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Il Ministro degli Esteri egiziano, Sameh Skhoukry, e John Kerry hanno discusso sulla necessità di accelerare il processo di formazione del governo di unità nazionale libica. Il portavoce ufficiale del ministero degli esteri egiziano,…
Il Ministro degli Esteri egiziano, Sameh Skhoukry, e John Kerry hanno discusso sulla necessità di accelerare il processo di formazione del governo di unità nazionale libica. Il portavoce ufficiale del ministero degli esteri egiziano, Ahmed Abu Zeid, ha dichiarato che le due parti si sono incontrate presso la sede del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, a Washington, ed una delle questioni trattate è stata la sicurezza in Libia e degli sforzi per la formazione del governo di riconciliazione nazionale. Abu Zeid ha aggiunto che il ministro egiziano e il segretario statunitense concordano sull'importanza di un intervento urgente per facilitare la formazione del governo libico, rendendolo in grado di eseguire le sue funzioni, soprattutto nella lotta contro il terrorismo, e nel fornire i servizi necessari al cittadino. Ma Shoukry ha anche ribadito che tale questione deve essere gestita dai libici in primo luogo, per cui prima di avviare un intervento estero militare i libici dovranno formare un governo, e tale processo deve essere affrontato da un libico, riconoscendo la difficoltà nel riunificare due governi rivali. L'Ufficiale statunitense James Clapper ha dichiarato che gli attacchi aerei e il dispiegamento di forze speciali in Libia non saranno avviati prima delle prossime settimane e nemmeno dei prossimi mesi. Nel suo secondo giorno di permanenza a Washington, Sameh Skhoukry ha avviato una serie di incontri con i presidenti e i membri del Congresso degli Stati Uniti D'America, con il Presidente della Commissione esteri del Senato, con il senatore John McCain, e con i membri della Camera dei Rappresentanti Nita Lowely e Eliot Engel. Abu Zeid ha spiegato che tali riunioni erano mirate alla spiegazione degli sviluppi dell'Egitto in campo politico ed economico, e di come esso ha affrontato le sfide più importanti in materia di sicurezza ed economia, per poi giungere a discutere sui rapporti storici e strategici tra l'Egitto e gli Stati Uniti. Il portavoce ha poi aggiunto che gli incontri del Ministro degli esteri egiziano e i membri delle due camere statunitensi riflettono l'interesse degli Stati Uniti di rafforzare i rapporti con l'Egitto, riconoscendo l'importanza della sua posizione geografica, che si porrebbe come base che permetterebbe agli Stati Uniti di sostenere la stabilità del Medio Oriente, nella lotta contro il terrorismo. Abu Zeid ha spiegato che i discorsi tenuti tra tra il Shoukry e i membri del Congresso statunitense riflettono il desiderio di entrambe le parte di rafforzare i rapporti tra i due stati, superando la fase di tensione che aveva oscurato tali relazioni negli ultimi due anni. Egli ha specificato che i membri del Congresso hanno anche apprezzato il piano adottato dal Presidente egiziano, Abd al-Fattah al-Sisi, al fine di migliore le condizioni economiche, sociali e politiche dell'Egitto, così come i duri sforzi eseguiti dall'Egitto nella lotta contro il terrorismo e nell'espansione dell'estremismo in tutta la regione. Riguardo al tema della democrazia e del rispetto dei diritti umani dell'Egitto, e del suo impatto negativo nelle relazioni Usa-Egitto, Abu Zeid ha spiegato che Shoukry ha affrontato tale tema con grande trasparenza e apertura, riscontrando l'apprezzamento degli Stati Uniti. Sameh Shoukry ha spiegato che la volontà delle parti politiche di portare a termine il processo di democratizzazione è fissa e irreversibile, ed il popolo egiziano combatte da cinque anni per il rispetto dei diritti umani consapevole del fatto che questi gli verranno garantiti, come è garantita la piena libertà di movimento della società civile, difatti in Egitto vi sono più di 48 mila organizzazioni non governative che operano in piena libertà e più di 1300 giornalisti occidentali lavorano tranquillamente nel territorio egiziano senza alcuna interferenza da parte del governo egiziano, specificando l'importanza di non affidarsi esclusivamente delle notizie di stampa, il cui obiettivo è quello di distorcere l'immagine della Nazione. Il Ministro degli Esteri egiziano ha specificato che si è raggiunta la fase di transizione democratica in Egitto, ed essendo questo un processo graduale, la volontà politica è quella di raggiungere la fase della costruzione di istituzioni in grado di garantire pienamente i diritti del cittadino e le sue libertà, aspetti che sono tutelati dalla attuale costituzione egiziana.
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