal punto di vista politico, se la Russia ha partecipato alle operazioni lungo le coste della Somalia, perch&eacute; non dovrebbe partecipare in quelle del Mediterraneo.&nbsp;La recente visita del Presidente russo Vladimir Putin in Egitto, dimostra che l&#39;Egitto &egrave; uno dei paesi chiave del Medio Oriente, e se questo decidesse di intervenire senza l&#39;aiuto dell&#39;America, questo porter&agrave; la Russia a sostenere Al-Sisi, fornendogli satellitari, mezzi d&#39;intelligence elettronica ed armi. &nbsp;Tutte le analisi confermano che il Mar Mediterraneo rappresenta per la Russia&nbsp;un importante corridoio per raggiungere l&#39;Oceano Atlantico e il Mar Nero, considerando che gi&agrave;&nbsp;nel 2011 e nel 2013, sono giunte molte navi da guerra per esercitarsi nel Mar Mediterraneo.&nbsp;

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24
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